Hiromix - Hiromix - 1998





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Hiromix, Hiromix, prima edizione, libro fotografico rilegato pubblicato da Steidl nel 1998, inglese/giapponese, 146 pagine, 23,5 × 17,3 cm, in condizioni molto buone.
Descrizione del venditore
«La giovinezza rispecchia la trasparenza e la bellezza. Nonostante la nostra inesperienza. Il mondo spesso ci mette di fronte a situazioni imperdonabili. Crediamo. Più di chiunque altro. Nelle cose che non si possono vedere. Ci attendono molti mondi sconosciuti. Circondati da persone e cose che amiamo. Sorridiamo con sorrisi spensierati. Forse è stato proprio perché volevo custodire una traccia di tutto questo che ho iniziato a scattare foto di me stessa.
1998-7-15 HIROMIX"
Hiromix (nata Hiromi Toshikawa a Tokyo nel 1976) è una fotografa e artista giapponese influente che ha rivoluzionato la fotografia giapponese negli anni ’90. È emersa come adolescente, guidando la fiorente tendenza della “fotografia femminile” (Onnano ko Shashin) e definendo lo stile di scatto candido e intimo tipico della cultura giovanile.
Nel 1995, all’età di appena 19 anni, vinse il prestigioso New Cosmos of Photography Award di Canon per la sua serie fotografica “Seventeen Girl Days.” Fu lei stessa a essere nominata da nientemeno che il rinomato fotografo Nobuyoshi Araki.
Il suo stile è considerato un precursore dell’estetica dei moderni social media (come i feed di Instagram). Caratteristiche della sua opera includono: qualità diario, scatti non filtrati e intimi della vita quotidiana dei giovani a Tokyo; autoritratti crudi che ridefiniscono lo sguardo femminile, andando oltre le convenzioni tradizionali.
Stretto legame con la scena della moda Harajuku, le riviste musicali e la cultura giovanile degli anni ’90. Hiromix ha reso il mezzo fotografico accessibile a tutti. Le aziende produttrici di camere hanno persino adattato la loro tecnologia per ottimizzare le fotocamere semplici tipo point-and-shoot per gli adolescenti grazie all’esplosione del fenomeno. Ha ispirato, tra le altre cose, l’identità visiva del film di Sofia Coppola “Lost in Translation”, nel quale compare anche in due camei. Oggi, il suo lavoro è una presenza fissa nei manuali d’arte giapponesi.
“Hiromix” (pubblicato nel 1998 dall’editore tedesco Steidl) è il secondo dei suoi celebri libri fotografici.
Formato: 23,5x17,3 cm
Data: ottobre 1998 (prima edizione)
Editore: Steidl
Condizioni: Molto buone
«La giovinezza rispecchia la trasparenza e la bellezza. Nonostante la nostra inesperienza. Il mondo spesso ci mette di fronte a situazioni imperdonabili. Crediamo. Più di chiunque altro. Nelle cose che non si possono vedere. Ci attendono molti mondi sconosciuti. Circondati da persone e cose che amiamo. Sorridiamo con sorrisi spensierati. Forse è stato proprio perché volevo custodire una traccia di tutto questo che ho iniziato a scattare foto di me stessa.
1998-7-15 HIROMIX"
Hiromix (nata Hiromi Toshikawa a Tokyo nel 1976) è una fotografa e artista giapponese influente che ha rivoluzionato la fotografia giapponese negli anni ’90. È emersa come adolescente, guidando la fiorente tendenza della “fotografia femminile” (Onnano ko Shashin) e definendo lo stile di scatto candido e intimo tipico della cultura giovanile.
Nel 1995, all’età di appena 19 anni, vinse il prestigioso New Cosmos of Photography Award di Canon per la sua serie fotografica “Seventeen Girl Days.” Fu lei stessa a essere nominata da nientemeno che il rinomato fotografo Nobuyoshi Araki.
Il suo stile è considerato un precursore dell’estetica dei moderni social media (come i feed di Instagram). Caratteristiche della sua opera includono: qualità diario, scatti non filtrati e intimi della vita quotidiana dei giovani a Tokyo; autoritratti crudi che ridefiniscono lo sguardo femminile, andando oltre le convenzioni tradizionali.
Stretto legame con la scena della moda Harajuku, le riviste musicali e la cultura giovanile degli anni ’90. Hiromix ha reso il mezzo fotografico accessibile a tutti. Le aziende produttrici di camere hanno persino adattato la loro tecnologia per ottimizzare le fotocamere semplici tipo point-and-shoot per gli adolescenti grazie all’esplosione del fenomeno. Ha ispirato, tra le altre cose, l’identità visiva del film di Sofia Coppola “Lost in Translation”, nel quale compare anche in due camei. Oggi, il suo lavoro è una presenza fissa nei manuali d’arte giapponesi.
“Hiromix” (pubblicato nel 1998 dall’editore tedesco Steidl) è il secondo dei suoi celebri libri fotografici.
Formato: 23,5x17,3 cm
Data: ottobre 1998 (prima edizione)
Editore: Steidl
Condizioni: Molto buone

