Anton Pieck (1895-1987) - Paraplumannetje

07
giorni
22
ore
07
minuti
09
secondi
Offerta attuale
€ 3
Nessun prezzo di riserva
David Elberg
Esperto
Selezionato da David Elberg

Ha trascorso cinque anni come esperto d'arte classica e tre anni come commissario-priseur.

Stima  € 150 - € 200
3 persone stanno guardando questo oggetto
NL
3 €

Tutela degli acquirenti Catawiki

Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli

Trustpilot 4.4 | 134188 recensioni

Valutato Eccellente su Trustpilot.

Burla incisa di Anton Pieck Paraplumannetje firmata del 1932, Paesi Bassi, stile classico, edizione limitata, immagine 7,8 × 4,5 cm su foglio 10,5 × 15,2 cm, in buone condizioni.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

Anton Pieck:
19/04/1895 Nacque a Den Helder.
1901 A sei anni prese lezioni di disegno con J.B. Mulders a Den Helder.
11/04/1906 Primo premio a una mostra di lavori domestici ( nature morta, acquerello).
14/05/1906 La famiglia Pieck si trasferì a L'Aia.
1909 A quattordici anni ottenne il suo primo atto di disegno...
1912 ... e tre anni dopo il secondo: era ormai insegnante di disegno.
1912 - 1920 Insegnante di disegno presso l'istituto "Blik en Vaandrager" a L'Aia
1922 Sposò Jo van Poelvoorde
1920 - 1960 40 anni di docente di disegno al Kennemer Lyceum di Overveen
1960 Pensione, e tutto il tempo per dedicarsi alle sue passioni: disegno, incisione e pittura
24/11/1987 Morto all’età di 92 anni a Overveen

Come insegnante di disegno
Anton Pieck nacque il 19 aprile 1895 a Den Helder. Fin da giovane ricevette lezioni di disegno: quando aveva sei anni iniziò con suo fratello gemello Henri l’istruzione presso J.B. Mulders a Den Helder. Le lezioni di disegno diedero subito i loro frutti: nel 1906 – aveva allora dieci anni – Pieck vinse un premio a una mostra di lavori domestici. Come premio per la sua natura morta ricevette cinque tubetti di vernice ad acqua e un beccuccio fissante. Nel 1906 la famiglia si trasferì a L’Aia dove proseguì l’insegnamento del disegno. Quando Anton Pieck aveva 14 anni ottenne il suo primo atto, a 17 il secondo. Da allora fu insegnante di disegno. Insegnò nell’istituto in cui stesso aveva appreso i mestieri: Blik en Vaandrager. Durante la Prima Guerra Mondiale Pieck fu sergente mandando a Amersfoort e L’Aia. Il periodo di Amersfoort ha lasciato profonde tracce nelle opere del disegnatore. Nelle ore libere esplorò la vecchia cittadina, conoscendola a fondo. Molte opere e incisioni di quel periodo ne attestano la realtà. In quella città tenne lezioni di disegno agli soldati. Nel 1920 divenne insegnante di disegno al Kennemer Lyceum di Overveen. Oltre al lavoro a scuola, nel tempo libero realizzò le proprie opere. Lì rimase fino al suo pensionamento nel 1960.

Il suo matrimonio
Nel 1922 Pieck sposò Jo van Poelvoorde. Dal loro matrimonio nacquero tre figli, ossia Elsa, Anneke e Max. La moglie morì nel 1983, il figlio Max tre anni dopo.

Dopo il pensionamento
Al momento del pensionamento nel 1960 Pieck fu nominato Cavaliere dell’Ordine di Oranje-Nassau e vent’anni dopo fu promosso a Ufficiale. Solo quando smise di lavorare poté riordinare il suo tempo. La libertà ottenuta allora la celebrò dipingendo due bocci mattutine su una piastra di stagno. Poté continuare a godere della sua libertà per altri 27 anni.

Il passato come fonte di ispirazione
Il passato, soprattutto il XIX secolo, ispirò Anton Pieck. Non si confrontò mai con il mondo in cui viveva; come un romantico solitario in una società frenetica era fuori dal suo tempo. Da un lato il suo lavoro è caratterizzato da un passato idealizzato, dall’altro esplora la realtà del mondo delle leggende e delle fiabe. Il suo lavoro è pieno di humour; una romantica ironia e scenette umoristiche sembravano fatte su misura per lui. Possedeva una fonte inesauribile di idee e aveva occhio per i dettagli e le sfumature. È impressionante vedere quante opere abbia lasciato l’artista cordiale. I fine settimana liberi erano rari. Pieck lavorò sette giorni la settimana, di mattina, pomeriggio e sera. Per giornali, radio e televisione non dedicò quasi alcuna attenzione.

Dopo una vita lavorativa, Anton Pieck morì il 24 novembre 1987 all’età di 92 anni a Overveen. Con ciò scomparve un grande artista.

Questa scheda contiene una splendida etsa di un ometto con ombrello, realizzata dallo stesso Anton Pieck. Le dimensioni del foglio originale sono 10,5 x 15,2 cm. L’immagine stessa misura 7,8 x 4,5 cm. Una splendida stampa che in basso a sinistra porta la firma celebre di Anton Pieck. L’estate è stata fissata professionalmente in una passepartout di cartone acido libero. Un piccolo capolavoro.

Questo pezzo sarà reso disponibile in imballaggio altamente protetto e spedito al nuovo proprietario via posta raccomandata.

Anton Pieck:
19/04/1895 Nacque a Den Helder.
1901 A sei anni prese lezioni di disegno con J.B. Mulders a Den Helder.
11/04/1906 Primo premio a una mostra di lavori domestici ( nature morta, acquerello).
14/05/1906 La famiglia Pieck si trasferì a L'Aia.
1909 A quattordici anni ottenne il suo primo atto di disegno...
1912 ... e tre anni dopo il secondo: era ormai insegnante di disegno.
1912 - 1920 Insegnante di disegno presso l'istituto "Blik en Vaandrager" a L'Aia
1922 Sposò Jo van Poelvoorde
1920 - 1960 40 anni di docente di disegno al Kennemer Lyceum di Overveen
1960 Pensione, e tutto il tempo per dedicarsi alle sue passioni: disegno, incisione e pittura
24/11/1987 Morto all’età di 92 anni a Overveen

Come insegnante di disegno
Anton Pieck nacque il 19 aprile 1895 a Den Helder. Fin da giovane ricevette lezioni di disegno: quando aveva sei anni iniziò con suo fratello gemello Henri l’istruzione presso J.B. Mulders a Den Helder. Le lezioni di disegno diedero subito i loro frutti: nel 1906 – aveva allora dieci anni – Pieck vinse un premio a una mostra di lavori domestici. Come premio per la sua natura morta ricevette cinque tubetti di vernice ad acqua e un beccuccio fissante. Nel 1906 la famiglia si trasferì a L’Aia dove proseguì l’insegnamento del disegno. Quando Anton Pieck aveva 14 anni ottenne il suo primo atto, a 17 il secondo. Da allora fu insegnante di disegno. Insegnò nell’istituto in cui stesso aveva appreso i mestieri: Blik en Vaandrager. Durante la Prima Guerra Mondiale Pieck fu sergente mandando a Amersfoort e L’Aia. Il periodo di Amersfoort ha lasciato profonde tracce nelle opere del disegnatore. Nelle ore libere esplorò la vecchia cittadina, conoscendola a fondo. Molte opere e incisioni di quel periodo ne attestano la realtà. In quella città tenne lezioni di disegno agli soldati. Nel 1920 divenne insegnante di disegno al Kennemer Lyceum di Overveen. Oltre al lavoro a scuola, nel tempo libero realizzò le proprie opere. Lì rimase fino al suo pensionamento nel 1960.

Il suo matrimonio
Nel 1922 Pieck sposò Jo van Poelvoorde. Dal loro matrimonio nacquero tre figli, ossia Elsa, Anneke e Max. La moglie morì nel 1983, il figlio Max tre anni dopo.

Dopo il pensionamento
Al momento del pensionamento nel 1960 Pieck fu nominato Cavaliere dell’Ordine di Oranje-Nassau e vent’anni dopo fu promosso a Ufficiale. Solo quando smise di lavorare poté riordinare il suo tempo. La libertà ottenuta allora la celebrò dipingendo due bocci mattutine su una piastra di stagno. Poté continuare a godere della sua libertà per altri 27 anni.

Il passato come fonte di ispirazione
Il passato, soprattutto il XIX secolo, ispirò Anton Pieck. Non si confrontò mai con il mondo in cui viveva; come un romantico solitario in una società frenetica era fuori dal suo tempo. Da un lato il suo lavoro è caratterizzato da un passato idealizzato, dall’altro esplora la realtà del mondo delle leggende e delle fiabe. Il suo lavoro è pieno di humour; una romantica ironia e scenette umoristiche sembravano fatte su misura per lui. Possedeva una fonte inesauribile di idee e aveva occhio per i dettagli e le sfumature. È impressionante vedere quante opere abbia lasciato l’artista cordiale. I fine settimana liberi erano rari. Pieck lavorò sette giorni la settimana, di mattina, pomeriggio e sera. Per giornali, radio e televisione non dedicò quasi alcuna attenzione.

Dopo una vita lavorativa, Anton Pieck morì il 24 novembre 1987 all’età di 92 anni a Overveen. Con ciò scomparve un grande artista.

Questa scheda contiene una splendida etsa di un ometto con ombrello, realizzata dallo stesso Anton Pieck. Le dimensioni del foglio originale sono 10,5 x 15,2 cm. L’immagine stessa misura 7,8 x 4,5 cm. Una splendida stampa che in basso a sinistra porta la firma celebre di Anton Pieck. L’estate è stata fissata professionalmente in una passepartout di cartone acido libero. Un piccolo capolavoro.

Questo pezzo sarà reso disponibile in imballaggio altamente protetto e spedito al nuovo proprietario via posta raccomandata.

Dettagli

Artista
Anton Pieck (1895-1987)
Venduto da
Proprietario o rivenditore
Edizione
Edizione limitata
Titolo dell'opera
Paraplumannetje
Tecnica
Acquaforte
Firma
Firmato
Paese d’origine
Paesi Bassi
Anno
1932
Condizione
Buone condizioni
Altezza
7,8 cm
Larghezza
4,5 cm
Stile
Classica
Periodo
1930-1940
Venduto con cornice
No
Venduto da
Paesi BassiVerificato
2913
Oggetti venduti
100%
Privatotop

Oggetti simili

Per te in

Grafica e multipli