Impero romano. Vitellio (69 d.C.). Denarius - Tripod (Senza prezzo di riserva)





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Denario romano dell'imperatore Vitellio (69 d.C.), coniato a Roma tra aprile e dicembre 69, argento (AR), circa 2,83 g e 18 mm, av. busto laureato a destra; rev. tripode lebes con delfino e corvo, conservazione non certificata.
Descrizione del venditore
Denario del I secolo d.C. dell'imperatore Vitelio, la limitata coniazione di monete nei suoi otto mesi di governo.
E due millenni dopo ne restano poche, e questo esemplare da 3 g e 18 mm coniato nella zecca di Roma da aprile a dicembre del 69 d.C. con una percentuale di argento tra il 90% e il 93% è uno di quelli sopravvissuti al caos dell'Anno dei Quattro Imperatori; il suo design fu propaganda d'emergenza in mezzo alla guerra civile, guarda l'iconografia:
• sul dritto: effigie di Vitelio (15-69 d.C.), laureato, orientata a destra. Legenda: A VITELLIVS GERMAN IMP TR P (Aulo Vitelio Germanico Imperatore Potere Tribunizio);
• sul rovescio: Tripode lebes sul quale riposa un delfino e alla base un corvo, emblema degli auguri che interpretavano la volontà degli dèi secondo il volo degli uccelli. Questo denario di limitata coniazione convalidava l'autorità di Vitelio nell'interpretare i voleri divini, essenziale per governare Roma. Legenda: XV VIR SACR FAC ("quindici uomini per l'esecuzione dei sacrifici").
Mettiamoci nei panni: l'obiettivo di questa moneta era trasmettere calma religiosa in mezzo a brevi periodi di disordine governativo tra gli imperatori.
Infatti, Aulus Vitellius Germanicus (15-69 d.C.), il terzo dell'Anno 69 d.C., aveva già emesso monete durante le sue campagne precedenti ad Alessandria, Efeso e Antiochia, sebbene avesse usato anche zecche provinciali quali quelle di Lugdunum (Francia) e Tarraco (Spagna); ma una volta imperatore, Roma fu la zecca principale e quella di Antiochia emise in modo sporadico.
Fino a che il 20 dicembre del 69 d.C. la guardia pretoria e il popolo romano decisero che fosse Vespasiano il nuovo imperatore incaricato delle nuove coniazioni.
Disclamer: Questo oggetto te lo mando dall'Espagna tramite posta certificata e con numero di tracciamento. Se lo ricevi in una zona con regime fiscale speciale, la tua dogana locale potrebbe trattenerlo in attesa del pagamento di eventuali tasse, e questo, come venditore, è fuori dal mio controllo.
Denario del I secolo d.C. dell'imperatore Vitelio, la limitata coniazione di monete nei suoi otto mesi di governo.
E due millenni dopo ne restano poche, e questo esemplare da 3 g e 18 mm coniato nella zecca di Roma da aprile a dicembre del 69 d.C. con una percentuale di argento tra il 90% e il 93% è uno di quelli sopravvissuti al caos dell'Anno dei Quattro Imperatori; il suo design fu propaganda d'emergenza in mezzo alla guerra civile, guarda l'iconografia:
• sul dritto: effigie di Vitelio (15-69 d.C.), laureato, orientata a destra. Legenda: A VITELLIVS GERMAN IMP TR P (Aulo Vitelio Germanico Imperatore Potere Tribunizio);
• sul rovescio: Tripode lebes sul quale riposa un delfino e alla base un corvo, emblema degli auguri che interpretavano la volontà degli dèi secondo il volo degli uccelli. Questo denario di limitata coniazione convalidava l'autorità di Vitelio nell'interpretare i voleri divini, essenziale per governare Roma. Legenda: XV VIR SACR FAC ("quindici uomini per l'esecuzione dei sacrifici").
Mettiamoci nei panni: l'obiettivo di questa moneta era trasmettere calma religiosa in mezzo a brevi periodi di disordine governativo tra gli imperatori.
Infatti, Aulus Vitellius Germanicus (15-69 d.C.), il terzo dell'Anno 69 d.C., aveva già emesso monete durante le sue campagne precedenti ad Alessandria, Efeso e Antiochia, sebbene avesse usato anche zecche provinciali quali quelle di Lugdunum (Francia) e Tarraco (Spagna); ma una volta imperatore, Roma fu la zecca principale e quella di Antiochia emise in modo sporadico.
Fino a che il 20 dicembre del 69 d.C. la guardia pretoria e il popolo romano decisero che fosse Vespasiano il nuovo imperatore incaricato delle nuove coniazioni.
Disclamer: Questo oggetto te lo mando dall'Espagna tramite posta certificata e con numero di tracciamento. Se lo ricevi in una zona con regime fiscale speciale, la tua dogana locale potrebbe trattenerlo in attesa del pagamento di eventuali tasse, e questo, come venditore, è fuori dal mio controllo.

