Maternità Kongo. - Repubblica Democratica del Congo






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MATERNITÉ KONGO, statua antropomorfa maschile in legno alta 50 cm dei Bakongo della Repubblica Democratica del Congo, risalente alla fine del XX secolo, in buone condizioni.
Descrizione del venditore
Origine. Repubblica Democratica del Congo
Nome della tribù. Bakongo
Materiale. Legno
Dimensione 50 cm
Modo di spedizione. Colissimo entro 24-48h aprire.
Questa pezzo è una statuetta antropomorfa maschile rappresentante un giocatore di tamburo (tambourinaire), proveniente dall’area culturale Kongo (situata tra la Repubblica Democratica del Congo, la Repubblica del Congo e l’Angola).
1. Descrizione della scena e simbolismo
La figura principale: Il personaggio è rappresentato accovacciato o seduto a cavalcioni, una postura dinamica tipica delle rappresentazioni di musicisti o dignitari nell’arte kongo. Tiene tra le gambe e tra le mani un grande tamburo a membrana (tipo ngoma o ndungu).
Il tamburo: La faccia anteriore del tamburo lascia emergere una colorazione ocra-rossastra, evocando la pelle tesa o l’uso di pigmenti rituali. Nella tradizione Kongo, il tamburo non è solo uno strumento musicale: il ritmo serve a scandire le iniziazioni, invocare gli antenati e scacciare gli spiriti maligni.
La figura in miniatura alla base: Sotto il tamburo, tra le gambe del musicista, si trova un personaggio più piccolo (spesso un bambino o un iniziato) che sembra sostenere o essere associato al ritmo. Questo può simboleggiare la trasmissione, la discendenza familiare o il ruolo del tamburiere durante i riti di passaggio dei giovani ragazzi (come l’iniziazione khimba o nkanda).
2. Caratteristiche stilistiche e morfologia
Il volto e l’espressione: Il viso è molto espressivo, rivolto verso l’alto in un atteggiamento che evoca la concentrazione o la trance rituale. La bocca è aperta, mostrando denti tagliati, un marcatore estetico tradizionale dell’Europa centrale e dell’Africa subsahariana. Gli occhi sono grandi, cavitati, circondati da pigmenti bianchi (kaolin) e rossastri (tukula).
La coiffure: Indossa una cofia a forma conica o un berretto in fibre (spesso associato al prestigio o allo status di capo/iniziato, come il berretto mpu o ngunda).
Le scarificazioni e ornamenti: Il torace superiore e le spalle presentano motivi perlati o scarificazioni in rilievo ben visibili, simboli di bellezza, maturità e identità sociale.
3. Materiali e patina
Materiale: Legno scolpito in un unico blocco (monoxyle).
Patina: La patina è scura, crostosa in alcuni luoghi e semi-lucida, testimonianza di una manipolazione ripetuta o dell’applicazione di oli, pigmenti e sostanze rituali. Si notano lievi tracce di policromia (kaolin bianco intorno agli occhi, pigmenti rossi sulla bocca e sul tamburo).
Elementi tessili: Una banda di tessuto o di corda naturale antica è annodata intorno alla vita (pagne), rafforzando l’aspetto autentico e rituale dell’oggetto.
Attribuzione regionale
Benché l’estetica generale appartenga al grande gruppo Kongo, i dettagli del volto (occhi grandi, bocca aperta), la cofia conica e la postura del tamburini richiamano fortemente il sottogruppo Yombe o l’arte dei popoli vicini come i Nkanu o gli Yaka, che condividono questi volti espressivi con gli occhi sbiancati utilizzati durante le cerimonie di iniziazione.
È una splendida pezzo da collezione, ricca di dettagli anatomici e rituali.
Origine. Repubblica Democratica del Congo
Nome della tribù. Bakongo
Materiale. Legno
Dimensione 50 cm
Modo di spedizione. Colissimo entro 24-48h aprire.
Questa pezzo è una statuetta antropomorfa maschile rappresentante un giocatore di tamburo (tambourinaire), proveniente dall’area culturale Kongo (situata tra la Repubblica Democratica del Congo, la Repubblica del Congo e l’Angola).
1. Descrizione della scena e simbolismo
La figura principale: Il personaggio è rappresentato accovacciato o seduto a cavalcioni, una postura dinamica tipica delle rappresentazioni di musicisti o dignitari nell’arte kongo. Tiene tra le gambe e tra le mani un grande tamburo a membrana (tipo ngoma o ndungu).
Il tamburo: La faccia anteriore del tamburo lascia emergere una colorazione ocra-rossastra, evocando la pelle tesa o l’uso di pigmenti rituali. Nella tradizione Kongo, il tamburo non è solo uno strumento musicale: il ritmo serve a scandire le iniziazioni, invocare gli antenati e scacciare gli spiriti maligni.
La figura in miniatura alla base: Sotto il tamburo, tra le gambe del musicista, si trova un personaggio più piccolo (spesso un bambino o un iniziato) che sembra sostenere o essere associato al ritmo. Questo può simboleggiare la trasmissione, la discendenza familiare o il ruolo del tamburiere durante i riti di passaggio dei giovani ragazzi (come l’iniziazione khimba o nkanda).
2. Caratteristiche stilistiche e morfologia
Il volto e l’espressione: Il viso è molto espressivo, rivolto verso l’alto in un atteggiamento che evoca la concentrazione o la trance rituale. La bocca è aperta, mostrando denti tagliati, un marcatore estetico tradizionale dell’Europa centrale e dell’Africa subsahariana. Gli occhi sono grandi, cavitati, circondati da pigmenti bianchi (kaolin) e rossastri (tukula).
La coiffure: Indossa una cofia a forma conica o un berretto in fibre (spesso associato al prestigio o allo status di capo/iniziato, come il berretto mpu o ngunda).
Le scarificazioni e ornamenti: Il torace superiore e le spalle presentano motivi perlati o scarificazioni in rilievo ben visibili, simboli di bellezza, maturità e identità sociale.
3. Materiali e patina
Materiale: Legno scolpito in un unico blocco (monoxyle).
Patina: La patina è scura, crostosa in alcuni luoghi e semi-lucida, testimonianza di una manipolazione ripetuta o dell’applicazione di oli, pigmenti e sostanze rituali. Si notano lievi tracce di policromia (kaolin bianco intorno agli occhi, pigmenti rossi sulla bocca e sul tamburo).
Elementi tessili: Una banda di tessuto o di corda naturale antica è annodata intorno alla vita (pagne), rafforzando l’aspetto autentico e rituale dell’oggetto.
Attribuzione regionale
Benché l’estetica generale appartenga al grande gruppo Kongo, i dettagli del volto (occhi grandi, bocca aperta), la cofia conica e la postura del tamburini richiamano fortemente il sottogruppo Yombe o l’arte dei popoli vicini come i Nkanu o gli Yaka, che condividono questi volti espressivi con gli occhi sbiancati utilizzati durante le cerimonie di iniziazione.
È una splendida pezzo da collezione, ricca di dettagli anatomici e rituali.
