Giò Pomodoro (1930-2002) - Solvecchio





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Giò Pomodoro (Orciano di Pesaro, 1930 – Milano, 2002) è stato uno dei più importanti scultori italiani del dopoguerra. Dopo gli esordi informali negli anni ’50, sviluppa una ricerca personale sul “segno”, la tensione delle forme e il rapporto tra materia, spazio e vuoto. Lavora con bronzo, marmo, pietra, poliestere e realizza anche gioielli, medaglie e grandi opere monumentali pubbliche.
Partecipa più volte alla Biennale di Venezia e a Documenta di Kassel, ottenendo nel 1959 il Primo Premio per la Scultura alla Biennale dei Giovani di Parigi. Espone in importanti musei e gallerie internazionali, tra cui Marlborough Gallery di New York, Tate Gallery di Londra e Guggenheim Museum. Celebri i cicli delle *Tensioni*, *Soli*, *Contatti*, *Archi* e le monumentali opere urbane come *Sole per Galileo Galilei* a Firenze e *Sole Aerospazio* a Torino.
La sua ricerca unisce rigore geometrico, energia plastica e interesse per poesia, architettura e scienza, rendendolo una figura centrale della scultura astratta italiana del XX secolo. Nel 2002 riceve il “Lifetime Achievement Award in Contemporary Sculpture” dall’International Sculpture Center di Washington, primo italiano a ottenere questo riconoscimento.
Giò Pomodoro (Orciano di Pesaro, 1930 – Milano, 2002) è stato uno dei più importanti scultori italiani del dopoguerra. Dopo gli esordi informali negli anni ’50, sviluppa una ricerca personale sul “segno”, la tensione delle forme e il rapporto tra materia, spazio e vuoto. Lavora con bronzo, marmo, pietra, poliestere e realizza anche gioielli, medaglie e grandi opere monumentali pubbliche.
Partecipa più volte alla Biennale di Venezia e a Documenta di Kassel, ottenendo nel 1959 il Primo Premio per la Scultura alla Biennale dei Giovani di Parigi. Espone in importanti musei e gallerie internazionali, tra cui Marlborough Gallery di New York, Tate Gallery di Londra e Guggenheim Museum. Celebri i cicli delle *Tensioni*, *Soli*, *Contatti*, *Archi* e le monumentali opere urbane come *Sole per Galileo Galilei* a Firenze e *Sole Aerospazio* a Torino.
La sua ricerca unisce rigore geometrico, energia plastica e interesse per poesia, architettura e scienza, rendendolo una figura centrale della scultura astratta italiana del XX secolo. Nel 2002 riceve il “Lifetime Achievement Award in Contemporary Sculpture” dall’International Sculpture Center di Washington, primo italiano a ottenere questo riconoscimento.
