Labata - Thesaurus Moralis - 1652





Aggiungi ai tuoi preferiti per ricevere un avviso quando inizia l'asta.

Specialista in libri antichi, con focus sulle dispute teologiche dal 1999.
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 137988 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Descrizione del venditore
LA REGOLA SEGRETA DEI GESUITI, NELLA GRANDE LEGATURA DELLA CONTRORIFORMA
Monumentale repertorio teologico e omiletico appartenente alla grande tradizione della Compagnia di Gesù, il Thesaurus Moralis di Francisco Labata rappresenta uno dei più ambiziosi strumenti elaborati per la formazione dei predicatori nell'Europa della Controriforma. Organizzato secondo il metodo dei loci communes, raccoglie migliaia di citazioni bibliche, autorità patristiche, esempi morali e argomenti teologici destinati alla costruzione dei sermoni. L'esemplare assume tuttavia un interesse che va ben oltre il contenuto testuale grazie alla straordinaria conservazione della sua legatura originale in pelle di scrofa su assi lignee, decorata a secco con motivi geometrici e ferri ornamentali. Questa tipologia di legatura, tipica delle grandi biblioteche conventuali e canonicali dell'Europa centro-settentrionale, costituisce oggi un elemento collezionistico di primaria importanza, spesso più raro della stessa opera. La presenza dei resti dei fermagli metallici originali e dell'antico ex libris secentesco restituisce l'immagine concreta di un volume realmente utilizzato nei collegi, nei monasteri e negli ambienti ecclesiastici del XVII secolo. Più che un semplice libro, si tratta di un autentico oggetto storico sopravvissuto quasi intatto all'interno della propria veste originaria.
MARKET VALUE
I grandi repertori gesuitici del XVII secolo conservati nelle loro legature originali su assi lignee rappresentano una categoria sempre più ricercata dai collezionisti di libri ecclesiastici e storia della cultura europea. In questo esemplare il valore è accresciuto dalla presenza della rara legatura in pelle di scrofa decorata a freddo, elemento che da solo costituisce un importante interesse bibliografico e collezionistico. In assenza del frontespizio il valore commerciale rimane comunque significativo e può essere stimato orientativamente tra 1.000 e 2.000 euro, con possibili rivalutazioni qualora l'identificazione dell'edizione conduca a una delle prime tirature secentesche.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Imponente secondo volume in una magnifica legatura coeva in piena pelle di scrofa su robuste assi lignee, decorata a secco mediante cornici geometriche concentriche e ferri ornamentali. Dorso a nervi rilevati. Tracce di antichi tasselli manoscritti al dorso. Resti dei fermagli metallici originali. Ex libris cartaceo applicato al contropiatto anteriore della biblioteca di Nicolai Burgers con data 1677. Frontespizio mancante. Conservata la carta iniziale del testo con il titolo interno "Thesaurus Moralis seu Loci Communes ad Conciones. Tomus Secundus". Testo disposto su due colonne. Fioriture, bruniture e segni d'uso compatibili con l'età del volume. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. 1298; (2).
FULL TITLE AND AUTHOR
Franciscus Labata, S.J.
Thesaurus Moralis seu Loci Communes ad Conciones.
Tomus Secundus.
[Coloniae, Apud Haeredes Gymnici, ca. 1652].
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
I repertori di loci communes costituirono uno degli strumenti fondamentali della predicazione cattolica tra XVI e XVII secolo. Organizzati secondo una rigorosa classificazione tematica, permettevano ai predicatori di reperire rapidamente citazioni bibliche, esempi morali, argomentazioni teologiche e riferimenti ai Padri della Chiesa. Il Thesaurus Moralis di Francisco Labata si colloca tra le più vaste e fortunate compilazioni di questo genere.
L'opera riflette perfettamente il programma culturale della Controriforma, fondato sulla formazione sistematica del clero e sull'efficacia della comunicazione religiosa. Ogni voce diviene un punto di accesso a una rete di riferimenti destinati alla costruzione di sermoni completi e dottrinalmente solidi. Più che un semplice libro di consultazione, il volume rappresenta una vera infrastruttura del sapere ecclesiastico.
Particolarmente significativo è il fatto che il contenuto sia giunto sino a noi racchiuso nella propria legatura originaria. Le grandi legature in pelle di scrofa su assi lignee appartengono alla tradizione libraria dell'Europa germanica e fiamminga e costituiscono una testimonianza materiale della circolazione del sapere religioso. Esse trasformano il volume in un documento storico che racconta non soltanto ciò che veniva letto, ma anche come i libri venivano costruiti, conservati e utilizzati nelle istituzioni ecclesiastiche del Seicento.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Francisco Labata (1549-1631) fu un gesuita spagnolo, teologo e predicatore. Le sue opere dedicate all'organizzazione dei materiali per la predicazione ottennero una vasta diffusione all'interno della Compagnia di Gesù e nei seminari cattolici europei. Il Thesaurus Moralis rappresenta il suo contributo più importante e una delle più vaste compilazioni omiletiche dell'età moderna.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Le opere di Labata furono ristampate più volte nel corso del XVII secolo presso importanti centri editoriali cattolici, in particolare nell'area renana. Colonia rappresentò uno dei principali poli di diffusione delle opere gesuitiche e dei repertori destinati alla formazione del clero. La presenza dell'ex libris datato 1677 dimostra che l'esemplare era già inserito all'interno di una biblioteca organizzata nella seconda metà del Seicento. La conservazione della legatura originale suggerisce una lunga permanenza in ambienti conventuali o ecclesiastici, circostanza relativamente rara per volumi destinati a un intenso utilizzo quotidiano.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
De Backer, Augustin – Sommervogel, Carlos, Bibliothèque de la Compagnie de Jésus, vol. IV, voci relative a Franciscus Labata.
VD17, Verzeichnis der im deutschen Sprachraum erschienenen Drucke des 17. Jahrhunderts, registrazioni delle edizioni del Thesaurus Moralis.
WorldCat, censimenti bibliografici delle edizioni secentesche del Thesaurus Moralis.
Bayerische Staatsbibliothek, copie digitalizzate delle edizioni di Labata.
Bibliothèque nationale de France, cataloghi delle opere omiletiche gesuitiche.
ICCU – OPAC SBN, censimenti italiani delle edizioni di Francisco Labata.
O'Malley, John W., The First Jesuits, Harvard University Press.
Delumeau, Jean, Le Catholicisme entre Luther et Voltaire.
Prosperi, Adriano, Tribunali della coscienza.
McCue, James F., The Jesuit Ratio Studiorum and Catholic Education.
Needham, Paul, Twelve Centuries of Bookbindings, 400-1600, sezioni dedicate alle legature tedesche e fiamminghe in pelle di scrofa su assi lignee.
Foot, Mirjam M., The History of Bookbinding as a Mirror of Society.
Einbanddatenbank (EBDB), repertorio delle legature storiche germaniche decorate a secco.
Il venditore si racconta
LA REGOLA SEGRETA DEI GESUITI, NELLA GRANDE LEGATURA DELLA CONTRORIFORMA
Monumentale repertorio teologico e omiletico appartenente alla grande tradizione della Compagnia di Gesù, il Thesaurus Moralis di Francisco Labata rappresenta uno dei più ambiziosi strumenti elaborati per la formazione dei predicatori nell'Europa della Controriforma. Organizzato secondo il metodo dei loci communes, raccoglie migliaia di citazioni bibliche, autorità patristiche, esempi morali e argomenti teologici destinati alla costruzione dei sermoni. L'esemplare assume tuttavia un interesse che va ben oltre il contenuto testuale grazie alla straordinaria conservazione della sua legatura originale in pelle di scrofa su assi lignee, decorata a secco con motivi geometrici e ferri ornamentali. Questa tipologia di legatura, tipica delle grandi biblioteche conventuali e canonicali dell'Europa centro-settentrionale, costituisce oggi un elemento collezionistico di primaria importanza, spesso più raro della stessa opera. La presenza dei resti dei fermagli metallici originali e dell'antico ex libris secentesco restituisce l'immagine concreta di un volume realmente utilizzato nei collegi, nei monasteri e negli ambienti ecclesiastici del XVII secolo. Più che un semplice libro, si tratta di un autentico oggetto storico sopravvissuto quasi intatto all'interno della propria veste originaria.
MARKET VALUE
I grandi repertori gesuitici del XVII secolo conservati nelle loro legature originali su assi lignee rappresentano una categoria sempre più ricercata dai collezionisti di libri ecclesiastici e storia della cultura europea. In questo esemplare il valore è accresciuto dalla presenza della rara legatura in pelle di scrofa decorata a freddo, elemento che da solo costituisce un importante interesse bibliografico e collezionistico. In assenza del frontespizio il valore commerciale rimane comunque significativo e può essere stimato orientativamente tra 1.000 e 2.000 euro, con possibili rivalutazioni qualora l'identificazione dell'edizione conduca a una delle prime tirature secentesche.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Imponente secondo volume in una magnifica legatura coeva in piena pelle di scrofa su robuste assi lignee, decorata a secco mediante cornici geometriche concentriche e ferri ornamentali. Dorso a nervi rilevati. Tracce di antichi tasselli manoscritti al dorso. Resti dei fermagli metallici originali. Ex libris cartaceo applicato al contropiatto anteriore della biblioteca di Nicolai Burgers con data 1677. Frontespizio mancante. Conservata la carta iniziale del testo con il titolo interno "Thesaurus Moralis seu Loci Communes ad Conciones. Tomus Secundus". Testo disposto su due colonne. Fioriture, bruniture e segni d'uso compatibili con l'età del volume. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. 1298; (2).
FULL TITLE AND AUTHOR
Franciscus Labata, S.J.
Thesaurus Moralis seu Loci Communes ad Conciones.
Tomus Secundus.
[Coloniae, Apud Haeredes Gymnici, ca. 1652].
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
I repertori di loci communes costituirono uno degli strumenti fondamentali della predicazione cattolica tra XVI e XVII secolo. Organizzati secondo una rigorosa classificazione tematica, permettevano ai predicatori di reperire rapidamente citazioni bibliche, esempi morali, argomentazioni teologiche e riferimenti ai Padri della Chiesa. Il Thesaurus Moralis di Francisco Labata si colloca tra le più vaste e fortunate compilazioni di questo genere.
L'opera riflette perfettamente il programma culturale della Controriforma, fondato sulla formazione sistematica del clero e sull'efficacia della comunicazione religiosa. Ogni voce diviene un punto di accesso a una rete di riferimenti destinati alla costruzione di sermoni completi e dottrinalmente solidi. Più che un semplice libro di consultazione, il volume rappresenta una vera infrastruttura del sapere ecclesiastico.
Particolarmente significativo è il fatto che il contenuto sia giunto sino a noi racchiuso nella propria legatura originaria. Le grandi legature in pelle di scrofa su assi lignee appartengono alla tradizione libraria dell'Europa germanica e fiamminga e costituiscono una testimonianza materiale della circolazione del sapere religioso. Esse trasformano il volume in un documento storico che racconta non soltanto ciò che veniva letto, ma anche come i libri venivano costruiti, conservati e utilizzati nelle istituzioni ecclesiastiche del Seicento.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Francisco Labata (1549-1631) fu un gesuita spagnolo, teologo e predicatore. Le sue opere dedicate all'organizzazione dei materiali per la predicazione ottennero una vasta diffusione all'interno della Compagnia di Gesù e nei seminari cattolici europei. Il Thesaurus Moralis rappresenta il suo contributo più importante e una delle più vaste compilazioni omiletiche dell'età moderna.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Le opere di Labata furono ristampate più volte nel corso del XVII secolo presso importanti centri editoriali cattolici, in particolare nell'area renana. Colonia rappresentò uno dei principali poli di diffusione delle opere gesuitiche e dei repertori destinati alla formazione del clero. La presenza dell'ex libris datato 1677 dimostra che l'esemplare era già inserito all'interno di una biblioteca organizzata nella seconda metà del Seicento. La conservazione della legatura originale suggerisce una lunga permanenza in ambienti conventuali o ecclesiastici, circostanza relativamente rara per volumi destinati a un intenso utilizzo quotidiano.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
De Backer, Augustin – Sommervogel, Carlos, Bibliothèque de la Compagnie de Jésus, vol. IV, voci relative a Franciscus Labata.
VD17, Verzeichnis der im deutschen Sprachraum erschienenen Drucke des 17. Jahrhunderts, registrazioni delle edizioni del Thesaurus Moralis.
WorldCat, censimenti bibliografici delle edizioni secentesche del Thesaurus Moralis.
Bayerische Staatsbibliothek, copie digitalizzate delle edizioni di Labata.
Bibliothèque nationale de France, cataloghi delle opere omiletiche gesuitiche.
ICCU – OPAC SBN, censimenti italiani delle edizioni di Francisco Labata.
O'Malley, John W., The First Jesuits, Harvard University Press.
Delumeau, Jean, Le Catholicisme entre Luther et Voltaire.
Prosperi, Adriano, Tribunali della coscienza.
McCue, James F., The Jesuit Ratio Studiorum and Catholic Education.
Needham, Paul, Twelve Centuries of Bookbindings, 400-1600, sezioni dedicate alle legature tedesche e fiamminghe in pelle di scrofa su assi lignee.
Foot, Mirjam M., The History of Bookbinding as a Mirror of Society.
Einbanddatenbank (EBDB), repertorio delle legature storiche germaniche decorate a secco.
