Eduardo Chillida (1924-2002) - Untitled, 1948






Ha trascorso cinque anni come esperto d'arte classica e tre anni come commissario-priseur.
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Eduardo Chillida. Untitled, 1948.
Eduardo Chillida è una delle figure principali dell’arte europea del XX secolo. Riconosciuto a livello internazionale per l’esplorazione dello spazio, della materia e del vuoto, il suo lavoro abbraccia scultura, disegno e stampa, investigando i rapporti tra forma, equilibrio e architettura. Nel corso della sua carriera ha sviluppato un linguaggio visivo sempre più essenziale, sebbene i suoi primi lavori mantenessero ancora una forte connessione con la figura umana e la tradizione del disegno.
Dimensioni foglio: 36 x 26 cm.
Dimensioni disegno: 15 x 21,6 cm (stessa dimensione del disegno originale).
Dimensioni totali: 41 x 31 cm.
Edizione limitata dal Museo Chillida Leku.
Stampa a cinque inchiostri su carta River Artist bianco naturale, 120 g.
Appoggiata a mano su supporto grigio con tre punti removibili per la presentazione.
Condizioni eccellenti.
In questo disegno senza titolo del 1948, creato in una fase molto iniziale della sua carriera, Chillida lavora ancora nel regno della rappresentazione figurativa. Due figure femminili adagiate sono costruite attraverso una linea continua, fluida e notevolmente economica in grado di definire corpi, volti e volumi con poche semplici pennellate di inchiostro. Questa riduzione formale anticipa già la ricerca di sintesi che sarebbe diventata una caratteristica determinante della sua opera successiva.
Piuttosto che inseguire un dettaglio anatomico, l’artista si concentra sul ritmo, sull’equilibrio e sul potenziale espressivo della linea. Le figure sembrano emergere direttamente dallo spazio circostante della carta, dove i contorni diventano importanti quanto le aree vuote che definiscono. Anche in questa fase precoce, il vuoto inizia a funzionare come elemento strutturale all’interno della composizione.
L’opera è particolarmente significativa perché rivela un momento poco noto dell’evoluzione artistica di Chillida. Prima di diventare uno dei grandi innovatori della scultura contemporanea, esplorò la figura umana attraverso un linguaggio visivo sempre più raffinato, riducendo progressivamente la realtà visibile alle relazioni essenziali tra linea, forma e spazio.
Eduardo Chillida. Untitled, 1948.
Eduardo Chillida è una delle figure principali dell’arte europea del XX secolo. Riconosciuto a livello internazionale per l’esplorazione dello spazio, della materia e del vuoto, il suo lavoro abbraccia scultura, disegno e stampa, investigando i rapporti tra forma, equilibrio e architettura. Nel corso della sua carriera ha sviluppato un linguaggio visivo sempre più essenziale, sebbene i suoi primi lavori mantenessero ancora una forte connessione con la figura umana e la tradizione del disegno.
Dimensioni foglio: 36 x 26 cm.
Dimensioni disegno: 15 x 21,6 cm (stessa dimensione del disegno originale).
Dimensioni totali: 41 x 31 cm.
Edizione limitata dal Museo Chillida Leku.
Stampa a cinque inchiostri su carta River Artist bianco naturale, 120 g.
Appoggiata a mano su supporto grigio con tre punti removibili per la presentazione.
Condizioni eccellenti.
In questo disegno senza titolo del 1948, creato in una fase molto iniziale della sua carriera, Chillida lavora ancora nel regno della rappresentazione figurativa. Due figure femminili adagiate sono costruite attraverso una linea continua, fluida e notevolmente economica in grado di definire corpi, volti e volumi con poche semplici pennellate di inchiostro. Questa riduzione formale anticipa già la ricerca di sintesi che sarebbe diventata una caratteristica determinante della sua opera successiva.
Piuttosto che inseguire un dettaglio anatomico, l’artista si concentra sul ritmo, sull’equilibrio e sul potenziale espressivo della linea. Le figure sembrano emergere direttamente dallo spazio circostante della carta, dove i contorni diventano importanti quanto le aree vuote che definiscono. Anche in questa fase precoce, il vuoto inizia a funzionare come elemento strutturale all’interno della composizione.
L’opera è particolarmente significativa perché rivela un momento poco noto dell’evoluzione artistica di Chillida. Prima di diventare uno dei grandi innovatori della scultura contemporanea, esplorò la figura umana attraverso un linguaggio visivo sempre più raffinato, riducendo progressivamente la realtà visibile alle relazioni essenziali tra linea, forma e spazio.
