Attila Kovacs (1938) - Composition





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Attila Kovács — Composition, 1966, serigografia in edizione limitata firmata a mano su carta, 35 × 35 cm, Ungheria, con cornice, stato eccellente.
Descrizione del venditore
Attila Kovacs: Constructzione Lineare
Medio: Serigrafia
Materiale: Carta
Dimensioni: 28 x 28 cm incorniciato 35 x 35 x 4
Editore: Edition Panderma, Basilea
Anno: 1966
Firma: Firmato e datato
Accompagnato da cornice e passepartout
Provenienza:
Edition Panderma, Carl Laszlo, Basilea
Galerie von Bartha, Basilea
Collezione privata, Basilea
Stato / Restauro:
stato archivistico, posizionato su cartone nero (35 x 35 cm)
Ulteriori Informazioni:
Una rara edizione limitata della collezione portatile di arte post-bellica e contemporanea La Lune en Rodage III. Si tratta di una copia non numerata di 230 copie (65 fuori commercio erano non numerate) e parte della terza serie dei volumi La Lune en Rodage. La Lune en Rodage è stata pubblicata in tre volumi nel 1960, 1965 e 1977 contenenti un totale di circa 180 opere d’arte che raccontano la scena artistica d’avanguardia tra gli anni Cinquanta e Settanta. Le opere sono state riunite da Carl Laslzo e includevano i più grandi artisti dell’epoca che hanno contribuito con pezzi importanti, spesso segnando una svolta nella loro produzione e carriera: l’opera di Enrico Castellani è ad esempio il suo primo lavoro grafico documentato e l’Achrome multiplo di Piero Manzoni è l’unico prodotto dall’artista.
Attila Kovács nacque nel 1938 a Budapest e emigrò nella Germania Ovest nel 1964. Si diplomò presso il Dipartimento di Arte della Staatliche Akademie der Bildenen Künste nel 1970. Kovács ha tenuto numerose mostre personali e collettive internazionali, tra cui una retrospettiva alla Kunsthalle Budapest nel 1995. È stato docente senior del Dipartimento di Pittura all’Università Ungherese delle Arti Visive tra il 1997 e il 2010 e nel 2001 divenne Dottore in Lettere Liberali. Nel 2010 si trasferì nuovamente a Budapest, dove morì nel 2017.
Tra il 1964 e il 1970 Attila Kovács creò un linguaggio artistico unico che chiamò “Frame of Reference” o “Transmuting Plasticity”, dove costruì il proprio sistema di astrazione geometrica sequenziale non euclidea lungo coordinate matematiche delineate dai tre assi spaziali x, y e z, e dall’asse temporale t (spaziotempo).
Il venditore si racconta
Attila Kovacs: Constructzione Lineare
Medio: Serigrafia
Materiale: Carta
Dimensioni: 28 x 28 cm incorniciato 35 x 35 x 4
Editore: Edition Panderma, Basilea
Anno: 1966
Firma: Firmato e datato
Accompagnato da cornice e passepartout
Provenienza:
Edition Panderma, Carl Laszlo, Basilea
Galerie von Bartha, Basilea
Collezione privata, Basilea
Stato / Restauro:
stato archivistico, posizionato su cartone nero (35 x 35 cm)
Ulteriori Informazioni:
Una rara edizione limitata della collezione portatile di arte post-bellica e contemporanea La Lune en Rodage III. Si tratta di una copia non numerata di 230 copie (65 fuori commercio erano non numerate) e parte della terza serie dei volumi La Lune en Rodage. La Lune en Rodage è stata pubblicata in tre volumi nel 1960, 1965 e 1977 contenenti un totale di circa 180 opere d’arte che raccontano la scena artistica d’avanguardia tra gli anni Cinquanta e Settanta. Le opere sono state riunite da Carl Laslzo e includevano i più grandi artisti dell’epoca che hanno contribuito con pezzi importanti, spesso segnando una svolta nella loro produzione e carriera: l’opera di Enrico Castellani è ad esempio il suo primo lavoro grafico documentato e l’Achrome multiplo di Piero Manzoni è l’unico prodotto dall’artista.
Attila Kovács nacque nel 1938 a Budapest e emigrò nella Germania Ovest nel 1964. Si diplomò presso il Dipartimento di Arte della Staatliche Akademie der Bildenen Künste nel 1970. Kovács ha tenuto numerose mostre personali e collettive internazionali, tra cui una retrospettiva alla Kunsthalle Budapest nel 1995. È stato docente senior del Dipartimento di Pittura all’Università Ungherese delle Arti Visive tra il 1997 e il 2010 e nel 2001 divenne Dottore in Lettere Liberali. Nel 2010 si trasferì nuovamente a Budapest, dove morì nel 2017.
Tra il 1964 e il 1970 Attila Kovács creò un linguaggio artistico unico che chiamò “Frame of Reference” o “Transmuting Plasticity”, dove costruì il proprio sistema di astrazione geometrica sequenziale non euclidea lungo coordinate matematiche delineate dai tre assi spaziali x, y e z, e dall’asse temporale t (spaziotempo).

