Frank Malina (1912-1981) - Kinetic Multiple 982 (NASA)





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Frank Malina opera serigrafica su cartoncino Kinetic Multiple 982 (NASA), 1966, edizione di 150, firmata a mano, intitolata e datata, 28 × 25 cm, Stati Uniti, Minimalismo, in buone condizioni e venduta da Gallery.
Descrizione del venditore
Frank Malina: Kinetic Multiple 982 IV (1966)
Una multipla serigrafica su cartoncino, 28 × 25 cm, pubblicata da Edition Panderma, Basilea, nel 1966. Da un’edizione di 150; firmata a mano, intitolata e datata. Condizioni: qualche segno sulla carta e alcune macchie sul retro.
Il foglio è stato pubblicato come parte de La Lune en Rodage di Carl Laszlo, la celebre collezione portatile di arte post-bellica e contemporanea assemblata dal collezionista ed editore di Basilea. Laszlo raccolse contributi dai principali artisti del periodo, che spesso presentavano pezzi segnando una svolta nel loro lavoro — ad esempio, Enrico Castellani's è il suo primo lavoro grafico documentato, e la moltiplicazione Achrome di Manzoni è l’unica prodotta dall’artista. Possedere un foglio di questo progetto equivale a possedere una pagina da un’autentica antologia dell’arte del XX secolo.
Frank J. Malina (1912–1981) è una delle figure più straordinarie che sia passata dalla scienza all’arte. Nato a Brenham, in Texas, da genitori immigrati cechi, si formò al Caltech, dove divenne figura centrale al Guggenheim Aeronautical Laboratory (GALCIT) e co-fondatore di quello che poi divenne il Jet Propulsion Laboratory della NASA — lavoro che lo ha portato ad essere considerato tra i padri della moderna missilistica. Nel 1953 lasciò la carriera scientifica per dedicarsi interamente all’arte. Traendo ispirazione dai “nuovi paesaggi” aperti dalla scienza e dallo spazio, divenne pioniere dell’arte lumino-kinetica, sviluppando i suoi sistemi brevettati Lumidyne e Reflectodyne per comporre con luce elettrica in movimento continuo, producendo più di 250 opere esposte in tutta l’Europa. Nel 1968 fondò Leonardo, la ormai classica rivista dedicata all’incontro tra arte, scienza e tecnologia.
I soggetti cosmici di Malina — opere con titoli quali Orbit IV, Expanding Universe e Polaris — traducono in forma visiva l’immaginazione dell’Epoca Spaziale, e questa moltiplicazione appartiene a quel corpus. La sua arte è oggi posseduta in collezioni tra cui il Centre Pompidou di Parigi, lo Smithsonian Institution, lo ZKM di Karlsruhe e la National Gallery di Praga.
Provenienza:
Edition Panderma, Carl Laszlo, Basilea
Collezione privata, Basilea
Anno: 1966 (pubblicato)
Tecnica: multipla serigrafia su cartoncino
Edizione: Da un’edizione di 150
Firma: Hand-signed, intitolato e datato
Dimensioni: 28 × 25 cm
Condizioni: Alcuni segni sulla carta; alcune macchie sul retro
Provenienza: Edition Panderma / Carl Laszlo, Basilea — Collezione privata, Basilea
Il venditore si racconta
Frank Malina: Kinetic Multiple 982 IV (1966)
Una multipla serigrafica su cartoncino, 28 × 25 cm, pubblicata da Edition Panderma, Basilea, nel 1966. Da un’edizione di 150; firmata a mano, intitolata e datata. Condizioni: qualche segno sulla carta e alcune macchie sul retro.
Il foglio è stato pubblicato come parte de La Lune en Rodage di Carl Laszlo, la celebre collezione portatile di arte post-bellica e contemporanea assemblata dal collezionista ed editore di Basilea. Laszlo raccolse contributi dai principali artisti del periodo, che spesso presentavano pezzi segnando una svolta nel loro lavoro — ad esempio, Enrico Castellani's è il suo primo lavoro grafico documentato, e la moltiplicazione Achrome di Manzoni è l’unica prodotta dall’artista. Possedere un foglio di questo progetto equivale a possedere una pagina da un’autentica antologia dell’arte del XX secolo.
Frank J. Malina (1912–1981) è una delle figure più straordinarie che sia passata dalla scienza all’arte. Nato a Brenham, in Texas, da genitori immigrati cechi, si formò al Caltech, dove divenne figura centrale al Guggenheim Aeronautical Laboratory (GALCIT) e co-fondatore di quello che poi divenne il Jet Propulsion Laboratory della NASA — lavoro che lo ha portato ad essere considerato tra i padri della moderna missilistica. Nel 1953 lasciò la carriera scientifica per dedicarsi interamente all’arte. Traendo ispirazione dai “nuovi paesaggi” aperti dalla scienza e dallo spazio, divenne pioniere dell’arte lumino-kinetica, sviluppando i suoi sistemi brevettati Lumidyne e Reflectodyne per comporre con luce elettrica in movimento continuo, producendo più di 250 opere esposte in tutta l’Europa. Nel 1968 fondò Leonardo, la ormai classica rivista dedicata all’incontro tra arte, scienza e tecnologia.
I soggetti cosmici di Malina — opere con titoli quali Orbit IV, Expanding Universe e Polaris — traducono in forma visiva l’immaginazione dell’Epoca Spaziale, e questa moltiplicazione appartiene a quel corpus. La sua arte è oggi posseduta in collezioni tra cui il Centre Pompidou di Parigi, lo Smithsonian Institution, lo ZKM di Karlsruhe e la National Gallery di Praga.
Provenienza:
Edition Panderma, Carl Laszlo, Basilea
Collezione privata, Basilea
Anno: 1966 (pubblicato)
Tecnica: multipla serigrafia su cartoncino
Edizione: Da un’edizione di 150
Firma: Hand-signed, intitolato e datato
Dimensioni: 28 × 25 cm
Condizioni: Alcuni segni sulla carta; alcune macchie sul retro
Provenienza: Edition Panderma / Carl Laszlo, Basilea — Collezione privata, Basilea

