Chikako Oyama - Self-Portrait - 1995





Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 134638 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Descrizione del venditore
Self-Portrait
Chikako Oyama
Fugashobou/1995/japanese/210*260*20
“Self-Portrait” è una raccolta di opere della fotografa giapponese Chikako Oyama. In un periodo in cui la fotografia nuda dominava lo sguardo maschile dei fotografi maschi, Oyama fu un’artista che seppe trovare una propria forma di espressione dall’angolazione di una donna che fotografa donne. In tutto questo libro viene mantenuta una prospettiva costante: i soggetti non sono visti come oggetti passivi ma come corpi attivi mirati da volontà, tensione e presenza. Il titolo “Self-Portrait” non va inteso come un autoritratto nel senso convenzionale, bensì come una “auto-immagine” nel senso di dare vita alle fantasie, ai desideri e alle immagini interiori attraverso i corpi degli altri. Come spiega la stessa artista, questo libro esplora i limiti di ciò che può essere espresso attraverso il corpo umano; qui il nudo è trattato non solo come soggetto ma come mezzo per l’immaginazione. Esso trasmette non solo sensualità e teatralità, ma anche interrogativi sulla soggettività del corpo, rendendolo un esempio significativo di espressione corporea guidata dalle donne nella fotografia giapponese degli anni ’90. Pur essendo una raccolta di fotografie di nudo, questo volume si presenta come un esperimento nell’esplorazione dell’auto-immagine attraverso il corpo."
Self-Portrait
Chikako Oyama
Fugashobou/1995/japanese/210*260*20
“Self-Portrait” è una raccolta di opere della fotografa giapponese Chikako Oyama. In un periodo in cui la fotografia nuda dominava lo sguardo maschile dei fotografi maschi, Oyama fu un’artista che seppe trovare una propria forma di espressione dall’angolazione di una donna che fotografa donne. In tutto questo libro viene mantenuta una prospettiva costante: i soggetti non sono visti come oggetti passivi ma come corpi attivi mirati da volontà, tensione e presenza. Il titolo “Self-Portrait” non va inteso come un autoritratto nel senso convenzionale, bensì come una “auto-immagine” nel senso di dare vita alle fantasie, ai desideri e alle immagini interiori attraverso i corpi degli altri. Come spiega la stessa artista, questo libro esplora i limiti di ciò che può essere espresso attraverso il corpo umano; qui il nudo è trattato non solo come soggetto ma come mezzo per l’immaginazione. Esso trasmette non solo sensualità e teatralità, ma anche interrogativi sulla soggettività del corpo, rendendolo un esempio significativo di espressione corporea guidata dalle donne nella fotografia giapponese degli anni ’90. Pur essendo una raccolta di fotografie di nudo, questo volume si presenta come un esperimento nell’esplorazione dell’auto-immagine attraverso il corpo."

