Inna Etuvgi - SpaceShip






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Descrizione del venditore
NAVICELLA SPAZIALE
fotografia d'arte di Inna Etuvgi
Una goccia di pioggia su un lichene Cladonia stellaris diventa una capsula spaziale —atterrata, intatta, che brilla contro un paesaggio alieno. A sinistra, una grande silhouette emerge dal moto sfumato, come se qualcuno — o qualcosa — fosse già qui, a osservare.
La foto non è solo una metafora visiva — indica una storia reale. Nel 2005 i licheni furono sigillati in una capsula, lanciati in orbita su una razza Soyuz — nome che significa “unione” — ed esposti al vuoto e alle radiazioni dello spazio aperto per quindici giorni. Sono sopravvissuti. Il loro segreto è una unione tutta loro: un lichene è una simbiosi di fungo e alga, due organismi fusi in uno. La loro collaborazione è così forte da conferirgli una resilienza straordinaria. L'esperimento conferì un peso reale all'ipotesi della panspermia — l’idea che la vita possa viaggiare tra mondi.
Attraverso l'obiettivo macro, questo quieto sopravvissuto diventa quello che potrebbe essere sempre stato — un viaggiatore cosmico, arrivato e a casa su terreno poco familiare.
ABOUT THE PRINT:
Tipo: Stampa Fine Art Originale (Fotografia Macro)
Dimensione dell'immagine: 30 x 37,5 cm
Dimensione della carta: 33 x 41 cm
Carta: Carta museale di archivio, 100% cotone, 300 g/m²
Edizione: 1/25
Autenticità: Autografata e numerata dall'artista; include un Certificato di Autenticità.
Condizione: Nuova, spedita direttamente dallo studio dell'artista in Svezia.
ESCLUSIVITÀ E DISPONIBILITÀ:
Questa edizione specifica (dimensione e formato) è una Release Esclusiva Catawiki. Le edizioni Studio e Master su larga scala dell'artista sono vendute attraverso gallerie online di prima classe; questa dimensione non è disponibile in alcuna galleria o piattaforma. Può essere acquisita solo direttamente dallo studio dell'artista o attraverso selective auction releases. Prodotta secondo gli stessi standard archivistici di tutte le edizioni.
ABOUT THE ARTIST
Inna Etuvgi è una fotografa d'arte svedese-chukcha e artista digitale, riconosciuta a livello internazionale come finalista del Premio Arte Laguna (Venezia) e destinataria del grant della Swedish Arts Grants Committee. Nata in un remoto villaggio artico in Чukotka e formata in cybernetica tecnica, ha iniziato la sua pratica artistica nel 2020 e da allora ha esposto in Europa — a Venezia, Londra, Barcellona, Palermo e San Marino.
Etuvgi vive con l'aphantasia — non riesce a visualizzare immagini nella mente. La sua macchina fotografica e l'IA sono estensioni della sua immaginazione visiva, permettendole di creare ciò che non può immaginare internamente. Attraverso la fotografia macro entra nei mondi nascosti di muschi, licheni e gocce di rugiada; attraverso l'arte digitale dà forma a stati psicologici e archetipi interiori. Entrambi sono radicati in una profonda sensibilità plasmata dalla sua formazione chukcha — un istinto per sentire ogni essere vivente.
Come nota il critico d'arte Tabish Khan: "Il suo lavoro ci trasporta in altri mondi — reali e immaginari, ma sempre in armonia con la natura."
NAVICELLA SPAZIALE
fotografia d'arte di Inna Etuvgi
Una goccia di pioggia su un lichene Cladonia stellaris diventa una capsula spaziale —atterrata, intatta, che brilla contro un paesaggio alieno. A sinistra, una grande silhouette emerge dal moto sfumato, come se qualcuno — o qualcosa — fosse già qui, a osservare.
La foto non è solo una metafora visiva — indica una storia reale. Nel 2005 i licheni furono sigillati in una capsula, lanciati in orbita su una razza Soyuz — nome che significa “unione” — ed esposti al vuoto e alle radiazioni dello spazio aperto per quindici giorni. Sono sopravvissuti. Il loro segreto è una unione tutta loro: un lichene è una simbiosi di fungo e alga, due organismi fusi in uno. La loro collaborazione è così forte da conferirgli una resilienza straordinaria. L'esperimento conferì un peso reale all'ipotesi della panspermia — l’idea che la vita possa viaggiare tra mondi.
Attraverso l'obiettivo macro, questo quieto sopravvissuto diventa quello che potrebbe essere sempre stato — un viaggiatore cosmico, arrivato e a casa su terreno poco familiare.
ABOUT THE PRINT:
Tipo: Stampa Fine Art Originale (Fotografia Macro)
Dimensione dell'immagine: 30 x 37,5 cm
Dimensione della carta: 33 x 41 cm
Carta: Carta museale di archivio, 100% cotone, 300 g/m²
Edizione: 1/25
Autenticità: Autografata e numerata dall'artista; include un Certificato di Autenticità.
Condizione: Nuova, spedita direttamente dallo studio dell'artista in Svezia.
ESCLUSIVITÀ E DISPONIBILITÀ:
Questa edizione specifica (dimensione e formato) è una Release Esclusiva Catawiki. Le edizioni Studio e Master su larga scala dell'artista sono vendute attraverso gallerie online di prima classe; questa dimensione non è disponibile in alcuna galleria o piattaforma. Può essere acquisita solo direttamente dallo studio dell'artista o attraverso selective auction releases. Prodotta secondo gli stessi standard archivistici di tutte le edizioni.
ABOUT THE ARTIST
Inna Etuvgi è una fotografa d'arte svedese-chukcha e artista digitale, riconosciuta a livello internazionale come finalista del Premio Arte Laguna (Venezia) e destinataria del grant della Swedish Arts Grants Committee. Nata in un remoto villaggio artico in Чukotka e formata in cybernetica tecnica, ha iniziato la sua pratica artistica nel 2020 e da allora ha esposto in Europa — a Venezia, Londra, Barcellona, Palermo e San Marino.
Etuvgi vive con l'aphantasia — non riesce a visualizzare immagini nella mente. La sua macchina fotografica e l'IA sono estensioni della sua immaginazione visiva, permettendole di creare ciò che non può immaginare internamente. Attraverso la fotografia macro entra nei mondi nascosti di muschi, licheni e gocce di rugiada; attraverso l'arte digitale dà forma a stati psicologici e archetipi interiori. Entrambi sono radicati in una profonda sensibilità plasmata dalla sua formazione chukcha — un istinto per sentire ogni essere vivente.
Come nota il critico d'arte Tabish Khan: "Il suo lavoro ci trasporta in altri mondi — reali e immaginari, ma sempre in armonia con la natura."
