Attilio Rossi (1909-1994) - Primavera

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Primavera, dipinto a olio di Attilio Rossi (1909-1994) del periodo 1960-1970, Italia, Originale, in buone condizioni, firmato, venduto con cornice; le misure dell'opera sono 60 cm di larghezza per 80 cm di altezza (cornice 75 x 94 cm).

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

Dipinto in olio su tela di Attilio Rossi. La sola opera misura 60 cm in larghezza e 80 cm in altezza con la sua cornice misura 94 cm in altezza e 75 cm in larghezza.
La cornice visibile in foto è inclusa a titolo di cortesia e non costituisce parte integrante dell’opera. Eventuali danni alla cornice non sono motivi validi per reclami o annullamenti dell’ordine.
Provenienza collezione privata.

Attilio Rossi, nato nel 1909 ad Albairate e scomparso nel 1994 a Milano, ha attraversato il secolo XX con un'esperienza pittorica che ha spaziato dall'arte astratta all'iperrealismo, fino a collocarsi sulla frontiere della figurazione più avanzata, tenendo conto delle più importanti sperimentazioni dell'arte contemporanea. A lui è stato dedicato il giardino pubblico fra Via Arena e Via Conca del Naviglio a Milano.

Nell'ultimo periodo del suo lavoro artistico, le sue darsene, le sue nature morte e i suoi autoritratti hanno lasciato spazio al grande ciclo della pittura metafisica.
La sua opera più impegnativa rimane la grande Via Crucis Oggi, costituita da 14 tele che ripercorrono la storia contemporanea con una ricerca formale estremamente audace. Sue opere si trovano in molti Musei, tra cui il Museum of Modern Art of New York. e in numerose e prestigiose collezioni private.

Il vivace impegno culturale di Attilio Rossi è confermato anche dagli amici che lo frequentarono: Soldati, Reggiani, Licini, Fontana, Bogliardi, Veronesi, Ghiringhelli, Gatto, Sinisgalli, Quasimodo, Giolli, Bardi, Modiano, Carra', Belli e Persico.

Attilio Rossi ha esposto i propri quadri in numerose esposizioni personali in Italia e all'estero e in numerose grandi esposizioni collettive. Ha anche partecipato alla Biennale di Venezia (1948 e 1962) e alla Quadriennale di Roma. Il Comune di Milano gli ha dedicato nel 1975 un'importante mostra a Palazzo Reale. Tra le sue antologiche va ricordata l'ampia rassegna del 1987 alla Civica Galleria d'Arte Moderna di Gallarate.
Nel 1996, due anni dopo la sua scomparsa, la Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente di Milano gli ha dedicato un'ampia mostra antologica corredata da un importante catalogo curato da Luciano Caramel.

Nel corso della sua attività artistica Attilio Rossi ha vinto numerosi premi e ha ricevuto nel 1974 dal Comune di Milano la medaglia d'oro per la cultura e l'arte. Nel 2003 il suo nome è stato iscritto tra i cittadini illustri nel Famedio di Milano.

Nel campo dell'arte Attilio Rossi ha realizzato libri tra i quali vanno ricordati Buenos Aires en tinta china, 130 disegni con prefazione di Jorge Luis Borges e poemi di Rafael Alberti, e Milano in inchiostro di china, 130 disegni con testo e poesie di Salvatore Quasimodo. Ha anche illustrato numerosi libri.

Ai suoi quadri, ma anche ai suoi acquerelli e ai suoi disegni sono stati dedicati scritti, saggi e articoli da parte di importanti studiosi e critici d'arte come Luciano Caramel, Dino Formaggio, Sebastiano Grasso, Jorge Luis Borges, Franco Russoli (autore di una monografia), Raffaele De Grada, Gian Alberto Dell'Acqua, Dante Isella, Marisa Dalai Emiliani, Francesco Flora (autore di una monografia), Fernanda Wittgens, Rossana Bossaglia, Leonardo Sinisgalli, Camilla Cederna, Alberico Sala, Raffaele Carrieri. Roberto Tassi, Vittorio Sgarbi, Leonardo Borgese, Eduardo Mallea, Guillermo De Torre, Arturo Serrano Plaja e molti altri.

Attilio Rossi è considerato anche un grande innovatore nel campo dell'arte grafica. Nel 1933, infatti, ha fondato e diretto per due anni la rivista Campo Grafico, rivoluzionaria non solo per la sua originale ed esemplare formula esecutiva, ma perché ha rinnovato completamente la grafica in Italia, aprendola alle influenze del Bauhaus e dell'arte contemporanea (Picasso, Mondrian, Kandinsky e così via). D'altronde i Campisti, collaboratori della rivista, scrissero davvero "regole nuove" della grafica italiana, basti pensare anche a La Rassegna del Brutto, rubrica critica della rivista che metteva sotto i riflettori le realizzazioni grafiche criticabili rispetto ai canoni grafici di leggibilità ed innovazione. Attilio Rossi ha proseguito questa attività anche negli anni cinquanta, dirigendo la rivista Linea grafica, curando libri e realizzando manifesti. Anche in questo campo ha scritto libri sui manifesti e sugli alfabeti antichi.

Attilio Rossi è stato anche un importante organizzatore culturale, che ha realizzato e curato numerose mostre d'arte di grande rilievo nel Palazzo Reale di Milano e alla Permanente. Tra le sue iniziative vi è stata quella di riuscire a ottenere nel 1953 da Pablo Picasso il prestito di Guernica per la grande mostra dedicata allo stesso Picasso a Milano.





Dipinto in olio su tela di Attilio Rossi. La sola opera misura 60 cm in larghezza e 80 cm in altezza con la sua cornice misura 94 cm in altezza e 75 cm in larghezza.
La cornice visibile in foto è inclusa a titolo di cortesia e non costituisce parte integrante dell’opera. Eventuali danni alla cornice non sono motivi validi per reclami o annullamenti dell’ordine.
Provenienza collezione privata.

Attilio Rossi, nato nel 1909 ad Albairate e scomparso nel 1994 a Milano, ha attraversato il secolo XX con un'esperienza pittorica che ha spaziato dall'arte astratta all'iperrealismo, fino a collocarsi sulla frontiere della figurazione più avanzata, tenendo conto delle più importanti sperimentazioni dell'arte contemporanea. A lui è stato dedicato il giardino pubblico fra Via Arena e Via Conca del Naviglio a Milano.

Nell'ultimo periodo del suo lavoro artistico, le sue darsene, le sue nature morte e i suoi autoritratti hanno lasciato spazio al grande ciclo della pittura metafisica.
La sua opera più impegnativa rimane la grande Via Crucis Oggi, costituita da 14 tele che ripercorrono la storia contemporanea con una ricerca formale estremamente audace. Sue opere si trovano in molti Musei, tra cui il Museum of Modern Art of New York. e in numerose e prestigiose collezioni private.

Il vivace impegno culturale di Attilio Rossi è confermato anche dagli amici che lo frequentarono: Soldati, Reggiani, Licini, Fontana, Bogliardi, Veronesi, Ghiringhelli, Gatto, Sinisgalli, Quasimodo, Giolli, Bardi, Modiano, Carra', Belli e Persico.

Attilio Rossi ha esposto i propri quadri in numerose esposizioni personali in Italia e all'estero e in numerose grandi esposizioni collettive. Ha anche partecipato alla Biennale di Venezia (1948 e 1962) e alla Quadriennale di Roma. Il Comune di Milano gli ha dedicato nel 1975 un'importante mostra a Palazzo Reale. Tra le sue antologiche va ricordata l'ampia rassegna del 1987 alla Civica Galleria d'Arte Moderna di Gallarate.
Nel 1996, due anni dopo la sua scomparsa, la Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente di Milano gli ha dedicato un'ampia mostra antologica corredata da un importante catalogo curato da Luciano Caramel.

Nel corso della sua attività artistica Attilio Rossi ha vinto numerosi premi e ha ricevuto nel 1974 dal Comune di Milano la medaglia d'oro per la cultura e l'arte. Nel 2003 il suo nome è stato iscritto tra i cittadini illustri nel Famedio di Milano.

Nel campo dell'arte Attilio Rossi ha realizzato libri tra i quali vanno ricordati Buenos Aires en tinta china, 130 disegni con prefazione di Jorge Luis Borges e poemi di Rafael Alberti, e Milano in inchiostro di china, 130 disegni con testo e poesie di Salvatore Quasimodo. Ha anche illustrato numerosi libri.

Ai suoi quadri, ma anche ai suoi acquerelli e ai suoi disegni sono stati dedicati scritti, saggi e articoli da parte di importanti studiosi e critici d'arte come Luciano Caramel, Dino Formaggio, Sebastiano Grasso, Jorge Luis Borges, Franco Russoli (autore di una monografia), Raffaele De Grada, Gian Alberto Dell'Acqua, Dante Isella, Marisa Dalai Emiliani, Francesco Flora (autore di una monografia), Fernanda Wittgens, Rossana Bossaglia, Leonardo Sinisgalli, Camilla Cederna, Alberico Sala, Raffaele Carrieri. Roberto Tassi, Vittorio Sgarbi, Leonardo Borgese, Eduardo Mallea, Guillermo De Torre, Arturo Serrano Plaja e molti altri.

Attilio Rossi è considerato anche un grande innovatore nel campo dell'arte grafica. Nel 1933, infatti, ha fondato e diretto per due anni la rivista Campo Grafico, rivoluzionaria non solo per la sua originale ed esemplare formula esecutiva, ma perché ha rinnovato completamente la grafica in Italia, aprendola alle influenze del Bauhaus e dell'arte contemporanea (Picasso, Mondrian, Kandinsky e così via). D'altronde i Campisti, collaboratori della rivista, scrissero davvero "regole nuove" della grafica italiana, basti pensare anche a La Rassegna del Brutto, rubrica critica della rivista che metteva sotto i riflettori le realizzazioni grafiche criticabili rispetto ai canoni grafici di leggibilità ed innovazione. Attilio Rossi ha proseguito questa attività anche negli anni cinquanta, dirigendo la rivista Linea grafica, curando libri e realizzando manifesti. Anche in questo campo ha scritto libri sui manifesti e sugli alfabeti antichi.

Attilio Rossi è stato anche un importante organizzatore culturale, che ha realizzato e curato numerose mostre d'arte di grande rilievo nel Palazzo Reale di Milano e alla Permanente. Tra le sue iniziative vi è stata quella di riuscire a ottenere nel 1953 da Pablo Picasso il prestito di Guernica per la grande mostra dedicata allo stesso Picasso a Milano.





Dettagli

Artista
Attilio Rossi (1909-1994)
Venduto con cornice
Venduto da
Proprietario o rivenditore
Edizione
Originale
Titolo dell'opera
Primavera
Tecnica
Pittura a olio
Firma
Firmato
Paese d’origine
Italia
Condizione
Buone condizioni
Altezza
80 cm
Larghezza
60 cm
Periodo
1960-1970
ItaliaVerificato
Privato

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