Petrarca - con Annotazioni non più Stampate - 1564






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Francesco Petrarca, con Annotazioni non più Stampate, prima edizione, 1564, italiano, Venezia, appresso Niccolò Bevilacqua, pergamena, 736 pagine, 135 × 86 mm.
Descrizione del venditore
IL LABORATORIO SEGRETO DELLA LINGUA : PETRARCA, BEMBO E LA NASCITA DELLITALIANO MODERNO
Rara e affascinante edizione veneziana del 1564 delle opere di Francesco Petrarca, pubblicata da Niccolò Bevilacqua nel pieno dell'età del petrarchismo. Più che una semplice ristampa del Canzoniere, il volume costituisce un autentico strumento di formazione letteraria destinato ai poeti e agli studiosi del Rinascimento. Le dichiarazioni e le annotazioni tratte dalle celebri Prose della volgar lingua di Pietro Bembo trasformano infatti il testo in una guida pratica per apprendere la perfezione stilistica della lingua italiana. Di particolare interesse è la presenza della rara "conserva" delle rime ordinate secondo le cinque vocali, raffinato repertorio lessicale e fonetico concepito per facilitare l'arte della composizione poetica. Le eleganti xilografie e la ricchezza dell'apparato editoriale testimoniano la straordinaria fortuna di Petrarca nel Cinquecento, quando il poeta aretino era considerato non soltanto il massimo autore volgare ma il fondamento stesso della lingua letteraria italiana.
MARKET VALUE
Le edizioni cinquecentesche del Petrarca figurano stabilmente tra i classici più richiesti del mercato antiquario europeo. Le copie complete e ben conservate delle edizioni veneziane del XVI secolo raggiungono generalmente valori compresi tra 800 e 3.000 euro, con risultati superiori per esemplari particolarmente freschi o in legatura coeva di pregio. Il presente esemplare presenta alcune mancanze di pagine e una seconda parte incompleta, elementi che incidono sulla valutazione economica ma non annullano il suo interesse storico e bibliografico. La rarità dell'edizione, censita in un numero limitato di biblioteche istituzionali, consente di stimare un valore orientativo compreso tra 400 e 1.200 euro.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Due opere rilegate in un unico volume, in piena pergamena. Illustrato con sei xilografie nel testo. Frontespizio rinforzato al verso con carta antica, annotazione verticale in greco (?). Restauro alla pagina 10. Presenti sporadiche annotazioni manoscritte antiche. Mancanti le pagine 43-56 e 65-68 della prima parte; la seconda parte termina a pagina 254 anziché 259. Collazione conservata: 472 pagine su 490 nella prima opera e 254 pagine su 259 nella seconda. Leggeri segni d'uso alla legatura e modeste tracce del tempo. Conservazione complessivamente buona per un'edizione cinquecentesca di frequente consultazione.
Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione.
FULL TITLE AND AUTHOR
Il Petrarca con dichiarationi non piu stampate. Insieme con alcune belle annotationi, tratte dalle dottissime prose di monsignor Bembo, cose sommamente utili, a chi di rimare leggiadramente, & senza volere i segni del Petrarca passare, si prende cura. E piu una conserva di tutte le sue rime ridotte sotto le cinque lettere vocali.
Venezia, appresso Niccolò Bevilacqua, 1564.
Francesco Petrarca.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Questo volume documenta uno dei fenomeni culturali più importanti dell'intera storia letteraria italiana: la trasformazione di Petrarca nel modello assoluto della lingua poetica. Nel corso del Cinquecento l'opera del poeta aretino venne elevata a canone normativo grazie all'autorità di Pietro Bembo, che individuò nelle sue rime il vertice della perfezione stilistica volgare. Da quel momento intere generazioni di poeti cercarono di imitare lessico, immagini, ritmo e costruzioni linguistiche del Canzoniere.
L'edizione Bevilacqua del 1564 si inserisce perfettamente in questo contesto. Le annotazioni tratte dalle Prose della volgar lingua permettevano infatti al lettore non soltanto di leggere Petrarca, ma di comprenderne i meccanismi compositivi e di applicarli alla propria scrittura. Il volume assume quindi il carattere di una vera scuola di poesia rinascimentale.
Particolarmente interessante è la cosiddetta "conserva" delle rime, repertorio lessicale organizzato secondo le cinque vocali. Si tratta di uno strumento estremamente raffinato, concepito per aiutare i poeti nella ricerca di assonanze, consonanze e costruzioni metriche eleganti. Questa caratteristica rende l'opera non soltanto un testo letterario ma anche un documento fondamentale della pratica poetica cinquecentesca.
Le sei xilografie contribuiscono inoltre al pregio editoriale dell'edizione, inserendola nella tradizione delle grandi stampe veneziane destinate a un pubblico colto e raffinato. Il volume testimonia il momento in cui Petrarca cessò di essere semplicemente un autore medievale per diventare il legislatore della lingua italiana moderna.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Francesco Petrarca nacque ad Arezzo nel 1304 e morì ad Arquà nel 1374. Poeta, umanista, diplomatico e studioso dei classici, è universalmente considerato uno dei padri della cultura europea moderna. Il suo Canzoniere rivoluzionò la poesia volgare e diede origine a una tradizione destinata a dominare la letteratura occidentale per oltre tre secoli. Le sue opere latine contribuirono alla nascita dell'Umanesimo, mentre la sua ricerca filologica sui testi antichi aprì la strada alla cultura rinascimentale. Nel Cinquecento venne elevato da Pietro Bembo a modello assoluto della poesia italiana.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Le opere di Petrarca furono tra i libri più stampati dell'intera storia editoriale italiana. Fin dalle prime edizioni del Quattrocento, il Canzoniere conobbe una diffusione straordinaria che aumentò ulteriormente durante il XVI secolo. L'affermazione delle teorie linguistiche di Pietro Bembo trasformò infatti Petrarca nel punto di riferimento obbligato per chiunque aspirasse a scrivere in volgare elegante.
L'edizione pubblicata da Niccolò Bevilacqua nel 1564 appartiene a questa fase di massimo prestigio culturale. Bevilacqua fu uno dei più attivi editori veneziani della seconda metà del Cinquecento e contribuì alla diffusione dei principali classici italiani. La presenza delle annotazioni bembiane e della conserva delle rime rende questa impressione particolarmente significativa per lo studio del petrarchismo. L'USTC censisce soltanto 31 esemplari conservati in biblioteche pubbliche, dato che conferma la relativa rarità dell'edizione sul mercato antiquario.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
USTC, Universal Short Title Catalogue, edizione Venezia, Niccolò Bevilacqua, 1564, censimento di 31 esemplari istituzionali.
EDIT16, CNCE 36425.
ICCU / OPAC SBN, registrazioni delle copie conservate nelle biblioteche italiane.
WorldCat, censimenti internazionali dell'edizione.
Adams, Catalogue of Books Printed on the Continent of Europe, P-904.
Brunet, Manuel du Libraire et de l'Amateur de Livres, IV, coll. 507-515.
Gamba, Serie dei Testi di Lingua, pp. 248-251.
Mortimer, Italian Sixteenth Century Books, Harvard College Library.
DBI – Dizionario Biografico degli Italiani, voce "Petrarca, Francesco".
Treccani, Enciclopedia Italiana, voce "Francesco Petrarca".
Wilkins, Life of Petrarch.
Santagata, Petrarca e la tradizione lirica europea.
Storey, Petrarch and the Italian Renaissance.
Bembo, Prose della volgar lingua, edizioni critiche moderne.
Studi sul petrarchismo cinquecentesco e sulla ricezione bembiana della lirica volgare.
Il venditore si racconta
IL LABORATORIO SEGRETO DELLA LINGUA : PETRARCA, BEMBO E LA NASCITA DELLITALIANO MODERNO
Rara e affascinante edizione veneziana del 1564 delle opere di Francesco Petrarca, pubblicata da Niccolò Bevilacqua nel pieno dell'età del petrarchismo. Più che una semplice ristampa del Canzoniere, il volume costituisce un autentico strumento di formazione letteraria destinato ai poeti e agli studiosi del Rinascimento. Le dichiarazioni e le annotazioni tratte dalle celebri Prose della volgar lingua di Pietro Bembo trasformano infatti il testo in una guida pratica per apprendere la perfezione stilistica della lingua italiana. Di particolare interesse è la presenza della rara "conserva" delle rime ordinate secondo le cinque vocali, raffinato repertorio lessicale e fonetico concepito per facilitare l'arte della composizione poetica. Le eleganti xilografie e la ricchezza dell'apparato editoriale testimoniano la straordinaria fortuna di Petrarca nel Cinquecento, quando il poeta aretino era considerato non soltanto il massimo autore volgare ma il fondamento stesso della lingua letteraria italiana.
MARKET VALUE
Le edizioni cinquecentesche del Petrarca figurano stabilmente tra i classici più richiesti del mercato antiquario europeo. Le copie complete e ben conservate delle edizioni veneziane del XVI secolo raggiungono generalmente valori compresi tra 800 e 3.000 euro, con risultati superiori per esemplari particolarmente freschi o in legatura coeva di pregio. Il presente esemplare presenta alcune mancanze di pagine e una seconda parte incompleta, elementi che incidono sulla valutazione economica ma non annullano il suo interesse storico e bibliografico. La rarità dell'edizione, censita in un numero limitato di biblioteche istituzionali, consente di stimare un valore orientativo compreso tra 400 e 1.200 euro.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Due opere rilegate in un unico volume, in piena pergamena. Illustrato con sei xilografie nel testo. Frontespizio rinforzato al verso con carta antica, annotazione verticale in greco (?). Restauro alla pagina 10. Presenti sporadiche annotazioni manoscritte antiche. Mancanti le pagine 43-56 e 65-68 della prima parte; la seconda parte termina a pagina 254 anziché 259. Collazione conservata: 472 pagine su 490 nella prima opera e 254 pagine su 259 nella seconda. Leggeri segni d'uso alla legatura e modeste tracce del tempo. Conservazione complessivamente buona per un'edizione cinquecentesca di frequente consultazione.
Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione.
FULL TITLE AND AUTHOR
Il Petrarca con dichiarationi non piu stampate. Insieme con alcune belle annotationi, tratte dalle dottissime prose di monsignor Bembo, cose sommamente utili, a chi di rimare leggiadramente, & senza volere i segni del Petrarca passare, si prende cura. E piu una conserva di tutte le sue rime ridotte sotto le cinque lettere vocali.
Venezia, appresso Niccolò Bevilacqua, 1564.
Francesco Petrarca.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Questo volume documenta uno dei fenomeni culturali più importanti dell'intera storia letteraria italiana: la trasformazione di Petrarca nel modello assoluto della lingua poetica. Nel corso del Cinquecento l'opera del poeta aretino venne elevata a canone normativo grazie all'autorità di Pietro Bembo, che individuò nelle sue rime il vertice della perfezione stilistica volgare. Da quel momento intere generazioni di poeti cercarono di imitare lessico, immagini, ritmo e costruzioni linguistiche del Canzoniere.
L'edizione Bevilacqua del 1564 si inserisce perfettamente in questo contesto. Le annotazioni tratte dalle Prose della volgar lingua permettevano infatti al lettore non soltanto di leggere Petrarca, ma di comprenderne i meccanismi compositivi e di applicarli alla propria scrittura. Il volume assume quindi il carattere di una vera scuola di poesia rinascimentale.
Particolarmente interessante è la cosiddetta "conserva" delle rime, repertorio lessicale organizzato secondo le cinque vocali. Si tratta di uno strumento estremamente raffinato, concepito per aiutare i poeti nella ricerca di assonanze, consonanze e costruzioni metriche eleganti. Questa caratteristica rende l'opera non soltanto un testo letterario ma anche un documento fondamentale della pratica poetica cinquecentesca.
Le sei xilografie contribuiscono inoltre al pregio editoriale dell'edizione, inserendola nella tradizione delle grandi stampe veneziane destinate a un pubblico colto e raffinato. Il volume testimonia il momento in cui Petrarca cessò di essere semplicemente un autore medievale per diventare il legislatore della lingua italiana moderna.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Francesco Petrarca nacque ad Arezzo nel 1304 e morì ad Arquà nel 1374. Poeta, umanista, diplomatico e studioso dei classici, è universalmente considerato uno dei padri della cultura europea moderna. Il suo Canzoniere rivoluzionò la poesia volgare e diede origine a una tradizione destinata a dominare la letteratura occidentale per oltre tre secoli. Le sue opere latine contribuirono alla nascita dell'Umanesimo, mentre la sua ricerca filologica sui testi antichi aprì la strada alla cultura rinascimentale. Nel Cinquecento venne elevato da Pietro Bembo a modello assoluto della poesia italiana.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Le opere di Petrarca furono tra i libri più stampati dell'intera storia editoriale italiana. Fin dalle prime edizioni del Quattrocento, il Canzoniere conobbe una diffusione straordinaria che aumentò ulteriormente durante il XVI secolo. L'affermazione delle teorie linguistiche di Pietro Bembo trasformò infatti Petrarca nel punto di riferimento obbligato per chiunque aspirasse a scrivere in volgare elegante.
L'edizione pubblicata da Niccolò Bevilacqua nel 1564 appartiene a questa fase di massimo prestigio culturale. Bevilacqua fu uno dei più attivi editori veneziani della seconda metà del Cinquecento e contribuì alla diffusione dei principali classici italiani. La presenza delle annotazioni bembiane e della conserva delle rime rende questa impressione particolarmente significativa per lo studio del petrarchismo. L'USTC censisce soltanto 31 esemplari conservati in biblioteche pubbliche, dato che conferma la relativa rarità dell'edizione sul mercato antiquario.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
USTC, Universal Short Title Catalogue, edizione Venezia, Niccolò Bevilacqua, 1564, censimento di 31 esemplari istituzionali.
EDIT16, CNCE 36425.
ICCU / OPAC SBN, registrazioni delle copie conservate nelle biblioteche italiane.
WorldCat, censimenti internazionali dell'edizione.
Adams, Catalogue of Books Printed on the Continent of Europe, P-904.
Brunet, Manuel du Libraire et de l'Amateur de Livres, IV, coll. 507-515.
Gamba, Serie dei Testi di Lingua, pp. 248-251.
Mortimer, Italian Sixteenth Century Books, Harvard College Library.
DBI – Dizionario Biografico degli Italiani, voce "Petrarca, Francesco".
Treccani, Enciclopedia Italiana, voce "Francesco Petrarca".
Wilkins, Life of Petrarch.
Santagata, Petrarca e la tradizione lirica europea.
Storey, Petrarch and the Italian Renaissance.
Bembo, Prose della volgar lingua, edizioni critiche moderne.
Studi sul petrarchismo cinquecentesco e sulla ricezione bembiana della lirica volgare.
