Masque ekuk 37 cm - Kwélé - Gabon (Senza prezzo di riserva)





9 € | ||
|---|---|---|
8 € | ||
5 € | ||
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 135350 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Maschera Ekuk 37 cm, in legno, origine Gabon, Kwélé (popolo Kota), provenienza collezione privata.
Descrizione del venditore
Maschera africana dai colori contrastanti, simbolo di luce e di chiaroveggenza contro le forze della stregoneria, essa rappresenta l’antilope (o duiker), principale selvaggina dei Kwélé. A seconda della forma e della disposizione delle corna, queste maschere hanno nomi diversi come pibibudzé o Ekuku zokou e sono legate agli antenati o agli spiriti della foresta chiamati « ekuk ».
I Kwélé, popolo del gruppo Kota che vive nelle foreste del nord della Repubblica del Congo, praticano la caccia, l’agricoltura e la metallurgia. Seguono il culto iniziatico del Bwété, mutuato dagli Ngwyes, in cui si utilizzano maschere zoomorfe di elefante, di gorilla e soprattutto le maschere Ekuk ispirate all’antilope, le corna formano un anello sotto il mento.
Tra i Kwélé, il sangue di antilope aveva anche usi terapeutici. Le cerimonie del Beete duravano diversi giorni e si concludevano con il consumo di un piatto medicinale « attivato » dalle danze e dai canti dei maschere Ekuk e degli abitanti del villaggio. I Kwélé realizzano anche statue rare legate ai riti di iniziazione.
Maschera africana dai colori contrastanti, simbolo di luce e di chiaroveggenza contro le forze della stregoneria, essa rappresenta l’antilope (o duiker), principale selvaggina dei Kwélé. A seconda della forma e della disposizione delle corna, queste maschere hanno nomi diversi come pibibudzé o Ekuku zokou e sono legate agli antenati o agli spiriti della foresta chiamati « ekuk ».
I Kwélé, popolo del gruppo Kota che vive nelle foreste del nord della Repubblica del Congo, praticano la caccia, l’agricoltura e la metallurgia. Seguono il culto iniziatico del Bwété, mutuato dagli Ngwyes, in cui si utilizzano maschere zoomorfe di elefante, di gorilla e soprattutto le maschere Ekuk ispirate all’antilope, le corna formano un anello sotto il mento.
Tra i Kwélé, il sangue di antilope aveva anche usi terapeutici. Le cerimonie del Beete duravano diversi giorni e si concludevano con il consumo di un piatto medicinale « attivato » dalle danze e dai canti dei maschere Ekuk e degli abitanti del villaggio. I Kwélé realizzano anche statue rare legate ai riti di iniziazione.

