Agathe Toman - Orange Sunset - XL

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Kai Brückner
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Descrizione del venditore

Questa opera fa parte della "COLLEZIONE CONDIVISA" dell’artista. Tiratura fotografica d’arte su carta lucida con granulosità. Inverno 2025.
Firma in basso a destra. La numerazione in basso a sinistra. Firmata e numerata, datata sul retro. Stampata a Biarritz, Francia. Anche un certificato di autenticità compilato e firmato dall’artista sarà fornito all’acquirente. La fotografia è venduta senza cornice per essere inviata arrotolata.

Biografia dell’artista:
Nata nel 1989, di origini francese, austriache e ceche, Agathe Toman è un’artista poliedrica francese la cui versatilità va dalla pittura alla poesia, passando per la scultura, il disegno e la fotografia. Dopo studi presso la prestigiosa École de la Chambre Syndicale de la Couture Parisienne e anni trascorsi come stilista presso maison di alta moda francesi a Parigi, dieci anni fa, Agathe sentì la necessità di concentrarsi esclusivamente sulla sua creazione artistica.
Stabilita oggi nelle Landes da tredici anni, Agathe si afferma come figura emergente della scena artistica contemporanea, apprezzata sia a livello nazionale che internazionale.

Coltivata da Sotheby’s dal 2021, le sue opere sono state messe all’asta in tre occasioni, testimoniando la sua ascesa rapida e l’accettazione nei circoli d’arte prestigiosi. I suoi contributi notevoli a vari saloni, in particolare ad Art Paris, le hanno valso un enorme successo, consolidando la sua presenza in numerose collezioni private in tutto il mondo.

La tavolozza di Agathe privilegia sfumature profonde di nero e blu, un cromatismo discreto in movimento. Le sue pitture utilizzano pigmenti puri, inchiostri, oli e acrilici di intensità travolgente, che tendono a rinsaldare legami con cose nascoste, accompagnando lo spettatore oltre il visibile. La tela esercita un potere, offrendo eco alle sue stesse esperienze.

I suoi disegni, realizzati con una biro Bic, sono intrisi di una forza di attrazione destabilizzante. Le fotografie di Agathe turbano per le loro astrazioni caleidoscopiche, ci sommergono di calme sensazioni, reminiscenze di una perfetta inerzia, che era al nostro principio.
Le sue centinaia di poesie scandiscono il suo universo con un lirismo che caratterizza la sua opera. Un primo percorso intitolato «You will have to learn to smile again» esce nell’inverno 2024.

Oltre alla sua pratica artistica, Agathe è anche profondamente impegnata nello studio della psicoanalisi in analisi transazionale, che prosegue da quattro anni a Parigi. Questa esplorazione arricchisce il suo processo concettuale, permettendole di integrare dimensioni psicologiche molto profonde nel suo art, che si impregna di nuove spessori.

Agathe non dissocia il suo arte dai suoi impegni sociali. Si concentra sui temi cruciali quali salute mentale, ambiente ed educazione. Questi assi di riflessione non sono presenti solo nella sua arte; sono una parte integrante della sua identità artistica e della sua personalità.

Il suo lavoro è stato riconosciuto e celebrato in diverse pubblicazioni di fama, tra cui Forbes, L’Oeil e Elle, segnando un impatto notevole nel campo dell’arte contemporanea.

Agathe Toman continua a affascinare e ispirare un pubblico globale, offrendo attraverso le sue opere una finestra sulla complessità dell’esperienza umana, come la percepisce e la trasforma in arte. Esperienze che condivide con grande generosità.

"MA VISIONE:
Il mio lavoro esplora i legami profondi tra lo psichico e il corpo, tessendo dialoghi tra la mente e la materia. Interrogo i loro modi di funzionare nel loro ambiente, le connessioni che instaurano, e le vibrazioni, tanto percepibili quanto indicibili, che ne derivano.
Esploro temi quali identità, memoria, natura umana e la relazione tra l’individuo e il suo ambiente. Le mie opere sono intrise di una profondità emotiva e di una certa tensione, invitando lo spettatore a una riflessione intima, aprendogli un varco verso l’inconscio.

Interpongo questa volontà nella materialità stessa delle mie opere: decisamente astratte, in monocromie, sfumate, dove l’oscurità coabita con la chiarezza, il blu crepita al contatto con il nero, o si illumina da solo. Siamo nell’assenza/presenza della luce.
Le mie pitture, installazioni, disegni e fotografie sono ciascuna una creazione assoluta, sciolta da ogni imitazione, suscettando emozione pura, provocando l’eco dell’Invisibile; le mie opere diventano così specchi di questi aspetti interiori non rivelati.

Una accostamento meticoloso tra le mie mani e i pigmenti, i fusaini, la penna e la pittura, per deposition della materia sulla carta o sulla tela. Le mie tecniche di esecuzione non si ripetono mai, un risultato non controllato. Una singolarità crescente.
Così lavoro per fissare il movimento della materia, la densità della luce, a cui imprimere di me, per il risveglio di un Io.

C’è sempre qualcosa che non si sospettava. Qualcosa di inaspettato. Quest’indicibile intensamente compresso, sottilmente stuzzicato, che ci soggioga e ci subisce. L’acqua, la gravità, le cortecce, queste omnipervadenze, metamorfosano l’osservatore con la loro forza. L’emersione di un’impronta decisamente unica, un’astrazione lirica, le mie opere sono autoritratti, ritratti di parti di me.
Dico che le mie creazioni sono «materializzazioni di stati psichici», paesaggi umani, fili della mia anima, invitando coloro degli altri a fondersi con essi.
Il loro valore non è estetico, risiede nelle vibrazioni che le mie opere creano nello sguardo. Sono due sensibilità che si incontrano e non più due individualità separate. È un processo che è vivo. L’opera trascende l’immediato. Le considero come esseri attivi, creando legami inediti tra Noi, in noi.

Lo spettatore diventa a sua volta creatore, dando vita all’opera in un’alchimia di risonanze psichiche.

Immagino un cammino verso una nuova visione del proprio Esserci, di sé, del mondo e degli altri.

Se lo spettatore lascia che sia invitato, sono risonanze psichiche che convergono e si accordano in una stessa sinfonia, inizia un dialogo, si avverte un ritmo. Si delinea un’ana-morfosi dell’anima, riflesso irraggiungibile. È un’esperienza poetica.
Una presenza intensa e potente. Un’esperienza impegnativa.

Voglio che le mie opere affinino gli spiriti umani, affilino le anime e che le emozioni trovino eco, che delle parole vi risuonino.
Ciò che è importante è ciò che l’opera mobilita in noi, e il risultato di questo incontro.

«La sofferenza psichica è legata a tutto ciò che sfugge al processo di simbolizzazione soggettivante. Soffriamo per ciò che è bloccato psicologicamente, o in attesa di iscrizione psichica. L’essere umano non soffre solo per gli eventi, o per certi pensieri, ma perché certi processi in lui non hanno trovato uno specchio, un’eco, un ascolto, un contenitore e rimangono così in erranza.» René Roussillon - Manuale di psicologia e di psychopathologie di clinica generale, pagina 146.

#exclusivephoto

Questa opera fa parte della "COLLEZIONE CONDIVISA" dell’artista. Tiratura fotografica d’arte su carta lucida con granulosità. Inverno 2025.
Firma in basso a destra. La numerazione in basso a sinistra. Firmata e numerata, datata sul retro. Stampata a Biarritz, Francia. Anche un certificato di autenticità compilato e firmato dall’artista sarà fornito all’acquirente. La fotografia è venduta senza cornice per essere inviata arrotolata.

Biografia dell’artista:
Nata nel 1989, di origini francese, austriache e ceche, Agathe Toman è un’artista poliedrica francese la cui versatilità va dalla pittura alla poesia, passando per la scultura, il disegno e la fotografia. Dopo studi presso la prestigiosa École de la Chambre Syndicale de la Couture Parisienne e anni trascorsi come stilista presso maison di alta moda francesi a Parigi, dieci anni fa, Agathe sentì la necessità di concentrarsi esclusivamente sulla sua creazione artistica.
Stabilita oggi nelle Landes da tredici anni, Agathe si afferma come figura emergente della scena artistica contemporanea, apprezzata sia a livello nazionale che internazionale.

Coltivata da Sotheby’s dal 2021, le sue opere sono state messe all’asta in tre occasioni, testimoniando la sua ascesa rapida e l’accettazione nei circoli d’arte prestigiosi. I suoi contributi notevoli a vari saloni, in particolare ad Art Paris, le hanno valso un enorme successo, consolidando la sua presenza in numerose collezioni private in tutto il mondo.

La tavolozza di Agathe privilegia sfumature profonde di nero e blu, un cromatismo discreto in movimento. Le sue pitture utilizzano pigmenti puri, inchiostri, oli e acrilici di intensità travolgente, che tendono a rinsaldare legami con cose nascoste, accompagnando lo spettatore oltre il visibile. La tela esercita un potere, offrendo eco alle sue stesse esperienze.

I suoi disegni, realizzati con una biro Bic, sono intrisi di una forza di attrazione destabilizzante. Le fotografie di Agathe turbano per le loro astrazioni caleidoscopiche, ci sommergono di calme sensazioni, reminiscenze di una perfetta inerzia, che era al nostro principio.
Le sue centinaia di poesie scandiscono il suo universo con un lirismo che caratterizza la sua opera. Un primo percorso intitolato «You will have to learn to smile again» esce nell’inverno 2024.

Oltre alla sua pratica artistica, Agathe è anche profondamente impegnata nello studio della psicoanalisi in analisi transazionale, che prosegue da quattro anni a Parigi. Questa esplorazione arricchisce il suo processo concettuale, permettendole di integrare dimensioni psicologiche molto profonde nel suo art, che si impregna di nuove spessori.

Agathe non dissocia il suo arte dai suoi impegni sociali. Si concentra sui temi cruciali quali salute mentale, ambiente ed educazione. Questi assi di riflessione non sono presenti solo nella sua arte; sono una parte integrante della sua identità artistica e della sua personalità.

Il suo lavoro è stato riconosciuto e celebrato in diverse pubblicazioni di fama, tra cui Forbes, L’Oeil e Elle, segnando un impatto notevole nel campo dell’arte contemporanea.

Agathe Toman continua a affascinare e ispirare un pubblico globale, offrendo attraverso le sue opere una finestra sulla complessità dell’esperienza umana, come la percepisce e la trasforma in arte. Esperienze che condivide con grande generosità.

"MA VISIONE:
Il mio lavoro esplora i legami profondi tra lo psichico e il corpo, tessendo dialoghi tra la mente e la materia. Interrogo i loro modi di funzionare nel loro ambiente, le connessioni che instaurano, e le vibrazioni, tanto percepibili quanto indicibili, che ne derivano.
Esploro temi quali identità, memoria, natura umana e la relazione tra l’individuo e il suo ambiente. Le mie opere sono intrise di una profondità emotiva e di una certa tensione, invitando lo spettatore a una riflessione intima, aprendogli un varco verso l’inconscio.

Interpongo questa volontà nella materialità stessa delle mie opere: decisamente astratte, in monocromie, sfumate, dove l’oscurità coabita con la chiarezza, il blu crepita al contatto con il nero, o si illumina da solo. Siamo nell’assenza/presenza della luce.
Le mie pitture, installazioni, disegni e fotografie sono ciascuna una creazione assoluta, sciolta da ogni imitazione, suscettando emozione pura, provocando l’eco dell’Invisibile; le mie opere diventano così specchi di questi aspetti interiori non rivelati.

Una accostamento meticoloso tra le mie mani e i pigmenti, i fusaini, la penna e la pittura, per deposition della materia sulla carta o sulla tela. Le mie tecniche di esecuzione non si ripetono mai, un risultato non controllato. Una singolarità crescente.
Così lavoro per fissare il movimento della materia, la densità della luce, a cui imprimere di me, per il risveglio di un Io.

C’è sempre qualcosa che non si sospettava. Qualcosa di inaspettato. Quest’indicibile intensamente compresso, sottilmente stuzzicato, che ci soggioga e ci subisce. L’acqua, la gravità, le cortecce, queste omnipervadenze, metamorfosano l’osservatore con la loro forza. L’emersione di un’impronta decisamente unica, un’astrazione lirica, le mie opere sono autoritratti, ritratti di parti di me.
Dico che le mie creazioni sono «materializzazioni di stati psichici», paesaggi umani, fili della mia anima, invitando coloro degli altri a fondersi con essi.
Il loro valore non è estetico, risiede nelle vibrazioni che le mie opere creano nello sguardo. Sono due sensibilità che si incontrano e non più due individualità separate. È un processo che è vivo. L’opera trascende l’immediato. Le considero come esseri attivi, creando legami inediti tra Noi, in noi.

Lo spettatore diventa a sua volta creatore, dando vita all’opera in un’alchimia di risonanze psichiche.

Immagino un cammino verso una nuova visione del proprio Esserci, di sé, del mondo e degli altri.

Se lo spettatore lascia che sia invitato, sono risonanze psichiche che convergono e si accordano in una stessa sinfonia, inizia un dialogo, si avverte un ritmo. Si delinea un’ana-morfosi dell’anima, riflesso irraggiungibile. È un’esperienza poetica.
Una presenza intensa e potente. Un’esperienza impegnativa.

Voglio che le mie opere affinino gli spiriti umani, affilino le anime e che le emozioni trovino eco, che delle parole vi risuonino.
Ciò che è importante è ciò che l’opera mobilita in noi, e il risultato di questo incontro.

«La sofferenza psichica è legata a tutto ciò che sfugge al processo di simbolizzazione soggettivante. Soffriamo per ciò che è bloccato psicologicamente, o in attesa di iscrizione psichica. L’essere umano non soffre solo per gli eventi, o per certi pensieri, ma perché certi processi in lui non hanno trovato uno specchio, un’eco, un ascolto, un contenitore e rimangono così in erranza.» René Roussillon - Manuale di psicologia e di psychopathologie di clinica generale, pagina 146.

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Dettagli

Data di stampa
2024
Artista
Agathe Toman
Venduto da
Direttamente dall’artista
Titolo dell'opera
Orange Sunset - XL
Condizione
Ottime
Tecnica
Altro
Altezza
84 cm
Edizione
February 15
Larghezza
59 93.4
Firma
Firmato
Genere
Natura
Venduto da
FranciaVerificato
267
Oggetti venduti
88,89%
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