Mask - Costa d’Avorio (Senza prezzo di riserva)





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Maschera rituale africana tradizionale dell’etnia Guro, Costa d’Avorio, intagliata in legno duro e interamente policroma, forata per fissare il costume, venduta con supporto, 70 cm di altezza e 19 cm di larghezza, data circa 1990–2000, in buono stato con segni di usura e probabili piccoli pezzi mancanti.
Descrizione del venditore
ARTE AFRICANA TRADIZIONALE – ETNIA GURO
COSTA D'AVORIO, XX SECOLO
Maschera rituale antropomorfa (o maschera da danza)
Legno duro intagliato e interamente dipinto in policromia a smalto (toni del blu, rosso-arancio, nero e bianco); perimetro forato per il fissaggio del costume in corda.
Questa maschera, prodotta nella regione settentrionale del paese del Gouro, la Costa d'Avorio, è sormontata da corna di antilopi, corna di ariete e una figura stilizzata di gallo. Viene indossato durante le festività commemorative. Tra il gruppo della Mande meridionale, nel centro della Costa d'Avorio, sulle rive del Bandama, i Gouro sono organizzati in linee e costituiscono i vicini occidentali dei Baoulé che hanno preso in prestito diverse caratteristiche dalle loro creazioni dell'arte tribale africana.
IGouro, animisti, utilizzano una famiglia di maschere associata alla danza Zaouli fin dagli anni '50. Infatti, come le maschere Goli africane dei Baoulé, il set di maschere Guro, legato ai geni della natura, si presenta in due maschere zoomomorfe seguite da una terza antropomorfa, considerata la moglie della maschera zamble, la Gu.
Epoca: Metà del XX secolo (1950-1970 circa)
Misure: h. cm 70; largh. cm 19.; prof. cm 18
Stato di conservazione: Buono stato generale. Patina lucida d'uso superficiale con fisiologici distacchi, minutissime scrostature dello smalto e usure localizzate lungo i bordi aggettanti e intorno ai fori perimetrali, elementi strutturali che ne confermano l'utilizzo cerimoniale.
ARTE AFRICANA TRADIZIONALE – ETNIA GURO
COSTA D'AVORIO, XX SECOLO
Maschera rituale antropomorfa (o maschera da danza)
Legno duro intagliato e interamente dipinto in policromia a smalto (toni del blu, rosso-arancio, nero e bianco); perimetro forato per il fissaggio del costume in corda.
Questa maschera, prodotta nella regione settentrionale del paese del Gouro, la Costa d'Avorio, è sormontata da corna di antilopi, corna di ariete e una figura stilizzata di gallo. Viene indossato durante le festività commemorative. Tra il gruppo della Mande meridionale, nel centro della Costa d'Avorio, sulle rive del Bandama, i Gouro sono organizzati in linee e costituiscono i vicini occidentali dei Baoulé che hanno preso in prestito diverse caratteristiche dalle loro creazioni dell'arte tribale africana.
IGouro, animisti, utilizzano una famiglia di maschere associata alla danza Zaouli fin dagli anni '50. Infatti, come le maschere Goli africane dei Baoulé, il set di maschere Guro, legato ai geni della natura, si presenta in due maschere zoomomorfe seguite da una terza antropomorfa, considerata la moglie della maschera zamble, la Gu.
Epoca: Metà del XX secolo (1950-1970 circa)
Misure: h. cm 70; largh. cm 19.; prof. cm 18
Stato di conservazione: Buono stato generale. Patina lucida d'uso superficiale con fisiologici distacchi, minutissime scrostature dello smalto e usure localizzate lungo i bordi aggettanti e intorno ai fori perimetrali, elementi strutturali che ne confermano l'utilizzo cerimoniale.

