Stupenda maschera Tsogho - Gabon (Senza prezzo di riserva)





Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 135391 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Stupenda maschera Tsogho in legno, proveniente dal Gabon, cultura Tsogho; riproduzione/ replica; dimensioni 33 × 22 × 7 cm, peso 2 g; venduta senza supporto; stato buono.
Descrizione del venditore
La cultura Tsogho si trova quindi al punto di convergenza di apporti e credenze che sembra aver voluto sincretizzare per vocazione religiosa e mistica. Utilizzate durante le cerimonie notturne della società iniziatica del Bwété, queste maschere sono oggetti rituali, sottratti alla vista dei non iniziati. Intervengono a titolo di apparizioni soprannaturali, materializzando la moltitudine di entità antropomorfe e zoomorfe che l’insegnamento esoterico dispensato dalla confraternita utilizza come simbolo. La maschera ha quindi la funzione di visualizzare il pantheon variegato e prolifero di immagini simboliche che i racconti iniziatici evocano. Perché tra i Mitsogho e all’interno della società del Bwété, la maschera riveste una doppia funzione. Oggetto sacro riservato ai soli iniziati la notte, la stessa maschera appare di giorno agli occhi di tutti, assumendo allora un ruolo ambiguo: in questo caso, suscita ancora la paura ma diventa anche pretesto per un gioco. Si possono osservare anche nel corso delle danze diurne che fanno seguito alle cerimonie del Bwété, vere messe in scena in cui intervengono personaggi non mascherati, ma travestiti o muniti di ornamenti grotteschi, una sorta di buffoni che interpretano personaggi aneddotici, durante scene licenziose o satiriche dove sono evocati la storia della tribù e i suoi screzi con le tribù vicine.
La cultura Tsogho si trova quindi al punto di convergenza di apporti e credenze che sembra aver voluto sincretizzare per vocazione religiosa e mistica. Utilizzate durante le cerimonie notturne della società iniziatica del Bwété, queste maschere sono oggetti rituali, sottratti alla vista dei non iniziati. Intervengono a titolo di apparizioni soprannaturali, materializzando la moltitudine di entità antropomorfe e zoomorfe che l’insegnamento esoterico dispensato dalla confraternita utilizza come simbolo. La maschera ha quindi la funzione di visualizzare il pantheon variegato e prolifero di immagini simboliche che i racconti iniziatici evocano. Perché tra i Mitsogho e all’interno della società del Bwété, la maschera riveste una doppia funzione. Oggetto sacro riservato ai soli iniziati la notte, la stessa maschera appare di giorno agli occhi di tutti, assumendo allora un ruolo ambiguo: in questo caso, suscita ancora la paura ma diventa anche pretesto per un gioco. Si possono osservare anche nel corso delle danze diurne che fanno seguito alle cerimonie del Bwété, vere messe in scena in cui intervengono personaggi non mascherati, ma travestiti o muniti di ornamenti grotteschi, una sorta di buffoni che interpretano personaggi aneddotici, durante scene licenziose o satiriche dove sono evocati la storia della tribù e i suoi screzi con le tribù vicine.

