Doni - Zucca del Doni - 1552





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SATIRA, PARADOSSI E FOLLIE NEL LABORATORIO PIÙ ECCENTRICO DEL RINASCIMENTO ITALIANO
Rara edizione veneziana di una delle opere più originali e stravaganti di Anton Francesco Doni, figura centrale della cultura letteraria italiana del Cinquecento. I Frutti della Zucca costituiscono la sesta e ultima parte della celebre Zucca del Doni, una raccolta di dialoghi, facezie, riflessioni morali, invenzioni letterarie e paradossi che incarnano perfettamente lo spirito anticonformista dell'autore. Attraverso una prosa vivace e sperimentale, Doni costruisce un universo letterario popolato da personaggi bizzarri, osservazioni pungenti e giochi intellettuali che anticipano per certi aspetti la letteratura barocca. L'opera rappresenta uno dei più significativi esempi della narrativa satirica e umoristica italiana del Rinascimento.
MARKET VALUE
Le edizioni originali delle opere di Anton Francesco Doni sono ricercate sia dai collezionisti di letteratura rinascimentale sia dagli studiosi della cultura veneziana del Cinquecento. I singoli libri della Zucca risultano sensibilmente meno comuni rispetto ad altre opere dell'autore, soprattutto quando conservati separatamente. Un esemplare della presente edizione può generalmente collocarsi in una fascia di valore compresa tra € 700 e € 1.500, con quotazioni superiori per copie particolarmente fresche o provenienze significative.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura in cartonato settecentesco con dorso in pergamena. Tre parti della Zucca del Doni. Frontespizio entro cornice architettonica xilografica, ritratto di Petrarca al verso del frontespizio, segni di paragrafo manoscritti a inchiostro, marca tipografica xilografica al verso dell'ultima carta. Frontespizio leggermente rifilato al margine inferiore; alcune fioriture fisiologiche. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (2); 174; (2).
FULL TITLE AND AUTHOR
Frutti della Zucca del Doni. Parte VI soltanto (di VI).
Vinegia, per Francesco Marcolini, 1552.
Anton Francesco Doni.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
La Zucca costituisce una delle più singolari creazioni della letteratura italiana del XVI secolo. Attraverso una struttura libera e frammentaria, Doni raccoglie racconti, osservazioni morali, satire sociali, dialoghi e curiosità erudite, offrendo un ritratto ironico e spesso corrosivo della società contemporanea. I Frutti della Zucca rappresentano la conclusione di questo vasto progetto letterario e ne sintetizzano le caratteristiche fondamentali: gusto per il paradosso, critica delle convenzioni, sperimentazione linguistica e continua oscillazione tra serio e faceto. L'opera testimonia la straordinaria vitalità della cultura veneziana del Rinascimento e il ruolo centrale svolto dalla tipografia di Francesco Marcolini nella diffusione delle nuove forme letterarie.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Anton Francesco Doni (1513–1574) fu scrittore, traduttore, editore e intellettuale tra i più originali del Rinascimento italiano. Nato a Firenze, operò soprattutto a Venezia, dove frequentò alcuni dei principali ambienti culturali dell'epoca. Celebre per il suo spirito polemico e anticonvenzionale, pubblicò opere satiriche, dialoghi, raccolte di lettere e testi di carattere morale. La sua produzione, caratterizzata da una costante sperimentazione formale, influenzò profondamente la letteratura italiana tra Cinquecento e Seicento.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
L'opera fu stampata nel 1552 da Francesco Marcolini, uno dei più raffinati editori veneziani del Rinascimento. I Frutti della Zucca costituiscono il sesto e ultimo libro della Zucca del Doni, pubblicato anche separatamente rispetto all'intera raccolta. Le diverse parti della Zucca sono oggi relativamente rare sul mercato, soprattutto quando conservate autonomamente. L'edizione è apprezzata anche per il ricco apparato xilografico tipico delle produzioni marcoliniane.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
EDIT16 CNCE 17687.
ICCU / OPAC SBN, censimento dell'edizione Venezia, Marcolini, 1552.
Mortimer, Harvard College Library, Italian 16th Century Books, n. 164 (opera correlata).
Adams, Catalogue of Books Printed on the Continent of Europe, D-730.
British Library Catalogue, edizioni di Anton Francesco Doni.
Editoria Italiana del XVI Secolo (EDIT16), scheda bibliografica dell'edizione.
WorldCat, Frutti della Zucca del Doni.
Gamba, Serie dei Testi di Lingua, riferimenti alle opere di Doni.
Graesse, Trésor de Livres Rares, II, p. 417.
Brunet, Manuel du Libraire, II, col. 742.
Il venditore si racconta
SATIRA, PARADOSSI E FOLLIE NEL LABORATORIO PIÙ ECCENTRICO DEL RINASCIMENTO ITALIANO
Rara edizione veneziana di una delle opere più originali e stravaganti di Anton Francesco Doni, figura centrale della cultura letteraria italiana del Cinquecento. I Frutti della Zucca costituiscono la sesta e ultima parte della celebre Zucca del Doni, una raccolta di dialoghi, facezie, riflessioni morali, invenzioni letterarie e paradossi che incarnano perfettamente lo spirito anticonformista dell'autore. Attraverso una prosa vivace e sperimentale, Doni costruisce un universo letterario popolato da personaggi bizzarri, osservazioni pungenti e giochi intellettuali che anticipano per certi aspetti la letteratura barocca. L'opera rappresenta uno dei più significativi esempi della narrativa satirica e umoristica italiana del Rinascimento.
MARKET VALUE
Le edizioni originali delle opere di Anton Francesco Doni sono ricercate sia dai collezionisti di letteratura rinascimentale sia dagli studiosi della cultura veneziana del Cinquecento. I singoli libri della Zucca risultano sensibilmente meno comuni rispetto ad altre opere dell'autore, soprattutto quando conservati separatamente. Un esemplare della presente edizione può generalmente collocarsi in una fascia di valore compresa tra € 700 e € 1.500, con quotazioni superiori per copie particolarmente fresche o provenienze significative.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura in cartonato settecentesco con dorso in pergamena. Tre parti della Zucca del Doni. Frontespizio entro cornice architettonica xilografica, ritratto di Petrarca al verso del frontespizio, segni di paragrafo manoscritti a inchiostro, marca tipografica xilografica al verso dell'ultima carta. Frontespizio leggermente rifilato al margine inferiore; alcune fioriture fisiologiche. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (2); 174; (2).
FULL TITLE AND AUTHOR
Frutti della Zucca del Doni. Parte VI soltanto (di VI).
Vinegia, per Francesco Marcolini, 1552.
Anton Francesco Doni.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
La Zucca costituisce una delle più singolari creazioni della letteratura italiana del XVI secolo. Attraverso una struttura libera e frammentaria, Doni raccoglie racconti, osservazioni morali, satire sociali, dialoghi e curiosità erudite, offrendo un ritratto ironico e spesso corrosivo della società contemporanea. I Frutti della Zucca rappresentano la conclusione di questo vasto progetto letterario e ne sintetizzano le caratteristiche fondamentali: gusto per il paradosso, critica delle convenzioni, sperimentazione linguistica e continua oscillazione tra serio e faceto. L'opera testimonia la straordinaria vitalità della cultura veneziana del Rinascimento e il ruolo centrale svolto dalla tipografia di Francesco Marcolini nella diffusione delle nuove forme letterarie.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Anton Francesco Doni (1513–1574) fu scrittore, traduttore, editore e intellettuale tra i più originali del Rinascimento italiano. Nato a Firenze, operò soprattutto a Venezia, dove frequentò alcuni dei principali ambienti culturali dell'epoca. Celebre per il suo spirito polemico e anticonvenzionale, pubblicò opere satiriche, dialoghi, raccolte di lettere e testi di carattere morale. La sua produzione, caratterizzata da una costante sperimentazione formale, influenzò profondamente la letteratura italiana tra Cinquecento e Seicento.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
L'opera fu stampata nel 1552 da Francesco Marcolini, uno dei più raffinati editori veneziani del Rinascimento. I Frutti della Zucca costituiscono il sesto e ultimo libro della Zucca del Doni, pubblicato anche separatamente rispetto all'intera raccolta. Le diverse parti della Zucca sono oggi relativamente rare sul mercato, soprattutto quando conservate autonomamente. L'edizione è apprezzata anche per il ricco apparato xilografico tipico delle produzioni marcoliniane.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
EDIT16 CNCE 17687.
ICCU / OPAC SBN, censimento dell'edizione Venezia, Marcolini, 1552.
Mortimer, Harvard College Library, Italian 16th Century Books, n. 164 (opera correlata).
Adams, Catalogue of Books Printed on the Continent of Europe, D-730.
British Library Catalogue, edizioni di Anton Francesco Doni.
Editoria Italiana del XVI Secolo (EDIT16), scheda bibliografica dell'edizione.
WorldCat, Frutti della Zucca del Doni.
Gamba, Serie dei Testi di Lingua, riferimenti alle opere di Doni.
Graesse, Trésor de Livres Rares, II, p. 417.
Brunet, Manuel du Libraire, II, col. 742.
