Albert-Georges BADERT - Dessins de presse originaux - 1940





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Descrizione del venditore
BADERT (Albert-Georges) (1914-1994)
Un progetto pubblicitario per una mostra organizzata con il caricaturista Sennep (22,5 x 14,5 cm) (negli anni ’40 sul verso è presente il timbro rosso « État Français – Autorisé – Service central de la censure », testimoniando il controllo preventivo esercitato sui documenti destinati alla pubblicazione sotto il regime di Vichy), e 5 disegni originali (negli anni ’60) firmati, leggettati a matita e timbrati sul verso: « Ici Paris, 162 rue du Fg Saint-Honoré, Paris 8e » (dimensioni dei fogli: 31,5 x 24,5 cm; disegni: circa 25 x 19 cm a 19 x 16 cm).
Insieme di composizioni originali eseguite a inchiostro nero con ritocchi bianchi, accompagnate dalle rispettive didascalie autografe a matita. Diversi disegni riportano indicazioni tecniche di stampa o impaginazione (« 70 mm filet », « 88 mm filet », ecc.). Il disegno pubblicitario annuncia invece: « Esposizione J. Sennep e A.-G. Badert, Galleria del Fidèle Berger, Vichy, dal 2 al 17 luglio ».
Figura discreta ma attiva del disegno umoristico francese del XX secolo, Albert-Georges Badert si immerge molto presto nell’ambiente della stampa illustrata. Da ragazzo incontra Louis Forton, che riconosce il suo talento e lo indirizza verso i fratelli Offenstadt. Questo incontro segna il vero inizio della sua carriera professionale.
A partire dagli anni ’30, Badert collabora a numerose pubblicazioni editate dalla SPE/Offenstadt, tra cui L’Épatant, L’As o ancora Parisiana. È qui che sviluppa un disegno popolare e vivace, soprattutto attraverso diverse serie umoristiche come Les Aventures de Dodoche et Tatave o La Famille Alacoque.
Nel 1939 riprende anche la famosa serie dei Pieds-Nickelés, succedendo ad Aristide Perré. La sua interpretazione modifica sensibilmente lo spirito dei personaggi: i vecchi malviventi diventano con la sua matita avventurieri più bonari e meno palesemente canaglie. Tuttavia la guerra interrompe questo periodo, e solo l’album Les Pieds-Nickelés princes d’Orient esce poi prima di essere ristampato dopo la guerra.
Durante l’Occupazione, Badert prosegue l’attività nella stampa e nell’illustrazione, lavorando in particolare per Radio Nationale e diversi giornali. Dopo il 1945, adatta il suo stile ai gusti nuovi dell’epoca, partecipa a diverse riviste, dirige alcune pubblicazioni e sviluppa parallelamente un’attività giornalistica, in particolare attorno al teatro e alla cronaca culturale.
Disegnatore prolifico, presta anche illustrazioni e disegni umoristici a numerosi titoli popolari come France-Dimanche, Le Petit Journal o L’Aurore. All’inizio degli anni ’50 realizza ancora qualche fumetto prima di allontanarsi progressivamente dal nono arte per dedicarsi maggiormente al giornalismo e all’illustrazione di stampa.
Restato volontariamente nell’ombra della notorietà, Albert-Georges Badert resta oggi una figura affascinante del disegno umoristico e della stampa illustrata francese degli anni ’30‑60.
Insieme in ottimo stato.
Il venditore si racconta
BADERT (Albert-Georges) (1914-1994)
Un progetto pubblicitario per una mostra organizzata con il caricaturista Sennep (22,5 x 14,5 cm) (negli anni ’40 sul verso è presente il timbro rosso « État Français – Autorisé – Service central de la censure », testimoniando il controllo preventivo esercitato sui documenti destinati alla pubblicazione sotto il regime di Vichy), e 5 disegni originali (negli anni ’60) firmati, leggettati a matita e timbrati sul verso: « Ici Paris, 162 rue du Fg Saint-Honoré, Paris 8e » (dimensioni dei fogli: 31,5 x 24,5 cm; disegni: circa 25 x 19 cm a 19 x 16 cm).
Insieme di composizioni originali eseguite a inchiostro nero con ritocchi bianchi, accompagnate dalle rispettive didascalie autografe a matita. Diversi disegni riportano indicazioni tecniche di stampa o impaginazione (« 70 mm filet », « 88 mm filet », ecc.). Il disegno pubblicitario annuncia invece: « Esposizione J. Sennep e A.-G. Badert, Galleria del Fidèle Berger, Vichy, dal 2 al 17 luglio ».
Figura discreta ma attiva del disegno umoristico francese del XX secolo, Albert-Georges Badert si immerge molto presto nell’ambiente della stampa illustrata. Da ragazzo incontra Louis Forton, che riconosce il suo talento e lo indirizza verso i fratelli Offenstadt. Questo incontro segna il vero inizio della sua carriera professionale.
A partire dagli anni ’30, Badert collabora a numerose pubblicazioni editate dalla SPE/Offenstadt, tra cui L’Épatant, L’As o ancora Parisiana. È qui che sviluppa un disegno popolare e vivace, soprattutto attraverso diverse serie umoristiche come Les Aventures de Dodoche et Tatave o La Famille Alacoque.
Nel 1939 riprende anche la famosa serie dei Pieds-Nickelés, succedendo ad Aristide Perré. La sua interpretazione modifica sensibilmente lo spirito dei personaggi: i vecchi malviventi diventano con la sua matita avventurieri più bonari e meno palesemente canaglie. Tuttavia la guerra interrompe questo periodo, e solo l’album Les Pieds-Nickelés princes d’Orient esce poi prima di essere ristampato dopo la guerra.
Durante l’Occupazione, Badert prosegue l’attività nella stampa e nell’illustrazione, lavorando in particolare per Radio Nationale e diversi giornali. Dopo il 1945, adatta il suo stile ai gusti nuovi dell’epoca, partecipa a diverse riviste, dirige alcune pubblicazioni e sviluppa parallelamente un’attività giornalistica, in particolare attorno al teatro e alla cronaca culturale.
Disegnatore prolifico, presta anche illustrazioni e disegni umoristici a numerosi titoli popolari come France-Dimanche, Le Petit Journal o L’Aurore. All’inizio degli anni ’50 realizza ancora qualche fumetto prima di allontanarsi progressivamente dal nono arte per dedicarsi maggiormente al giornalismo e all’illustrazione di stampa.
Restato volontariamente nell’ombra della notorietà, Albert-Georges Badert resta oggi una figura affascinante del disegno umoristico e della stampa illustrata francese degli anni ’30‑60.
Insieme in ottimo stato.

