Jinks Kunst - Spider-Man / school desk (1960) / Unique work

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Descrizione del venditore

Questa opera originale, intitulata « B.Boy Spider-man », propone un incontro sorprendente tra la nostalgia dell'infanzia e l'energia pulsante della cultura urbana. L’artista ha scelto come supporto un autentico piano di scrivania da scolaro in legno degli anni ’60, le tracce del tempo e le scanalature originali che fungono da decorazione naturale. In questo spazio un tempo riservato all’apprendimento accademico, si instaura ora una figura di ribellione gioiosa: un Spider-Man reinventato come dancer di breakdance.

Il personaggio, trattato con una tecnica di stencil precisa, si allontana dalla sua iconografia classica per adottare i codici dell’hip-hop. Vestito con una felpa con cappuccio viola e pantaloni baggy turchesi che ondeggiano al ritmo del suo movimento, sembra fissato in pieno “freeze”, una mano saldamente piantata su un pavimento scuro che si estende alla base del piano. Il contrasto è totale tra il legno biondo, carico di ricordi scolastici, e i colori vibranti del graffiti che ridanno vita a questo oggetto dimenticato.

L’opera va oltre il quadro della pittura bidimensionale grazie all’integrazione maliziosa di oggetti reali. Nell’antica grondaia del cestino, dove generazioni di studenti hanno lasciato i propri strumenti di lavoro, l’artista ha fissato una matita e un pennello. Questo collage simbolizza il passaggio dallo status di studente a quello di creatore, trasformando uno strumento scolastico ordinario in uno strumento di libertà artistica. In basso a destra, la firma di Jinks Kunst conclude questa composizione, imprimendole la sua impronta in questa fusione riuscita tra patrimonio scolastico e arte di strada contemporanea.

Informazioni relative alla spedizione

Ogni opera è imballata con la massima cura per garantire una protezione ottimale durante il trasporto. Le spedizioni sono effettuate sistematicamente con un numero di tracciamento e assicurazione inclusa, garantendovi quindi una ricezione in tutta serenità.

Consigli importanti alla ricezione:

Al fine di permettere l’attivazione dell’assicurazione in caso di danneggiamenti, vi chiediamo di verificare lo stato del pacco in presenza del corriere.

In caso di pacco visibilmente danneggiato: è obbligatorio rifiutare il pacco.

In caso di dubbio o danni lievi: è necessario emettere riserve precise e caratterizzate sul documento di consegna.

Si prega di notare che in assenza di riserve esplicite o di rifiuto della merce al momento della consegna, nessuna reclamazione potrà essere presa in considerazione e l’assicurazione non potrà purtroppo essere attivata.

Il venditore si racconta

Nato nel 1976 a Vevey, in Svizzera, Jinks Kunst è un street artist franco-svizzero residente a Nantes, dove vive e lavora. Il suo universo affonda le radici in un’adolescenza profondamente segnata dalla cultura hip-hop e dall’energia grezza dello skate. Attraverso riviste, fanzine e custodie di dischi, scopre molto presto il graffiti e l’illustrazione. Inizialmente attratto dal lettering del graffiti, espande progressivamente la sua pratica nutrendosi di sperimentazione e del contesto sul campo. Nel corso degli anni, il suo lavoro si esprime in forme molteplici: collage di dipinti realizzati su carta, adesivi, affreschi e reinterpretazioni di segnali stradali. Investiga una grande varietà di supporti, dai muri ai pannelli urbani, ma anche legno, pedane di skateboard o dischi in vinile. Dall’inizio degli anni 2000, le sue opere sono regolarmente esposte in Francia e all’estero. Entrano in diverse collezioni private e compaiono in numerosi volumi internazionali dedicati al street art, testimoniando un percorso già solidamente inscritto nella scena urbana contemporanea. Per Jinks Kunst, la strada non è solo un luogo di esposizione: è una necessità. Il suo lavoro vi si inscritte come una traccia vivente, e i suoi stencil, manifesti, adesivi e dipinti si ritrovano oggi in 44 paesi, tra Europa, Africa, Asia e America del Sud. Questi viaggi sono sempre accompagnati dalla stessa démarche: camminare a lungo, osservare, cercare i muri giusti, i pannelli giusti, i luoghi giusti. Ma sono soprattutto l’occasione di incontri forti con le popolazioni locali e gli artisti locali. In quest’approccio, l’arte urbana diventa uno strumento di legame sociale e un mezzo per agire concretamente. Jinks Kunst si impegna regolarmente in attività di volontariato, presso pubblici con scarso o nullo accesso a questa forma di espressione culturale. In baraccopoli, campi profughi, quartieri operai o scuole, organizza laboratori di creazione a spray, condividendo la sua abilità come passerella tra le culture e le realtà. L’anno 2006 segna una svolta decisiva: scopre lo stencil, che diventa immediatamente una rivelazione e una passione duratura. Il suo lavoro si distingue per una produzione completamente manuale. Armato di un cutter, ritaglia con precisione estrema, per ore, foto o disegni di personaggi. La sua ispirazione è vasta e libera, attingendo tanto all’attualità quanto alla politica, alla letteratura, alle culture urbane o al mondo animale. Nel gennaio 2008, avvia a Nantes una serie di reinterpretazioni di segnali stradali, pratica che diventerà rapidamente emblematica del suo lavoro e che proseguirà poi in molti paesi. Il suo percorso è costellato di progetti significativi. Nel 2015 realizza diverse pitture nel bidonville di Sidi Moumen a Casablanca, in Marocco, in collaborazione con l’associazione Street Art Sans Frontière. L’anno successivo entra nel progetto Prasad dell’associazione Art Lab a Katmandu, in Nepal, che organizza atelier di street art. Per chiudere l’evento a Benni, realizza un affresco omaggio a Mahabir Pun, insegnante nepalese noto per il suo lavoro di installazione del wifi nelle zone remote dell’Himalaya. Questa realizzazione assume la forma di un ritratto monumentale di 2,5 metri per 4,3 metri. Nel 2017, nel contesto del festival Cambodia Urban Art a Phnom Penh, Cambogia, crea un’opera in omaggio al film Les Pépites di Xavier de Lauzanne, girato in questa stessa città. Questo progetto gli permette di incontrare il regista, interessato al suo approccio e al suo universo. Nel 2019 organizza il progetto volontario “Alibi” in collaborazione con diverse strutture locali. Con l’associazione Solid’Art International, interviene nel Kurdistan iracheno nonché in vari campi profughi: Chatila a Beirut, poi Marj e Bar Elias nella valle della Bekaa in Libano. Il progetto mira a dipingere con la popolazione locale, ma soprattutto accanto ai rifugiati, dando vita a momenti di creazione collettiva intensi e profondamente umani. Parallelamente alle azioni sul campo, il suo lavoro continua a imporsi nei principali eventi artistici. Nel 2021 è tra i 76 artisti selezionati su 2300 candidati per partecipare al Prix del graffiti e del street art 2021 di Parigi. Nel 2022 partecipa, insieme a 25 artisti, all’esposizione Road Map organizzata dal Colors Festival nel quartiere di Saint-Germain-des-Prés. Nel 2023 partecipa al Salone d’arte contemporanea del Secours populaire “Solid’Art” al Carreau du Temple, evento solidale che mobilita gli artisti a sostegno delle azioni dell’associazione. Nello stesso anno offre 11 opere al fondo di dotazione del CHU di Nantes, destinate a una vendita all’asta finalizzata a raccogliere fondi per finanziare progetti legati alla salute, allo sport, alla ricerca, all’inclusione e all’arte. Il 2024 segna una tappa importante con una nuova mostra personale presso La Graffiti Compagnie di Le Pouliguen, confermando un legame fedele con questo luogo di espressione. Partecipa anche a diverse esposizioni collettive di grande respiro, tra cui Colors Festival di Tours e l’evento solidale C’est de la bombe all’Empreinte Galerie di Orléans. Il suo lavoro viaggia anche presso la Baart Gallery di Bari in Italia, la galleria Une Vision Singulière a Hénon, lo Shack a Parigi e il Shake Art Festival di Saint-Brieuc, appuntamento imprescindibile della scena urbana. Nel 2025 la sua attività artistica si intensifica notevolmente. Presenta tre mostre personali, alla Gallery Morphose e New Eye a Nantes, nonché a Undercover a Saint-Nazaire. Parallelamente partecipa a diversi progetti collettivi impegnati e tematici, tra cui Art for Gaza alla Sanctuary Gallery nel Regno Unito, Faites vos jeux a Orléans, o ancora una mostra al Museo Collection Bien Jouet. Rinnova inoltre la sua presenza al Colors Festival di Tours, alla Baart Gallery in Italia e alla La Graffiti Compagnie per l’esposizione Y a pas de mâle !. Sul terreno, anche quell’anno è punteggiato da interventi internazionali di grande rilievo. Jinks Kunst partecipa in particolare al primo Meeting of Styles a Yeumbeul, Senegal, al Zagreb Street Art Festival in Croazia e al Paste Up Festival di Grenoble. Invitato dall’Institut Français a Vientiane in Laos, nell’ambito del programma Cycle Patrimoine, prosegue la sua esplorazione artistica in tutto il mondo. In Francia interviene su siti emblematici, come La Maison Radieuse di Le Corbusier a Rezé in occasione del suo septantenario, partecipa al progetto Collège fou fou fou in Ille-et-Vilaine e si distingue durante la jam DKA / D77 a Parigi. Tra impegno sociale, viaggi, interventi urbani ed esposizioni, Jinks Kunst costruisce un percorso singolare, esigente e profondamente umano. Il suo approccio, radicato nella strada ma aperto al mondo, trasforma muri e segnali urbani in spazi di narrazione, memoria e dialogo, invitando a proseguire l’esplorazione del suo universo oltre ogni opera incontrata.
Tradotto con Google Traduttore

Questa opera originale, intitulata « B.Boy Spider-man », propone un incontro sorprendente tra la nostalgia dell'infanzia e l'energia pulsante della cultura urbana. L’artista ha scelto come supporto un autentico piano di scrivania da scolaro in legno degli anni ’60, le tracce del tempo e le scanalature originali che fungono da decorazione naturale. In questo spazio un tempo riservato all’apprendimento accademico, si instaura ora una figura di ribellione gioiosa: un Spider-Man reinventato come dancer di breakdance.

Il personaggio, trattato con una tecnica di stencil precisa, si allontana dalla sua iconografia classica per adottare i codici dell’hip-hop. Vestito con una felpa con cappuccio viola e pantaloni baggy turchesi che ondeggiano al ritmo del suo movimento, sembra fissato in pieno “freeze”, una mano saldamente piantata su un pavimento scuro che si estende alla base del piano. Il contrasto è totale tra il legno biondo, carico di ricordi scolastici, e i colori vibranti del graffiti che ridanno vita a questo oggetto dimenticato.

L’opera va oltre il quadro della pittura bidimensionale grazie all’integrazione maliziosa di oggetti reali. Nell’antica grondaia del cestino, dove generazioni di studenti hanno lasciato i propri strumenti di lavoro, l’artista ha fissato una matita e un pennello. Questo collage simbolizza il passaggio dallo status di studente a quello di creatore, trasformando uno strumento scolastico ordinario in uno strumento di libertà artistica. In basso a destra, la firma di Jinks Kunst conclude questa composizione, imprimendole la sua impronta in questa fusione riuscita tra patrimonio scolastico e arte di strada contemporanea.

Informazioni relative alla spedizione

Ogni opera è imballata con la massima cura per garantire una protezione ottimale durante il trasporto. Le spedizioni sono effettuate sistematicamente con un numero di tracciamento e assicurazione inclusa, garantendovi quindi una ricezione in tutta serenità.

Consigli importanti alla ricezione:

Al fine di permettere l’attivazione dell’assicurazione in caso di danneggiamenti, vi chiediamo di verificare lo stato del pacco in presenza del corriere.

In caso di pacco visibilmente danneggiato: è obbligatorio rifiutare il pacco.

In caso di dubbio o danni lievi: è necessario emettere riserve precise e caratterizzate sul documento di consegna.

Si prega di notare che in assenza di riserve esplicite o di rifiuto della merce al momento della consegna, nessuna reclamazione potrà essere presa in considerazione e l’assicurazione non potrà purtroppo essere attivata.

Il venditore si racconta

Nato nel 1976 a Vevey, in Svizzera, Jinks Kunst è un street artist franco-svizzero residente a Nantes, dove vive e lavora. Il suo universo affonda le radici in un’adolescenza profondamente segnata dalla cultura hip-hop e dall’energia grezza dello skate. Attraverso riviste, fanzine e custodie di dischi, scopre molto presto il graffiti e l’illustrazione. Inizialmente attratto dal lettering del graffiti, espande progressivamente la sua pratica nutrendosi di sperimentazione e del contesto sul campo. Nel corso degli anni, il suo lavoro si esprime in forme molteplici: collage di dipinti realizzati su carta, adesivi, affreschi e reinterpretazioni di segnali stradali. Investiga una grande varietà di supporti, dai muri ai pannelli urbani, ma anche legno, pedane di skateboard o dischi in vinile. Dall’inizio degli anni 2000, le sue opere sono regolarmente esposte in Francia e all’estero. Entrano in diverse collezioni private e compaiono in numerosi volumi internazionali dedicati al street art, testimoniando un percorso già solidamente inscritto nella scena urbana contemporanea. Per Jinks Kunst, la strada non è solo un luogo di esposizione: è una necessità. Il suo lavoro vi si inscritte come una traccia vivente, e i suoi stencil, manifesti, adesivi e dipinti si ritrovano oggi in 44 paesi, tra Europa, Africa, Asia e America del Sud. Questi viaggi sono sempre accompagnati dalla stessa démarche: camminare a lungo, osservare, cercare i muri giusti, i pannelli giusti, i luoghi giusti. Ma sono soprattutto l’occasione di incontri forti con le popolazioni locali e gli artisti locali. In quest’approccio, l’arte urbana diventa uno strumento di legame sociale e un mezzo per agire concretamente. Jinks Kunst si impegna regolarmente in attività di volontariato, presso pubblici con scarso o nullo accesso a questa forma di espressione culturale. In baraccopoli, campi profughi, quartieri operai o scuole, organizza laboratori di creazione a spray, condividendo la sua abilità come passerella tra le culture e le realtà. L’anno 2006 segna una svolta decisiva: scopre lo stencil, che diventa immediatamente una rivelazione e una passione duratura. Il suo lavoro si distingue per una produzione completamente manuale. Armato di un cutter, ritaglia con precisione estrema, per ore, foto o disegni di personaggi. La sua ispirazione è vasta e libera, attingendo tanto all’attualità quanto alla politica, alla letteratura, alle culture urbane o al mondo animale. Nel gennaio 2008, avvia a Nantes una serie di reinterpretazioni di segnali stradali, pratica che diventerà rapidamente emblematica del suo lavoro e che proseguirà poi in molti paesi. Il suo percorso è costellato di progetti significativi. Nel 2015 realizza diverse pitture nel bidonville di Sidi Moumen a Casablanca, in Marocco, in collaborazione con l’associazione Street Art Sans Frontière. L’anno successivo entra nel progetto Prasad dell’associazione Art Lab a Katmandu, in Nepal, che organizza atelier di street art. Per chiudere l’evento a Benni, realizza un affresco omaggio a Mahabir Pun, insegnante nepalese noto per il suo lavoro di installazione del wifi nelle zone remote dell’Himalaya. Questa realizzazione assume la forma di un ritratto monumentale di 2,5 metri per 4,3 metri. Nel 2017, nel contesto del festival Cambodia Urban Art a Phnom Penh, Cambogia, crea un’opera in omaggio al film Les Pépites di Xavier de Lauzanne, girato in questa stessa città. Questo progetto gli permette di incontrare il regista, interessato al suo approccio e al suo universo. Nel 2019 organizza il progetto volontario “Alibi” in collaborazione con diverse strutture locali. Con l’associazione Solid’Art International, interviene nel Kurdistan iracheno nonché in vari campi profughi: Chatila a Beirut, poi Marj e Bar Elias nella valle della Bekaa in Libano. Il progetto mira a dipingere con la popolazione locale, ma soprattutto accanto ai rifugiati, dando vita a momenti di creazione collettiva intensi e profondamente umani. Parallelamente alle azioni sul campo, il suo lavoro continua a imporsi nei principali eventi artistici. Nel 2021 è tra i 76 artisti selezionati su 2300 candidati per partecipare al Prix del graffiti e del street art 2021 di Parigi. Nel 2022 partecipa, insieme a 25 artisti, all’esposizione Road Map organizzata dal Colors Festival nel quartiere di Saint-Germain-des-Prés. Nel 2023 partecipa al Salone d’arte contemporanea del Secours populaire “Solid’Art” al Carreau du Temple, evento solidale che mobilita gli artisti a sostegno delle azioni dell’associazione. Nello stesso anno offre 11 opere al fondo di dotazione del CHU di Nantes, destinate a una vendita all’asta finalizzata a raccogliere fondi per finanziare progetti legati alla salute, allo sport, alla ricerca, all’inclusione e all’arte. Il 2024 segna una tappa importante con una nuova mostra personale presso La Graffiti Compagnie di Le Pouliguen, confermando un legame fedele con questo luogo di espressione. Partecipa anche a diverse esposizioni collettive di grande respiro, tra cui Colors Festival di Tours e l’evento solidale C’est de la bombe all’Empreinte Galerie di Orléans. Il suo lavoro viaggia anche presso la Baart Gallery di Bari in Italia, la galleria Une Vision Singulière a Hénon, lo Shack a Parigi e il Shake Art Festival di Saint-Brieuc, appuntamento imprescindibile della scena urbana. Nel 2025 la sua attività artistica si intensifica notevolmente. Presenta tre mostre personali, alla Gallery Morphose e New Eye a Nantes, nonché a Undercover a Saint-Nazaire. Parallelamente partecipa a diversi progetti collettivi impegnati e tematici, tra cui Art for Gaza alla Sanctuary Gallery nel Regno Unito, Faites vos jeux a Orléans, o ancora una mostra al Museo Collection Bien Jouet. Rinnova inoltre la sua presenza al Colors Festival di Tours, alla Baart Gallery in Italia e alla La Graffiti Compagnie per l’esposizione Y a pas de mâle !. Sul terreno, anche quell’anno è punteggiato da interventi internazionali di grande rilievo. Jinks Kunst partecipa in particolare al primo Meeting of Styles a Yeumbeul, Senegal, al Zagreb Street Art Festival in Croazia e al Paste Up Festival di Grenoble. Invitato dall’Institut Français a Vientiane in Laos, nell’ambito del programma Cycle Patrimoine, prosegue la sua esplorazione artistica in tutto il mondo. In Francia interviene su siti emblematici, come La Maison Radieuse di Le Corbusier a Rezé in occasione del suo septantenario, partecipa al progetto Collège fou fou fou in Ille-et-Vilaine e si distingue durante la jam DKA / D77 a Parigi. Tra impegno sociale, viaggi, interventi urbani ed esposizioni, Jinks Kunst costruisce un percorso singolare, esigente e profondamente umano. Il suo approccio, radicato nella strada ma aperto al mondo, trasforma muri e segnali urbani in spazi di narrazione, memoria e dialogo, invitando a proseguire l’esplorazione del suo universo oltre ogni opera incontrata.
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Dettagli

Artista
Jinks Kunst
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No
Venduto da
Direttamente dall’artista
Edizione
Originale
Titolo dell'opera
Spider-Man / school desk (1960) / Unique work
Tecnica
Pochoir, Vernice spray
Firma
Firmato a mano
Paese d’origine
Francia
Anno
2025
Condizione
Eccellenti condizioni
Altezza
40 cm
Larghezza
50 cm
Peso
2,5 kg
Raffigurazione/Tematica
Cultura pop
Stile
Street art
Periodo
2020+
FranciaVerificato
1021
Oggetti venduti
100%
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