Panigarola - Cento Ragionamenti sopra la Passione - 1585





Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 139338 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Panigarola, Cento Ragionamenti sopra la Passione, 1ª edizione in questo formato, Venezia 1585, Gio. Antonio Rampazetto, pergamena, 592 pp, 24 × 18 cm, italiano, lingua originale, condizioni discrete, esemplare con ex-libris di Giambattista Filippi.
Descrizione del venditore
Assai rara edizione di una delle opere omiletiche e spirituali più celebri di Francesco Panigarola (1548–1594), frate minore osservante e successivamente vescovo di Asti, considerato uno dei massimi oratori sacri del Rinascimento e della Controriforma.
L'opera raccoglie i sermoni e le meditazioni tenuti dal Panigarola a Milano. La particolarità dell'opera risiede nella committenza e nel pubblico d'eccezione: i ragionamenti furono composti e pronunciati per commissione e alla diretta presenza del cardinale Carlo Borromeo (allora Arcivescovo di Milano).
Il progetto originario dell'opera prevedeva una divisione sistematica in quattro parti, concepite per coprire l'intero ciclo della Passione di Cristo. Tuttavia il Panigarola completò e pubblicò dettagliatamente solo la prima sezione (riguardante la cattura di Gesù e gli avvenimenti nell'orto del Getsemani), mentre il piano complessivo rimase in gran parte incompiuto a causa della prematura scomparsa.
Cento ragionamenti sopra la Passione di nostro Signore fatti in Milano dal r.p.f. Francesco Panigarola... Divisi in quattro parti..., Venezia, Gio. Antonio Rampazetto, 1585.
Disponibile solo la prima parte (di IV), ma presumibilmente la sola pubblicata in questa edizione (Cfr. OPAC).
PP.: (XII), 570 [i.e. 576], (IV). COMPLETO, con una xilografia a piena pagina raffigurante la cattura di Gesù.
Esemplare piuttosto vissuto con carte in condizioni discrete, con vistosi segni dell'uso e del tempo. Gore d'umidità attraversano l'intero volume, orecchie a molte pagine, gallerie tarlacee marginali che non ledono il testo.
Legatura coeva in piena pergamena, piuttosto vissuta e con usure e mancanze ma ancora solida. Titolo manoscritto sul taglio inferiore. Fogli di guardia bianchi.
Prestigiosa provenienza: è presente l'ex-libris manoscritto della biblioteca privata, ormai estinta, dell'abate piemontese Giambattista Filippi.
Il venditore si racconta
Assai rara edizione di una delle opere omiletiche e spirituali più celebri di Francesco Panigarola (1548–1594), frate minore osservante e successivamente vescovo di Asti, considerato uno dei massimi oratori sacri del Rinascimento e della Controriforma.
L'opera raccoglie i sermoni e le meditazioni tenuti dal Panigarola a Milano. La particolarità dell'opera risiede nella committenza e nel pubblico d'eccezione: i ragionamenti furono composti e pronunciati per commissione e alla diretta presenza del cardinale Carlo Borromeo (allora Arcivescovo di Milano).
Il progetto originario dell'opera prevedeva una divisione sistematica in quattro parti, concepite per coprire l'intero ciclo della Passione di Cristo. Tuttavia il Panigarola completò e pubblicò dettagliatamente solo la prima sezione (riguardante la cattura di Gesù e gli avvenimenti nell'orto del Getsemani), mentre il piano complessivo rimase in gran parte incompiuto a causa della prematura scomparsa.
Cento ragionamenti sopra la Passione di nostro Signore fatti in Milano dal r.p.f. Francesco Panigarola... Divisi in quattro parti..., Venezia, Gio. Antonio Rampazetto, 1585.
Disponibile solo la prima parte (di IV), ma presumibilmente la sola pubblicata in questa edizione (Cfr. OPAC).
PP.: (XII), 570 [i.e. 576], (IV). COMPLETO, con una xilografia a piena pagina raffigurante la cattura di Gesù.
Esemplare piuttosto vissuto con carte in condizioni discrete, con vistosi segni dell'uso e del tempo. Gore d'umidità attraversano l'intero volume, orecchie a molte pagine, gallerie tarlacee marginali che non ledono il testo.
Legatura coeva in piena pergamena, piuttosto vissuta e con usure e mancanze ma ancora solida. Titolo manoscritto sul taglio inferiore. Fogli di guardia bianchi.
Prestigiosa provenienza: è presente l'ex-libris manoscritto della biblioteca privata, ormai estinta, dell'abate piemontese Giambattista Filippi.

