Pietro Fight (1992) - EQUILIBRIO.02 (2026)





36 € | ||
|---|---|---|
30 € |
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 135881 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Pietro Fight presenta EQUILIBRIO.02 (2026), opera originale su tela 99 × 99 cm in nero, bianco, blu e giallo, firmata a mano, realizzata nel 2026 con pennarello e pittura vinilica su cotone, inviata arrotolata con certificato di autenticità.
Descrizione del venditore
OPERA
La serie “Equilibrio” nasce da una ricerca sul rapporto tra segno, colore e spazio all’interno della tela. Ogni opera è un tentativo di trovare un equilibrio tra pieni e vuoti, densità e respiro, peso e leggerezza.
Il mio segno entra in dialogo con campiture cromatiche più ampie e silenziose: da questo incontro nasce un equilibrio non perfetto o geometrico, ma fragile, vivo, sempre in tensione.
In “Equilibrio.02” il cerchio grande diventa il campo principale dell’opera: una forma ampia, sospesa, attraversata dal segno nero nella parte superiore e lasciata più libera nella parte inferiore.
Al centro, il cerchio azzurro crea un punto di calma e concentrazione, mentre il fondo celeste alleggerisce l’intera composizione. Il giallo in alto a sinistra, pur occupando solo una piccola parte, ha un peso visivo molto forte: è caldo, acceso, presente. Rispetto all’azzurro, più freddo e leggero, il giallo sposta l’equilibrio della tela e introduce una tensione decisiva.
In questo senso, l’opera vive proprio nel rapporto tra forze diverse: il nero come densità, il bianco come respiro, l’azzurro come calma e il giallo come energia.
(La firma è nascosta all'interno dell'opera ;)
••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••
ARTISTA
Sono Pietro Fight, artista visivo italiano, classe 1992, con base a Milano. La mia ricerca si colloca nell’ambito dell’astrazione segnica, una linea dell’arte astratta sviluppatasi soprattutto nel secondo dopoguerra, in cui il segno diventa un linguaggio visivo autonomo: non descrive figure riconoscibili, ma costruisce ritmo, densità, tensione e respiro all’interno dell’opera. Il mio lavoro nasce da una scrittura del gesto fatta di moduli circolari e reticoli di segni, con cui cerco equilibrio tra pieni e vuoti, accumulo e sospensione, intensità del segno e zone di silenzio visivo. Lavoro su tela con tecniche diverse, stratificando velature e marcature per mettere in dialogo campiture cromatiche e segno nero; mi interessa sia un bianco e nero serrato, sia l’uso di contrasti cromatici netti.
Questo mio linguaggio nasce nel 2020, durante il periodo del Covid, quando ho trasformato la noia della routine quotidiana in un processo fatto di ripetizione, ritmo e piccole variazioni. Da quel periodo deriva anche la firma “Corona”, traccia diretta di quel tempo (coronavirus). Il segno che traccio è istantaneo e registra la meccanica della mia mente: anche quando appare seriale, varia in base all’umore e al “rumore” interiore del momento. Per questo, pur dentro una grammatica ripetuta, ogni traccia è diversa e ogni opera resta irripetibile.
••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••
IMPORTANTE: per motivi di sicurezza e per ridurre i costi di spedizione, la tela verrà inviata arrotolata in un tubo rigido (senza telaio/cornice). La spedizione sarà tracciata; una volta ricevuta, l’opera potrà essere intelaiata da un corniciaio.
È presente un margine di tela non dipinta per facilitare l’intelaiatura. Opera unica e originale, firmata sul retro, corredata da Certificato di Autenticità firmato dall’artista (con timbro personalizzato).
Tecnica: pennarello a vernice & pittura vinilica su tela in cotone
Dimensioni XL --> L 99 x H 99 cm
Per qualsiasi richiesta durante l'asta:
pietrofight.art@gmail.com
OPERA
La serie “Equilibrio” nasce da una ricerca sul rapporto tra segno, colore e spazio all’interno della tela. Ogni opera è un tentativo di trovare un equilibrio tra pieni e vuoti, densità e respiro, peso e leggerezza.
Il mio segno entra in dialogo con campiture cromatiche più ampie e silenziose: da questo incontro nasce un equilibrio non perfetto o geometrico, ma fragile, vivo, sempre in tensione.
In “Equilibrio.02” il cerchio grande diventa il campo principale dell’opera: una forma ampia, sospesa, attraversata dal segno nero nella parte superiore e lasciata più libera nella parte inferiore.
Al centro, il cerchio azzurro crea un punto di calma e concentrazione, mentre il fondo celeste alleggerisce l’intera composizione. Il giallo in alto a sinistra, pur occupando solo una piccola parte, ha un peso visivo molto forte: è caldo, acceso, presente. Rispetto all’azzurro, più freddo e leggero, il giallo sposta l’equilibrio della tela e introduce una tensione decisiva.
In questo senso, l’opera vive proprio nel rapporto tra forze diverse: il nero come densità, il bianco come respiro, l’azzurro come calma e il giallo come energia.
(La firma è nascosta all'interno dell'opera ;)
••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••
ARTISTA
Sono Pietro Fight, artista visivo italiano, classe 1992, con base a Milano. La mia ricerca si colloca nell’ambito dell’astrazione segnica, una linea dell’arte astratta sviluppatasi soprattutto nel secondo dopoguerra, in cui il segno diventa un linguaggio visivo autonomo: non descrive figure riconoscibili, ma costruisce ritmo, densità, tensione e respiro all’interno dell’opera. Il mio lavoro nasce da una scrittura del gesto fatta di moduli circolari e reticoli di segni, con cui cerco equilibrio tra pieni e vuoti, accumulo e sospensione, intensità del segno e zone di silenzio visivo. Lavoro su tela con tecniche diverse, stratificando velature e marcature per mettere in dialogo campiture cromatiche e segno nero; mi interessa sia un bianco e nero serrato, sia l’uso di contrasti cromatici netti.
Questo mio linguaggio nasce nel 2020, durante il periodo del Covid, quando ho trasformato la noia della routine quotidiana in un processo fatto di ripetizione, ritmo e piccole variazioni. Da quel periodo deriva anche la firma “Corona”, traccia diretta di quel tempo (coronavirus). Il segno che traccio è istantaneo e registra la meccanica della mia mente: anche quando appare seriale, varia in base all’umore e al “rumore” interiore del momento. Per questo, pur dentro una grammatica ripetuta, ogni traccia è diversa e ogni opera resta irripetibile.
••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••
IMPORTANTE: per motivi di sicurezza e per ridurre i costi di spedizione, la tela verrà inviata arrotolata in un tubo rigido (senza telaio/cornice). La spedizione sarà tracciata; una volta ricevuta, l’opera potrà essere intelaiata da un corniciaio.
È presente un margine di tela non dipinta per facilitare l’intelaiatura. Opera unica e originale, firmata sul retro, corredata da Certificato di Autenticità firmato dall’artista (con timbro personalizzato).
Tecnica: pennarello a vernice & pittura vinilica su tela in cotone
Dimensioni XL --> L 99 x H 99 cm
Per qualsiasi richiesta durante l'asta:
pietrofight.art@gmail.com

