Dionis Cassii Nicaei - Romanae Historiae - 1559





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Descrizione del venditore
L'INQUISIZIONE CONTRO XYLANDER: DIONE CASSIO NELLA COPIA DEL CENSORE
Sul verso del frontespizio si conserva infatti una preziosa annotazione manoscritta del censore, redatta a Salamanca il 5 luglio 1615, che documenta ufficialmente l'intervento censorio.
Affascinante esemplare della celebre edizione lionese della Historia Romana di Cassio Dione, stampata da Guillaume Rouillé nel 1559 nella traduzione latina dell'umanista tedesco Wilhelm Xylander (1532-1576). Questa copia possiede una storia del tutto particolare: le prime quattordici carte preliminari sono state deliberatamente rimosse da un censore ecclesiastico perché contenevano la prefazione di Xylander, autore protestante considerato eretico dalla Chiesa cattolica. Il volume diventa così non solo una rara testimonianza della fortuna rinascimentale di Cassio Dione, ma anche un importante documento materiale della censura inquisitoriale esercitata sui libri umanistici durante la Controriforma.
MARKET VALUE
Le edizioni cinquecentesche di Cassio Dione stampate da Guillaume Rouillé sono stabilmente richieste sul mercato antiquario per l'importanza del testo classico e per l'elevata qualità delle produzioni dell'officina lionese. Copie complete in legatura coeva si collocano generalmente tra €400 e €600. Esemplari con una documentata storia di censura inquisitoriale, corredati da annotazioni manoscritte coeve del censore, presentano un interesse collezionistico nettamente superiore, poiché appartengono al ristretto gruppo dei libri che conservano le tracce materiali dell'applicazione degli Indici dei libri proibiti.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura antica in piena pergamena floscia restaurata, con titolo manoscritto al dorso "Dionis Cassii Nicaei". Frontespizio con marca tipografica di Guillaume Rouillé raffigurante l'aquila sul globo fra serpenti e timbro di collocazione. Sul verso del frontespizio è presente una nota manoscritta di censura datata Salamanca, 5 luglio 1615, attestante l'espurgazione dell'opera. Mancano tutte le carte preliminari fino a pagina 29, asportate anticamente per eliminare la prefazione di Wilhelm Xylander, autore ritenuto eretico. Capilettera xilografici e fregi tipografici. Alcune bruniture e fioriture fisiologiche. Piatto posteriore con alcune mancanze. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti ulteriori imperfezioni non sempre rilevabili nella descrizione. Pp. 884; (2).
FULL TITLE AND AUTHOR
Dionis Cassii Nicaei Romanae Historiae Libri XXV. Nimirum a XXXVI ad LXI.
Lugduni, Apud Gulielmum Rouillium, sub scuto Veneto, 1559.
Dion Cassius Nicaeus.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Questa copia costituisce una significativa testimonianza della censura libraria esercitata dalla Chiesa cattolica durante la Controriforma. L'opera venne stampata nella traduzione latina di Wilhelm Xylander, uno dei maggiori filologi tedeschi del XVI secolo e convinto sostenitore della Riforma protestante. Le sue prefazioni e i suoi scritti umanistici furono considerati sospetti dalle autorità ecclesiastiche spagnole e finirono negli Indici degli autori proibiti. Per consentire la circolazione dell'opera senza distruggerla integralmente, i censori ricorrevano spesso all'expurgatio, eliminando fisicamente soltanto le parti considerate pericolose. In questo esemplare tutte le carte preliminari contenenti la prefazione di Xylander furono accuratamente rimosse, mentre il testo di Cassio Dione venne conservato integralmente. L'annotazione manoscritta apposta a Salamanca il 5 luglio 1615 certifica ufficialmente l'avvenuta censura e trasforma il volume in una fonte storica diretta sul funzionamento dell'Inquisizione spagnola e sulla concreta applicazione degli Indici espurgatori. L'opera di Cassio Dione rimase infatti perfettamente ortodossa; ciò che risultava inaccettabile era esclusivamente l'autorità scientifica del traduttore protestante. Pochi libri mostrano con altrettanta evidenza come la censura della prima età moderna intervenisse materialmente sul corpo del volume, modificandone la struttura fisica senza impedirne completamente la lettura.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Cassio Dione Cocceiano nacque a Nicea di Bitinia intorno al 155 d.C. e morì dopo il 229 d.C. Senatore, governatore e console romano, compose la monumentale Historia Romana in ottanta libri, una delle principali fonti per la storia della Repubblica e dell'Impero. Grazie alla sua posizione nelle istituzioni imperiali poté consultare documentazione ufficiale oggi perduta, rendendo la sua opera indispensabile per la ricostruzione della storia romana. Il traduttore latino, Wilhelm Xylander (1532-1576), fu uno dei maggiori umanisti tedeschi del Rinascimento. Professore all'Università di Heidelberg, tradusse numerosi autori greci, fra cui Plutarco, Strabone, Dione Cassio e Marco Aurelio, contribuendo in maniera decisiva alla diffusione della cultura classica nell'Europa del XVI secolo. La sua adesione alla Riforma protestante rese però le sue prefazioni e i suoi apparati critici oggetto della censura cattolica.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
L'edizione fu stampata nel 1559 da Guillaume Rouillé (1518-1589), tra i più prestigiosi editori europei del Rinascimento. La sua officina lionese era celebre per l'eccellenza tipografica e per la pubblicazione dei principali testi classici e umanistici destinati al mercato internazionale. La traduzione di Xylander divenne rapidamente il principale testo latino di riferimento per la lettura di Cassio Dione nell'Europa del XVI e XVII secolo. Dopo la pubblicazione degli Indici dei libri proibiti e degli Indici Expurgatorii spagnoli, numerosi esemplari destinati ai territori cattolici furono sottoposti a censura materiale mediante la rimozione delle prefazioni, delle dediche o di altri scritti attribuiti al traduttore protestante. Le copie che conservano le annotazioni ufficiali dei censori costituiscono oggi preziose testimonianze della circolazione controllata del libro umanistico nell'Europa della Controriforma.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
USTC – Universal Short Title Catalogue, edizione Lugduni, Guillaume Rouillé, 1559.
Adams, Catalogue of Books Printed on the Continent of Europe, 1501-1600, voce Dio Cassius.
Brunet, Manuel du Libraire et de l'Amateur de Livres, voce Dio Cassius.
Graesse, Trésor de Livres Rares et Précieux, II, voce Dio Cassius.
Renouard, Bibliographie des éditions de Guillaume Rouillé.
Bibliothèque nationale de France, cataloghi delle edizioni lionesi del XVI secolo.
WorldCat, registrazioni bibliografiche dell'edizione Rouillé del 1559.
Il venditore si racconta
L'INQUISIZIONE CONTRO XYLANDER: DIONE CASSIO NELLA COPIA DEL CENSORE
Sul verso del frontespizio si conserva infatti una preziosa annotazione manoscritta del censore, redatta a Salamanca il 5 luglio 1615, che documenta ufficialmente l'intervento censorio.
Affascinante esemplare della celebre edizione lionese della Historia Romana di Cassio Dione, stampata da Guillaume Rouillé nel 1559 nella traduzione latina dell'umanista tedesco Wilhelm Xylander (1532-1576). Questa copia possiede una storia del tutto particolare: le prime quattordici carte preliminari sono state deliberatamente rimosse da un censore ecclesiastico perché contenevano la prefazione di Xylander, autore protestante considerato eretico dalla Chiesa cattolica. Il volume diventa così non solo una rara testimonianza della fortuna rinascimentale di Cassio Dione, ma anche un importante documento materiale della censura inquisitoriale esercitata sui libri umanistici durante la Controriforma.
MARKET VALUE
Le edizioni cinquecentesche di Cassio Dione stampate da Guillaume Rouillé sono stabilmente richieste sul mercato antiquario per l'importanza del testo classico e per l'elevata qualità delle produzioni dell'officina lionese. Copie complete in legatura coeva si collocano generalmente tra €400 e €600. Esemplari con una documentata storia di censura inquisitoriale, corredati da annotazioni manoscritte coeve del censore, presentano un interesse collezionistico nettamente superiore, poiché appartengono al ristretto gruppo dei libri che conservano le tracce materiali dell'applicazione degli Indici dei libri proibiti.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura antica in piena pergamena floscia restaurata, con titolo manoscritto al dorso "Dionis Cassii Nicaei". Frontespizio con marca tipografica di Guillaume Rouillé raffigurante l'aquila sul globo fra serpenti e timbro di collocazione. Sul verso del frontespizio è presente una nota manoscritta di censura datata Salamanca, 5 luglio 1615, attestante l'espurgazione dell'opera. Mancano tutte le carte preliminari fino a pagina 29, asportate anticamente per eliminare la prefazione di Wilhelm Xylander, autore ritenuto eretico. Capilettera xilografici e fregi tipografici. Alcune bruniture e fioriture fisiologiche. Piatto posteriore con alcune mancanze. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti ulteriori imperfezioni non sempre rilevabili nella descrizione. Pp. 884; (2).
FULL TITLE AND AUTHOR
Dionis Cassii Nicaei Romanae Historiae Libri XXV. Nimirum a XXXVI ad LXI.
Lugduni, Apud Gulielmum Rouillium, sub scuto Veneto, 1559.
Dion Cassius Nicaeus.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Questa copia costituisce una significativa testimonianza della censura libraria esercitata dalla Chiesa cattolica durante la Controriforma. L'opera venne stampata nella traduzione latina di Wilhelm Xylander, uno dei maggiori filologi tedeschi del XVI secolo e convinto sostenitore della Riforma protestante. Le sue prefazioni e i suoi scritti umanistici furono considerati sospetti dalle autorità ecclesiastiche spagnole e finirono negli Indici degli autori proibiti. Per consentire la circolazione dell'opera senza distruggerla integralmente, i censori ricorrevano spesso all'expurgatio, eliminando fisicamente soltanto le parti considerate pericolose. In questo esemplare tutte le carte preliminari contenenti la prefazione di Xylander furono accuratamente rimosse, mentre il testo di Cassio Dione venne conservato integralmente. L'annotazione manoscritta apposta a Salamanca il 5 luglio 1615 certifica ufficialmente l'avvenuta censura e trasforma il volume in una fonte storica diretta sul funzionamento dell'Inquisizione spagnola e sulla concreta applicazione degli Indici espurgatori. L'opera di Cassio Dione rimase infatti perfettamente ortodossa; ciò che risultava inaccettabile era esclusivamente l'autorità scientifica del traduttore protestante. Pochi libri mostrano con altrettanta evidenza come la censura della prima età moderna intervenisse materialmente sul corpo del volume, modificandone la struttura fisica senza impedirne completamente la lettura.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Cassio Dione Cocceiano nacque a Nicea di Bitinia intorno al 155 d.C. e morì dopo il 229 d.C. Senatore, governatore e console romano, compose la monumentale Historia Romana in ottanta libri, una delle principali fonti per la storia della Repubblica e dell'Impero. Grazie alla sua posizione nelle istituzioni imperiali poté consultare documentazione ufficiale oggi perduta, rendendo la sua opera indispensabile per la ricostruzione della storia romana. Il traduttore latino, Wilhelm Xylander (1532-1576), fu uno dei maggiori umanisti tedeschi del Rinascimento. Professore all'Università di Heidelberg, tradusse numerosi autori greci, fra cui Plutarco, Strabone, Dione Cassio e Marco Aurelio, contribuendo in maniera decisiva alla diffusione della cultura classica nell'Europa del XVI secolo. La sua adesione alla Riforma protestante rese però le sue prefazioni e i suoi apparati critici oggetto della censura cattolica.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
L'edizione fu stampata nel 1559 da Guillaume Rouillé (1518-1589), tra i più prestigiosi editori europei del Rinascimento. La sua officina lionese era celebre per l'eccellenza tipografica e per la pubblicazione dei principali testi classici e umanistici destinati al mercato internazionale. La traduzione di Xylander divenne rapidamente il principale testo latino di riferimento per la lettura di Cassio Dione nell'Europa del XVI e XVII secolo. Dopo la pubblicazione degli Indici dei libri proibiti e degli Indici Expurgatorii spagnoli, numerosi esemplari destinati ai territori cattolici furono sottoposti a censura materiale mediante la rimozione delle prefazioni, delle dediche o di altri scritti attribuiti al traduttore protestante. Le copie che conservano le annotazioni ufficiali dei censori costituiscono oggi preziose testimonianze della circolazione controllata del libro umanistico nell'Europa della Controriforma.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
USTC – Universal Short Title Catalogue, edizione Lugduni, Guillaume Rouillé, 1559.
Adams, Catalogue of Books Printed on the Continent of Europe, 1501-1600, voce Dio Cassius.
Brunet, Manuel du Libraire et de l'Amateur de Livres, voce Dio Cassius.
Graesse, Trésor de Livres Rares et Précieux, II, voce Dio Cassius.
Renouard, Bibliographie des éditions de Guillaume Rouillé.
Bibliothèque nationale de France, cataloghi delle edizioni lionesi del XVI secolo.
WorldCat, registrazioni bibliografiche dell'edizione Rouillé del 1559.
