Pietro Dossola (1887-1974) - L'augurio






Laurea magistrale in pittura rinascimentale, tirocinio Sotheby’s e 15 anni di esperienza.
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L’augurio è un dipinto originale a olio del primissimo Novecento su un antico contenitore rurale in legno di Pietro Dossola (1887‑1974), raffigurante una figura femminile nuda allegorica della Fortuna e firmato in rosso.
Descrizione del venditore
Pietro Dossola (1887-1975) - L'Augurio - Raro dipinto allegorico su antico contenitore rurale in legno - Primi del Novecento
Affascinante e insolita opera d'arte decorativa del pittore piemontese Pietro Dossola (Viguzzolo 1887 – Firenze 1975), formatosi all'Accademia Albertina di Torino sotto la guida di Giacomo Grosso.
L'artista ha scelto come supporto un antico utensile domestico/pastorale interamente scavato nel legno (una scodella con manico), trasformando un oggetto povero della tradizione rurale in una raffinata e unica superficie pittorica. Il dipinto, eseguito a olio, raffigura un delicato soggetto allegorico in pieno stile Liberty e simbolista: una figura femminile nuda e bendata, personificazione dell'Augurio o della Fortuna, che sparge fiori verso un fanciullo disteso.
L'opera è impreziosita sul bordo da una scritta poetica e confidenziale autografa dell'artista in vernice rossa: "Sarà fortuna o no... io te l'auguro", seguita dalla caratteristica firma "Dossola".
Storica collezione privata piemontese (Famiglia Piolti, Cuneo). La dedica affettuosa sul bordo testimonia lo stretto legame tra il pittore e la committenza dell'epoca, rendendo questo pezzo un "capriccio d'arte" intimo, unico e di documentata rilevanza storico-collezionistica.
Presenti naturali segni del tempo sul supporto che ne accentuano il fascino rustico e l'autenticità.
Pietro Dossola (1887-1975) - L'Augurio - Raro dipinto allegorico su antico contenitore rurale in legno - Primi del Novecento
Affascinante e insolita opera d'arte decorativa del pittore piemontese Pietro Dossola (Viguzzolo 1887 – Firenze 1975), formatosi all'Accademia Albertina di Torino sotto la guida di Giacomo Grosso.
L'artista ha scelto come supporto un antico utensile domestico/pastorale interamente scavato nel legno (una scodella con manico), trasformando un oggetto povero della tradizione rurale in una raffinata e unica superficie pittorica. Il dipinto, eseguito a olio, raffigura un delicato soggetto allegorico in pieno stile Liberty e simbolista: una figura femminile nuda e bendata, personificazione dell'Augurio o della Fortuna, che sparge fiori verso un fanciullo disteso.
L'opera è impreziosita sul bordo da una scritta poetica e confidenziale autografa dell'artista in vernice rossa: "Sarà fortuna o no... io te l'auguro", seguita dalla caratteristica firma "Dossola".
Storica collezione privata piemontese (Famiglia Piolti, Cuneo). La dedica affettuosa sul bordo testimonia lo stretto legame tra il pittore e la committenza dell'epoca, rendendo questo pezzo un "capriccio d'arte" intimo, unico e di documentata rilevanza storico-collezionistica.
Presenti naturali segni del tempo sul supporto che ne accentuano il fascino rustico e l'autenticità.
