Gabriele Carelli (1820-1900) - Veduta di Firenze





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Gabriele Carelli (Napoli, 1820 – Mentone, 13 dicembre 1900)
Veduta di Firenze
Olio su tela, cm 56 x 89
Con cornice, cm 73 x 106
Firmata in basso al centro G. Carelli
Veduta di Firenze, attribuita a Gabriele Carelli, rappresenta la città vista da una collina, probabilmente dai dintorni di San Miniato, con l'Arno che attraversa la composizione e i suoi celebri ponti, tra cui Ponte Vecchio, ben riconoscibili. Sulla destra emerge la cupola del Brunelleschi e il campanile di Giotto, insieme alle altre torri caratteristiche del profilo cittadino. In primo piano una scena di vita rurale anima il paesaggio: contadini, un carro trainato da buoi, alberi frondosi e resti di antiche mura compongono una cornice pittoresca che incornicia la veduta urbana sullo sfondo, secondo il gusto vedutistico tipico dell'Ottocento. Gabriele Carelli nacque a Napoli nel 1820, in una famiglia di artisti legata alla Scuola di Posillipo. Si formò sotto la guida del padre Raffaele insieme al fratello Gonsalvo, indirizzandosi inizialmente verso la pittura d'interno con spirito realista. Nel 1837 si trasferì a Roma con il fratello, apprendendo da lui la tecnica dell'acquarello e dedicandosi alle architetture e ai reperti antichi. Tornò a Napoli nel 1840. Nel 1847 William Cavendish, VI Duca di Devonshire, lo portò in Inghilterra a Chatsworth, dove soggiornò anche a Londra. Al ritorno si fermò in Lombardia, scoprendo l'opera di Giovanni Migliara, di cui in seguito riprese lo stile. Dopo un periodo a Malta nel 1850, nel 1860 si stabilì definitivamente a Londra, ottenendo grande successo con i suoi acquerelli esposti in varie mostre britanniche. Nel 1874 entrò nella Royal Society of Watercolours. Viaggiò ancora in Svizzera e Lombardia nel 1872, e ricevette la medaglia d'oro a Boston nel 1881. Carelli fu eccellente paesista e pittore di architetture, celebre per le marine di Napoli, Amalfi e della Costiera, oltre che per le suggestive vedute d'interni, come testimoniano opere conservate al Museo d'Arte di Avellino e alla Pinacoteca Bindi di Giulianova.
La cornice è fornita in omaggio, di conseguenza non può essere motivo di reso o reclamo.
Per i dipinti acquistati all'estero: dopo il pagamento verrà avviata la procedura per ottenere la licenza di esportazione (ALC). Tutti i pezzi d'antiquariato inviati all'estero dall'Italia hanno bisogno di questo documento, rilasciato dal Ministero dei Beni Culturali. La procedura potrebbe richiedere da 3 a 5 settimane dalla richiesta, quindi, non appena avremo il documento verrà spedito il dipinto
Gabriele Carelli (Napoli, 1820 – Mentone, 13 dicembre 1900)
Veduta di Firenze
Olio su tela, cm 56 x 89
Con cornice, cm 73 x 106
Firmata in basso al centro G. Carelli
Veduta di Firenze, attribuita a Gabriele Carelli, rappresenta la città vista da una collina, probabilmente dai dintorni di San Miniato, con l'Arno che attraversa la composizione e i suoi celebri ponti, tra cui Ponte Vecchio, ben riconoscibili. Sulla destra emerge la cupola del Brunelleschi e il campanile di Giotto, insieme alle altre torri caratteristiche del profilo cittadino. In primo piano una scena di vita rurale anima il paesaggio: contadini, un carro trainato da buoi, alberi frondosi e resti di antiche mura compongono una cornice pittoresca che incornicia la veduta urbana sullo sfondo, secondo il gusto vedutistico tipico dell'Ottocento. Gabriele Carelli nacque a Napoli nel 1820, in una famiglia di artisti legata alla Scuola di Posillipo. Si formò sotto la guida del padre Raffaele insieme al fratello Gonsalvo, indirizzandosi inizialmente verso la pittura d'interno con spirito realista. Nel 1837 si trasferì a Roma con il fratello, apprendendo da lui la tecnica dell'acquarello e dedicandosi alle architetture e ai reperti antichi. Tornò a Napoli nel 1840. Nel 1847 William Cavendish, VI Duca di Devonshire, lo portò in Inghilterra a Chatsworth, dove soggiornò anche a Londra. Al ritorno si fermò in Lombardia, scoprendo l'opera di Giovanni Migliara, di cui in seguito riprese lo stile. Dopo un periodo a Malta nel 1850, nel 1860 si stabilì definitivamente a Londra, ottenendo grande successo con i suoi acquerelli esposti in varie mostre britanniche. Nel 1874 entrò nella Royal Society of Watercolours. Viaggiò ancora in Svizzera e Lombardia nel 1872, e ricevette la medaglia d'oro a Boston nel 1881. Carelli fu eccellente paesista e pittore di architetture, celebre per le marine di Napoli, Amalfi e della Costiera, oltre che per le suggestive vedute d'interni, come testimoniano opere conservate al Museo d'Arte di Avellino e alla Pinacoteca Bindi di Giulianova.
La cornice è fornita in omaggio, di conseguenza non può essere motivo di reso o reclamo.
Per i dipinti acquistati all'estero: dopo il pagamento verrà avviata la procedura per ottenere la licenza di esportazione (ALC). Tutti i pezzi d'antiquariato inviati all'estero dall'Italia hanno bisogno di questo documento, rilasciato dal Ministero dei Beni Culturali. La procedura potrebbe richiedere da 3 a 5 settimane dalla richiesta, quindi, non appena avremo il documento verrà spedito il dipinto
