John Collier (1850-1934) (after) - "Lilith, 1887"





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Descrizione del venditore
- John Collier (after), litografia offset su carta pesante testurizzata opaca (circa 300gsm, si riferisce allo spessore/densità della carta).
- Firmato nella lastra.
- Timbro in rilievo.
- Timbro sul verso.
- Condizioni: eccellente. Mai incorniciato, mai esposto.
- Dimensioni: 43 x 74,5 cm.
- Un capolavoro ipnotico e carico di significato simbolico, Lilith (1887) di John Collier incarna lo spiritualismo seducente, il romanticismo oscuro e il linguaggio estetico raffinato della pittura simbolista della seconda metà del XIX secolo. Ispirata dalla figura leggendaria di Lilith, presente nella mitologia antica e nella tradizione biblica, Collier presenta un’immagine di bellezza femminile che è al tempo stesso sensuale, pericolosa ed ipnoticamente elegante, trasformando l’archetipo della femme fatale in una delle visioni più iconiche dell’arte vittoriana.
Assorbita da un chiaroscuro drammatico e circondata da serpenti che si avvolgono delicatamente attorno al suo corpo, la figura femminile eterea emana vulnerabilità e potere soprannaturale. La composizione riflette la fascinazione per la mitologia, l’erotismo e il simbolismo psicologico condivisa da artisti come Gustav Klimt, Dante Gabriel Rossetti, Edward Burne-Jones e Aubrey Beardsley, mentre la sua intensità visiva senza tempo continua a risuonare fortemente nella cultura contemporanea accanto a artisti eterogenei come Banksy, Damien Hirst, Karl Lagasse, Jeff Koons e Shepard Fairey.
L’eccezionale precisione tecnica di Collier, i toni della pelle luminosi e il trattamento atmosferico della luce elevano Lilith al di là della pittura accademica tradizionale in un ritratto psicologico profondamente evocativo. L’opera combina l’eleganza preromantica con il mistero simbolista, creando un atmosfera visiva che sembra contemporaneamente classica e moderna. La sua sensualità raffinata e l’umore poetico cupo attirano naturalmente collezionisti attratti dal potere emotivo delle opere di Egon Schiele, Amedeo Modigliani, Salvador Dalí e persino l’arte figurativa contemporanea ispirata al fantasy, all’estetica gotica e alle immagini cinematografiche.
La composizione verticale e il contrasto drammatico tra la pelle pallida e lo sfondo boscoso ombroso conferiscono al dipinto una notevole presenza decorativa, rendendolo particolarmente desiderabile per interni di lusso, spazi contemporanei sofisticati e collezioni incentrate su mitologia, femminilità e simbolismo. Le forme serpentine che avvolgono la figura creano un ritmo quasi ipnotico, rafforzando i temi della tentazione, della trasformazione e della bellezza proibita che hanno affascinato le audience per generazioni.
Oggi Lilith resta una delle opere più ammirate e riconoscibili di John Collier, celebrata per la sua fusione magistrale di raffinatezza vittoriana, simbolismo mitologico e sensualità moderna. Un’immagine senza tempo, mette in collegamento i mondi della pittura classica e della cultura visiva contemporanea.
Il venditore si racconta
- John Collier (after), litografia offset su carta pesante testurizzata opaca (circa 300gsm, si riferisce allo spessore/densità della carta).
- Firmato nella lastra.
- Timbro in rilievo.
- Timbro sul verso.
- Condizioni: eccellente. Mai incorniciato, mai esposto.
- Dimensioni: 43 x 74,5 cm.
- Un capolavoro ipnotico e carico di significato simbolico, Lilith (1887) di John Collier incarna lo spiritualismo seducente, il romanticismo oscuro e il linguaggio estetico raffinato della pittura simbolista della seconda metà del XIX secolo. Ispirata dalla figura leggendaria di Lilith, presente nella mitologia antica e nella tradizione biblica, Collier presenta un’immagine di bellezza femminile che è al tempo stesso sensuale, pericolosa ed ipnoticamente elegante, trasformando l’archetipo della femme fatale in una delle visioni più iconiche dell’arte vittoriana.
Assorbita da un chiaroscuro drammatico e circondata da serpenti che si avvolgono delicatamente attorno al suo corpo, la figura femminile eterea emana vulnerabilità e potere soprannaturale. La composizione riflette la fascinazione per la mitologia, l’erotismo e il simbolismo psicologico condivisa da artisti come Gustav Klimt, Dante Gabriel Rossetti, Edward Burne-Jones e Aubrey Beardsley, mentre la sua intensità visiva senza tempo continua a risuonare fortemente nella cultura contemporanea accanto a artisti eterogenei come Banksy, Damien Hirst, Karl Lagasse, Jeff Koons e Shepard Fairey.
L’eccezionale precisione tecnica di Collier, i toni della pelle luminosi e il trattamento atmosferico della luce elevano Lilith al di là della pittura accademica tradizionale in un ritratto psicologico profondamente evocativo. L’opera combina l’eleganza preromantica con il mistero simbolista, creando un atmosfera visiva che sembra contemporaneamente classica e moderna. La sua sensualità raffinata e l’umore poetico cupo attirano naturalmente collezionisti attratti dal potere emotivo delle opere di Egon Schiele, Amedeo Modigliani, Salvador Dalí e persino l’arte figurativa contemporanea ispirata al fantasy, all’estetica gotica e alle immagini cinematografiche.
La composizione verticale e il contrasto drammatico tra la pelle pallida e lo sfondo boscoso ombroso conferiscono al dipinto una notevole presenza decorativa, rendendolo particolarmente desiderabile per interni di lusso, spazi contemporanei sofisticati e collezioni incentrate su mitologia, femminilità e simbolismo. Le forme serpentine che avvolgono la figura creano un ritmo quasi ipnotico, rafforzando i temi della tentazione, della trasformazione e della bellezza proibita che hanno affascinato le audience per generazioni.
Oggi Lilith resta una delle opere più ammirate e riconoscibili di John Collier, celebrata per la sua fusione magistrale di raffinatezza vittoriana, simbolismo mitologico e sensualità moderna. Un’immagine senza tempo, mette in collegamento i mondi della pittura classica e della cultura visiva contemporanea.
