Thomas GRAMMATICUS - Allegationes et Consilia - exceedingly rare - 1542






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Thomas Grammaticus’ Allegationes et Consilia è un incunabolo in latino su diritto ed economia, pubblicato nel 1542 a Venezia da Comini de Trino, con 206 pagine e dimensioni grandi in folio (410 x 275 mm).
Descrizione del venditore
(DIRITTO; PRIME EDIZIONI; ILLUSTRATE; RARIORA) Thomasus GRAMMATICUS (1473-1556)
Thomae Grammatici napolitano. I.U.D. clariss. Consiglieri di corte del re, allegazioni e consigli sia in cause criminali che fiscali ora per la prima volta messi in luce. I suoi voti, e per lui esaminati. Accurate riconosciuti, arricchiti da molte aggiunte. Aggiunti cinque voti nuovamente stampati in nessun luogo anteriori a questa data. Con sommari e repertori propri… Stampato a Venezia presso la tipografia Comini de Tridino, a spese del Signor Pietro de Dominicis, mercante di libri Nespoli, nel mese di gennaio. 1542.
§ Folescato grande (410x275); [8], 95 fogli, (l’ultimo foglio, bianco, mancante). La pagina del titolo stampata in rosso e nero entro un vasto motivo ornamentale a cornice lignea raffigurante colonne sorrette da satiro, in alto la Giustizia, lungo un ovale con Mosè che solleva le tavole, il titolo racchiuso al centro e ai lati le iniziali dell’impressore. Una seconda pagina del titolo sul verso della foglia 64 (precedente i Vota), variante monocromatica della prima, con la Giustizia all’interno di un grande arco architettonico e lo slogan “iustitiam diligite o vos qui iudicatis terram” sul soffitto; mezzuna incisione di notevole manifattura sul recto della foglia seguente. In pelle half vellum posteriore, una magnifica copia, ampia margatura e molto nitida, completa in ogni aspetto e praticamente impeccabile.
Edizione definitiva e unica di formato folio, di eccezionale rarità, apparentemente conservata in sole quattro copie registrate nelle biblioteche pubbliche mondiali. I cinque Consilia su questioni fiscali sono qui pubblicati per la prima volta. Giudice della Vicaria nel 1496 – nominato da Federico II d’Aragona – giurista delle tasse nel 1506, consigliere regio nel 1535, Tommaso Grammatico fu uno dei principali esponenti della cultura giuridica del Regnum nel XVI secolo. Nell’opera presente si discute ampiamente non solo delle dottrine dello Ius commune, ma anche dei diritti particolari del regno e, soprattutto, delle complesse questioni giurisdizionali e fiscali. L’adesione alla pratica, unita a una particolare sensibilità per le tematiche del diritto pubblico (che il sistema monarchico normanno-svevo richiedeva nel Regnum molto più rigidamente che in altri ordinamenti cittadini), costituisce la caratteristica peculiare e la migliore qualità degli scritti di Grammaticus. Egli contribuì infatti, in modo notevolmente significativo, alla primazia raggiunta da Napoli nella produzione di opere che, basate sulle Decisiones, ebbero enorme influenza in tutta l’Europa fino alla seconda metà del XVII secolo.
V. VENTURA Profilo di Tommaso Grammatico giurista e letterato in: M. Ascheri (ed.) Scritti di St. del Dir. Ital. offerti dagli allievi a Domenico Maffei, Padova, 1991, pp. 353-375; Pazzaglini & Hawks Consilia, G-47
(DIRITTO; PRIME EDIZIONI; ILLUSTRATE; RARIORA) Thomasus GRAMMATICUS (1473-1556)
Thomae Grammatici napolitano. I.U.D. clariss. Consiglieri di corte del re, allegazioni e consigli sia in cause criminali che fiscali ora per la prima volta messi in luce. I suoi voti, e per lui esaminati. Accurate riconosciuti, arricchiti da molte aggiunte. Aggiunti cinque voti nuovamente stampati in nessun luogo anteriori a questa data. Con sommari e repertori propri… Stampato a Venezia presso la tipografia Comini de Tridino, a spese del Signor Pietro de Dominicis, mercante di libri Nespoli, nel mese di gennaio. 1542.
§ Folescato grande (410x275); [8], 95 fogli, (l’ultimo foglio, bianco, mancante). La pagina del titolo stampata in rosso e nero entro un vasto motivo ornamentale a cornice lignea raffigurante colonne sorrette da satiro, in alto la Giustizia, lungo un ovale con Mosè che solleva le tavole, il titolo racchiuso al centro e ai lati le iniziali dell’impressore. Una seconda pagina del titolo sul verso della foglia 64 (precedente i Vota), variante monocromatica della prima, con la Giustizia all’interno di un grande arco architettonico e lo slogan “iustitiam diligite o vos qui iudicatis terram” sul soffitto; mezzuna incisione di notevole manifattura sul recto della foglia seguente. In pelle half vellum posteriore, una magnifica copia, ampia margatura e molto nitida, completa in ogni aspetto e praticamente impeccabile.
Edizione definitiva e unica di formato folio, di eccezionale rarità, apparentemente conservata in sole quattro copie registrate nelle biblioteche pubbliche mondiali. I cinque Consilia su questioni fiscali sono qui pubblicati per la prima volta. Giudice della Vicaria nel 1496 – nominato da Federico II d’Aragona – giurista delle tasse nel 1506, consigliere regio nel 1535, Tommaso Grammatico fu uno dei principali esponenti della cultura giuridica del Regnum nel XVI secolo. Nell’opera presente si discute ampiamente non solo delle dottrine dello Ius commune, ma anche dei diritti particolari del regno e, soprattutto, delle complesse questioni giurisdizionali e fiscali. L’adesione alla pratica, unita a una particolare sensibilità per le tematiche del diritto pubblico (che il sistema monarchico normanno-svevo richiedeva nel Regnum molto più rigidamente che in altri ordinamenti cittadini), costituisce la caratteristica peculiare e la migliore qualità degli scritti di Grammaticus. Egli contribuì infatti, in modo notevolmente significativo, alla primazia raggiunta da Napoli nella produzione di opere che, basate sulle Decisiones, ebbero enorme influenza in tutta l’Europa fino alla seconda metà del XVII secolo.
V. VENTURA Profilo di Tommaso Grammatico giurista e letterato in: M. Ascheri (ed.) Scritti di St. del Dir. Ital. offerti dagli allievi a Domenico Maffei, Padova, 1991, pp. 353-375; Pazzaglini & Hawks Consilia, G-47
