Erika Van Rupp - "Lovers II" XL






Laurea magistrale in Cinema e Arti Visive; curatore, scrittore e ricercatore esperto.
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Descrizione del venditore
Erika Van Rupp è un'artista olandese nata nell'agosto del '93 in Olanda. Attualmente vive a Lisbona e ha all'attivo diverse mostre realizzate in Portogallo e in Olanda.
Questo dipinto fa parte di un Diptico, Lovers I e II.
Questo lavoro è un ritratto espressivo, semi-astratto, reso con pennellate libere e gestuali. Raffigura una figura umana seduta, leggermente voltata lontano dallo spettatore, con la testa inclinata verso il basso in una posa contemplativa o introspettiva. Il corpo è solo parzialmente definito, emerso da strati di vernice nera, grigia, bianca e beige, mosse da pennellate ampie.
L'artista utilizza una tavolozza neutra e attenuata: creme morbidi, taupe, neri carbone e grigi freddi, che conferiscono all'opera un'atmosfera calma ma carica di emozione.
L'applicazione di vernice, sia spessa che sottile, si combina con gocciolamenti, sbavature e bordi non rifiniti per creare movimento e una sensazione cruda.
Piuttosto che concentrarsi su anatomia precisa o sui dettagli del volto, il dipinto mette in risalto umore ed emozione attraverso texture e contrasto.
La composizione appare moderna e minimalista, con ampie zone libere attorno alla figura che accrescono la sensazione di solitudine e vulnerabilità.
Il trattamento astratto permette agli osservatori di interpretare il soggetto a livello emotivo piuttosto che letterale, rendendo l'opera intima, riflessiva e atmosferica.
Erika Van Rupp è un'artista olandese nata nell'agosto del '93 in Olanda. Attualmente vive a Lisbona e ha all'attivo diverse mostre realizzate in Portogallo e in Olanda.
Questo dipinto fa parte di un Diptico, Lovers I e II.
Questo lavoro è un ritratto espressivo, semi-astratto, reso con pennellate libere e gestuali. Raffigura una figura umana seduta, leggermente voltata lontano dallo spettatore, con la testa inclinata verso il basso in una posa contemplativa o introspettiva. Il corpo è solo parzialmente definito, emerso da strati di vernice nera, grigia, bianca e beige, mosse da pennellate ampie.
L'artista utilizza una tavolozza neutra e attenuata: creme morbidi, taupe, neri carbone e grigi freddi, che conferiscono all'opera un'atmosfera calma ma carica di emozione.
L'applicazione di vernice, sia spessa che sottile, si combina con gocciolamenti, sbavature e bordi non rifiniti per creare movimento e una sensazione cruda.
Piuttosto che concentrarsi su anatomia precisa o sui dettagli del volto, il dipinto mette in risalto umore ed emozione attraverso texture e contrasto.
La composizione appare moderna e minimalista, con ampie zone libere attorno alla figura che accrescono la sensazione di solitudine e vulnerabilità.
Il trattamento astratto permette agli osservatori di interpretare il soggetto a livello emotivo piuttosto che letterale, rendendo l'opera intima, riflessiva e atmosferica.
