Jose Pedro Croft (1957) - Sin título






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Jose Pedro Croft presenta l’edizione limitata di una stampa ad acquaforte e tecnica mista intitolata Sin título, 56 x 76 cm, firmata a mano, in ottime condizioni, realizzata in Spagna nel 2003 per un’edizione museale su carta Arches e con Certificato di Autenticità.
Descrizione del venditore
Incisione di José Pedro Croft (*).
Tecnica: Acquatinta, acquaforte e percussione elettrica. L’opera è stata realizzata su due lastre realizzate con la collaborazione tecnica di Tristán e Virgili Barbará.
Edizione museale su carta spesso verjurata di cotone Arches, con il suo caratteristico marca ad acqua.
Firmato e giustificato a mano dall’artista.
Timbro secco dell’editore.
Include Certificato di Autenticità (COA).
Specifiche:
Dimensioni supporto: 56 x 76 cm
Dimensioni impronta: 56 x 76 cm
Anno: 2003
Stato: Eccellente (questa opera non è mai stata incorniciata né esposta, e conservata sempre in cartella professionale d’arte, motivo per cui è offerta in perfette condizioni).
Provenienza: Collezione privata.
L’opera sarà maneggiata e imballata con cura in pacco di cartone piano rinforzato. La spedizione sarà tracciabile con numero di tracciamento.
La spedizione includerà inoltre l’assicurazione di trasporto per il valore finale dell’opera con rimborso completo in caso di perdita o danno, a spese zero per l’acquirente.
La numerazione dell’opera può differire da quella visibile nelle immagini.
(*) José Pedro Croft (Porto, 1957) è una delle figure più importanti della scultura contemporanea europea, grazie alle sue ricerche sulle relazioni tra spazio, tempo e materia.
Il suo percorso, inscrivibile sia in questo genere sia nel disegno, è stato fin dall’inizio contraddistinto da un preciso processo costruttivo in cui entrano in contatto sia il suo universo formale sia quello particolare. Secondo le parole del maestro Croft, «l’aspetto interessante della mia opera risiede nei toni e nelle piccole differenze, non nel tentativo di incasellarla in una linea determinata». In definitiva, si tratta di un progetto artistico ai margini del percorso imposto da scuole e gruppi.
In relazione a questa concezione, le sue creazioni sono sempre frutto di una ricerca sui processi che si sviluppano al loro interno, in cui si intrecciano dimensioni visive, plastiche e poetiche degli oggetti creati, producendo una sensazione di precario equilibrio tra ciò che è stabile e ciò che è instabile, e che, per l’artista portoghese, «riflette la transitorietà dell’universo».
Le sue sculture creano compleschi dialoghi con l’ambiente circostante nonché con la loro stessa forma e volume mediante strutture semplici, quasi minimaliste, che combinano sia la materialità dell’oggetto sia i suoi aspetti formali. In alcuni casi, tali ultimi elementi sono valorizzati dall’uso di pittura industriale di colori vivaci, applicata in modo da suggerire una percezione della scultura come pittura in rilievo. Ancora di più, Croft impiega specchi e cristalli per giocare con gli effetti della luce, dell’ombra e dei riflessi al fine di creare nuovi volumi e un senso alterato dello spazio. Una tensione dialettica tra pieno e vuoto finisce per emergere, la quale può essere trasferita nelle sue opere su carta.
Nel 2017 rappresentò il Portogallo con l’installazione Misura Incerta alla Biennale di Venezia.
L’opera dell’artista portoghese fa parte di collezioni internazionali come il Centre Pompidou di Parigi, la Fundação Calouste Gulbenkian di Lisbona o il Museo Reina Sofía di Madrid, e quest’anno è il rappresentante del Portogallo alla Biennale di Venezia.
Il venditore si racconta
Incisione di José Pedro Croft (*).
Tecnica: Acquatinta, acquaforte e percussione elettrica. L’opera è stata realizzata su due lastre realizzate con la collaborazione tecnica di Tristán e Virgili Barbará.
Edizione museale su carta spesso verjurata di cotone Arches, con il suo caratteristico marca ad acqua.
Firmato e giustificato a mano dall’artista.
Timbro secco dell’editore.
Include Certificato di Autenticità (COA).
Specifiche:
Dimensioni supporto: 56 x 76 cm
Dimensioni impronta: 56 x 76 cm
Anno: 2003
Stato: Eccellente (questa opera non è mai stata incorniciata né esposta, e conservata sempre in cartella professionale d’arte, motivo per cui è offerta in perfette condizioni).
Provenienza: Collezione privata.
L’opera sarà maneggiata e imballata con cura in pacco di cartone piano rinforzato. La spedizione sarà tracciabile con numero di tracciamento.
La spedizione includerà inoltre l’assicurazione di trasporto per il valore finale dell’opera con rimborso completo in caso di perdita o danno, a spese zero per l’acquirente.
La numerazione dell’opera può differire da quella visibile nelle immagini.
(*) José Pedro Croft (Porto, 1957) è una delle figure più importanti della scultura contemporanea europea, grazie alle sue ricerche sulle relazioni tra spazio, tempo e materia.
Il suo percorso, inscrivibile sia in questo genere sia nel disegno, è stato fin dall’inizio contraddistinto da un preciso processo costruttivo in cui entrano in contatto sia il suo universo formale sia quello particolare. Secondo le parole del maestro Croft, «l’aspetto interessante della mia opera risiede nei toni e nelle piccole differenze, non nel tentativo di incasellarla in una linea determinata». In definitiva, si tratta di un progetto artistico ai margini del percorso imposto da scuole e gruppi.
In relazione a questa concezione, le sue creazioni sono sempre frutto di una ricerca sui processi che si sviluppano al loro interno, in cui si intrecciano dimensioni visive, plastiche e poetiche degli oggetti creati, producendo una sensazione di precario equilibrio tra ciò che è stabile e ciò che è instabile, e che, per l’artista portoghese, «riflette la transitorietà dell’universo».
Le sue sculture creano compleschi dialoghi con l’ambiente circostante nonché con la loro stessa forma e volume mediante strutture semplici, quasi minimaliste, che combinano sia la materialità dell’oggetto sia i suoi aspetti formali. In alcuni casi, tali ultimi elementi sono valorizzati dall’uso di pittura industriale di colori vivaci, applicata in modo da suggerire una percezione della scultura come pittura in rilievo. Ancora di più, Croft impiega specchi e cristalli per giocare con gli effetti della luce, dell’ombra e dei riflessi al fine di creare nuovi volumi e un senso alterato dello spazio. Una tensione dialettica tra pieno e vuoto finisce per emergere, la quale può essere trasferita nelle sue opere su carta.
Nel 2017 rappresentò il Portogallo con l’installazione Misura Incerta alla Biennale di Venezia.
L’opera dell’artista portoghese fa parte di collezioni internazionali come il Centre Pompidou di Parigi, la Fundação Calouste Gulbenkian di Lisbona o il Museo Reina Sofía di Madrid, e quest’anno è il rappresentante del Portogallo alla Biennale di Venezia.
