Bianchi Lina - Mimosa Pudica






Laurea magistrale in Cinema e Arti Visive; curatore, scrittore e ricercatore esperto.
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Lina Bianchi presenta Mimosa Pudica, opera originale del 2024 in tecnica mista su legno, firmata a mano, pezzo unico, formato 120 cm x 70 cm, peso 3 kg, tema Natura, stile Contemporaneo, Italia, venduta direttamente dall’artista.
Descrizione del venditore
In quest’opera, botanica, scrittura e materia si sovrappongono in una composizione dal forte impatto grafico. Le foglie, tracciate con una precisione quasi analitica, attraversano un fondo scandito da lettere monumentali, creando un dialogo serrato tra elemento naturale e linguaggio.
La parola non si presenta come un messaggio immediatamente decifrabile: viene ingrandita, frammentata e parzialmente nascosta dalla vegetazione, trasformandosi essa stessa in immagine. Lo spettatore è così invitato a ricostruire il testo attraverso un’osservazione lenta, seguendo le forme, le interruzioni e le sovrapposizioni presenti sulla superficie.
Il supporto ligneo è lavorato direttamente con scalpelli. Gli intagli, visibili soprattutto nelle zone più scure, non costituiscono una decorazione aggiunta, ma elementi strutturali del dipinto: emergono dalla superficie, raccolgono la luce e introducono una dimensione tattile. Il nastro adesivo di carta, utilizzato per costruire il lettering, viene intenzionalmente conservato in alcuni punti, diventando traccia del procedimento e parte integrante della texture.
Il contrasto tra verde luminoso, segno botanico e fondo antracite conferisce all’opera energia e profondità. Pezzo unico firmato da Lina Bianchi | Interno7_LinaBi, il lavoro appartiene a una ricerca contemporanea che indaga la relazione tra natura, parola, trasformazione e memoria.
In quest’opera, botanica, scrittura e materia si sovrappongono in una composizione dal forte impatto grafico. Le foglie, tracciate con una precisione quasi analitica, attraversano un fondo scandito da lettere monumentali, creando un dialogo serrato tra elemento naturale e linguaggio.
La parola non si presenta come un messaggio immediatamente decifrabile: viene ingrandita, frammentata e parzialmente nascosta dalla vegetazione, trasformandosi essa stessa in immagine. Lo spettatore è così invitato a ricostruire il testo attraverso un’osservazione lenta, seguendo le forme, le interruzioni e le sovrapposizioni presenti sulla superficie.
Il supporto ligneo è lavorato direttamente con scalpelli. Gli intagli, visibili soprattutto nelle zone più scure, non costituiscono una decorazione aggiunta, ma elementi strutturali del dipinto: emergono dalla superficie, raccolgono la luce e introducono una dimensione tattile. Il nastro adesivo di carta, utilizzato per costruire il lettering, viene intenzionalmente conservato in alcuni punti, diventando traccia del procedimento e parte integrante della texture.
Il contrasto tra verde luminoso, segno botanico e fondo antracite conferisce all’opera energia e profondità. Pezzo unico firmato da Lina Bianchi | Interno7_LinaBi, il lavoro appartiene a una ricerca contemporanea che indaga la relazione tra natura, parola, trasformazione e memoria.
