Jose Pedro Croft (1957) - Sin título





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Descrizione del venditore
Incisione di José Pedro Croft (*).
Questa opera appartiene alla serie di strutture cubiche sviluppata dall'artista tra il 2001 e il 2006.
Tecnica: Incisione all’acido e acquatinta a due colori
Supporto: Carta torchiata di alta grammatura.
Firmata a mano dall’artista nell’angolo in basso a sinistra.
L’edizione di questa opera è stata limitata esclusivamente a soli 15 esemplari. Questa stampa è una Prova di Stato, acquistata direttamente nello studio, il che la rende un pezzo speciale.
Include Certificato di Autenticità (COA).
Specifiche:
Dimensioni supporto: 32 x 44 cm
Anno: 2001
Stato: Eccellente (questa opera non è mai stata incorniciata né esposta, ed è sempre conservata in cartella professionale di arte, motivo per cui viene offerta in perfetto stato).
Provenienza: Collezione Privata - Atelier Barbará
L’opera sarà maneggiata e imballata con cura in confezione di cartone piano rinforzato. La spedizione sarà tracciabile.
La spedizione includerà inoltre assicurazione di trasporto per il valore finale dell’opera con rimborso completo in caso di perdita o danno, senza costi per l’acquirente.
(*) José Pedro Croft (Porto, 1957) è una delle figure più rappresentative della scultura contemporanea europea grazie alle sue ricerche sulle relazioni tra spazio, tempo e materia.
Il suo percorso, inscritto sia in questo genere che nel disegno, è stato segnato fin dall’inizio da un accurato processo costruttivo in cui entrano in contatto sia il suo universo formale sia quello particolare. Nelle parole dello stesso Croft, «l’interessante della mia opera sta nelle sfumature e nelle piccole differenze, non nel cercare di incasellarla in una linea determinata». In definitiva, si tratta di un progetto artistico ai margini del percorso fissato da scuole e gruppi.
In relazione a questa concezione, le sue creazioni sono sempre frutto di una ricerca sui processi che si innescano al loro interno, e in cui si intrecciano le dimensioni visive, plastiche e poetiche degli oggetti creati, producendo una sensazione di precario equilibrio tra ciò che è stabile e ciò che è instabile, e che, per l’artista lusitano, «riflette il transitorio dell’universo».
Le sue sculture creano complessi dialoghi con l’ambiente così come con la propria forma e volume per mezzo di strutture semplici, quasi minimali, che combinano sia la materialità dell’oggetto sia i suoi aspetti formali. In alcuni casi, questi ultimi sono rafforzati dall’uso di vernice industriale di colori vivaci, applicata in modo da suggerire una percezione della scultura come pittura in rilievo. Ancora di più, Croft impiega specchi e cristalli per giocare con gli effetti della luce, delle ombre e dei riflessi al fine di creare nuovi volumi e un senso alterato dello spazio. Una tensione dialettica tra pieno e vuoto tende a emergere, la quale può essere trasferita alle sue opere su carta.
Nel 2017 rappresentò il Portogallo con l’installazione Misura Incerta alla Biennale di Venezia.
L’opera dell’artista portoghese fa parte di collezioni internazionali come il Centre Pompidou di Parigi, la Fundação Calouste Gulbenkian di Lisbona o il Museo Reina Sofía di Madrid, e quest’anno è il rappresentante del Portogallo alla Biennale di Venezia.
Il venditore si racconta
Incisione di José Pedro Croft (*).
Questa opera appartiene alla serie di strutture cubiche sviluppata dall'artista tra il 2001 e il 2006.
Tecnica: Incisione all’acido e acquatinta a due colori
Supporto: Carta torchiata di alta grammatura.
Firmata a mano dall’artista nell’angolo in basso a sinistra.
L’edizione di questa opera è stata limitata esclusivamente a soli 15 esemplari. Questa stampa è una Prova di Stato, acquistata direttamente nello studio, il che la rende un pezzo speciale.
Include Certificato di Autenticità (COA).
Specifiche:
Dimensioni supporto: 32 x 44 cm
Anno: 2001
Stato: Eccellente (questa opera non è mai stata incorniciata né esposta, ed è sempre conservata in cartella professionale di arte, motivo per cui viene offerta in perfetto stato).
Provenienza: Collezione Privata - Atelier Barbará
L’opera sarà maneggiata e imballata con cura in confezione di cartone piano rinforzato. La spedizione sarà tracciabile.
La spedizione includerà inoltre assicurazione di trasporto per il valore finale dell’opera con rimborso completo in caso di perdita o danno, senza costi per l’acquirente.
(*) José Pedro Croft (Porto, 1957) è una delle figure più rappresentative della scultura contemporanea europea grazie alle sue ricerche sulle relazioni tra spazio, tempo e materia.
Il suo percorso, inscritto sia in questo genere che nel disegno, è stato segnato fin dall’inizio da un accurato processo costruttivo in cui entrano in contatto sia il suo universo formale sia quello particolare. Nelle parole dello stesso Croft, «l’interessante della mia opera sta nelle sfumature e nelle piccole differenze, non nel cercare di incasellarla in una linea determinata». In definitiva, si tratta di un progetto artistico ai margini del percorso fissato da scuole e gruppi.
In relazione a questa concezione, le sue creazioni sono sempre frutto di una ricerca sui processi che si innescano al loro interno, e in cui si intrecciano le dimensioni visive, plastiche e poetiche degli oggetti creati, producendo una sensazione di precario equilibrio tra ciò che è stabile e ciò che è instabile, e che, per l’artista lusitano, «riflette il transitorio dell’universo».
Le sue sculture creano complessi dialoghi con l’ambiente così come con la propria forma e volume per mezzo di strutture semplici, quasi minimali, che combinano sia la materialità dell’oggetto sia i suoi aspetti formali. In alcuni casi, questi ultimi sono rafforzati dall’uso di vernice industriale di colori vivaci, applicata in modo da suggerire una percezione della scultura come pittura in rilievo. Ancora di più, Croft impiega specchi e cristalli per giocare con gli effetti della luce, delle ombre e dei riflessi al fine di creare nuovi volumi e un senso alterato dello spazio. Una tensione dialettica tra pieno e vuoto tende a emergere, la quale può essere trasferita alle sue opere su carta.
Nel 2017 rappresentò il Portogallo con l’installazione Misura Incerta alla Biennale di Venezia.
L’opera dell’artista portoghese fa parte di collezioni internazionali come il Centre Pompidou di Parigi, la Fundação Calouste Gulbenkian di Lisbona o il Museo Reina Sofía di Madrid, e quest’anno è il rappresentante del Portogallo alla Biennale di Venezia.

