Jinks Kunst - La cène - Fromat 65 X 65 cm






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Descrizione del venditore
Questa opera imponente e paradossale détourna un cartello stradale «Divieto di Senso» per integrare al suo interno una raffigurazione stencil de La Dernier Cène di Léonard de Vinci. Realizzata su un grande cartello circolare di 65 cm di diametro, crea un contrasto visivo e concettuale molto forte tra l’autorità del divieto e la scena religiosa emblematica.
Lo sfondo dell’opera è un cartello stradale rotondo, dominato da un grande cerchio rosso attraversato da una barretta bianca orizzontale.Questo simbolo universale di interdizione costituisce la tela di fondo inaspettata della scena religiosa.
Le caratteristiche proprie al cartello (materiale riflettente, eventuali graffi o tracce di usura) contribuiscono all’aspetto ruvido e urbano dell’opera, in contrasto con la natura classica della rappresentazione.
La celebre fresco è trasposta in un’immagine stencil monocromatica, probabilmente nera o di tono scuro, sovrapposta sulla barretta bianca del cartello.
Nonostante la semplificazione insita nella tecnica dello stencil, si riconoscono le figure di Gesù al centro, circondato dai suoi discepoli disposti da una parte e dall’altra del lungo tavolo.
L’artista ha probabilmente selezionato gli elementi più riconoscibili della composizione per rendere l’opera identificabile nonostante la stilizzazione. Le posture e i raggruppamenti dei personaggi possono essere suggeriti dai contorni e dalle macchie dello stencil.
Il contrasto tra la solennità della scena religiosa e l’imperativo dell’interdizione crea una tensione narrativa intrigante. Ci si può chiedere cosa sia “interdetto” qui: l’accesso, la partecipazione, la comprensione?
La precisione dei contorni delle figure e della tavola testimonia la maestria della tecnica dello stencil. L’artista ha saputo tradurre un’opera complessa in una forma stilizzata ma riconoscibile.
La dimensione imponente del cartello rinforza l’impatto visivo del détourner, rendendo la juxtaposition dell’interdizione e della scena religiosa ancora più portante.
L’opera emana un’atmosfera al tempo stesso sorprendente e contemplativa. Il contrasto tra il profano (il cartello stradale) e lo sacro (La Cène) invita a una riflessione inaspettata. L’interdizione, simbolo di restrizione e limite, è associata a una scena di condivisione e dell’última cena. Questa juxtaposition può suscitare domande sull’autorità, sulla fede, sull’esclusione e sull’inclusione. L’opera, per il suo audace distaccamento, costringe lo spettatore a una nuova lettura di simboli familiari e a una possibile interpretazione sovversiva.
Per questo détour, Jinks ha utilizzato un cartello francese.
Ogni opera è firmata, datata 2025, e fornita con un certificato di autenticità, a garantire provenienza e autenticità.
Non perdete questa opportunità di acquisire un’opera unica!
È possibile trovare le mie creazioni nelle strade di oltre 30 paesi (Mali, Turchia, Marocco, Thailandia, Iraq, Nepal…).
Artista citato su Artsper e Artprice.
È possibile scoprire sulla mia pagina Facebook una mappa che geolocalizza le mie creazioni in oltre 30 paesi.
Mi piacciono particolarmente il lavoro di Jef Aérosol, Fin Dac, Invader, Goin, Icy & Sot, Miss Van, Fafi, Logan Hicks, Speedy Graphito, Dan Kitchener, JonOne, Kaws, Blek the Rat, Shepard Fairey / Obey, Dran, Trust.Icon, Dondi, Basquiat...
IMPORTANTE: Le opere sono spedite con cura, con assicurazione. Al momento della ricezione del pacco, verificare attentamente che tutto sia integro. In caso contrario, rifiutare il pacco. Altrimenti non sarei in grado di far funzionare l’assicurazione. Se non fosse così, potrebbero esserci rischi che non possa far nulla in caso di controversie. Sarà vostra responsabilità.
BIOGRAFIA
Jinks Kunst è un artista urbano franco-svizzero nato nel 1976. Vive e lavora a Nantes.
La sua adolescenza è segnata dalla cultura hip-hop e da quella dello skate. Magazine, fanzine, copertine di dischi lo portano a scoprire i graffiti e le illustrazioni di artisti come Lazoo o Mode 2.
Inizia da lettering graffiti, poi nel 2006 si lancia nel stencil. È una vera rivelazione e una passione divorante che non lo lascia più. Le sue realizzazioni sono tutte fatte a mano. Così, armato di un cutter, cesella con minutia per ore opere di grande formato.
Nel gennaio 2008 inizia a détourner i pannelli di segnalazione di Nantes, poi nel resto del mondo. Intervenire nelle vie del globo è una necessità per Jinks Kunst. Le sue creazioni sono visibili in più di 30 paesi.
Questi viaggi sono sempre l’occasione di lunghe camminate per scoprire i muri giusti, i cartelli giusti. Sono ricchi di incontri con le popolazioni locali. Per Jinks Kunst, l’arte urbana è un modo per creare legami con gli abitanti dei paesi che esplora, per impegnarsi in azioni (spesso volontarie) presso pubblici (baraccopoli, campi profughi, quartieri popolari, scuole) con poco o nessun accesso a questa forma di espressione culturale, organizzando, in particolare, laboratori di creazione con stencil.
Il venditore si racconta
Questa opera imponente e paradossale détourna un cartello stradale «Divieto di Senso» per integrare al suo interno una raffigurazione stencil de La Dernier Cène di Léonard de Vinci. Realizzata su un grande cartello circolare di 65 cm di diametro, crea un contrasto visivo e concettuale molto forte tra l’autorità del divieto e la scena religiosa emblematica.
Lo sfondo dell’opera è un cartello stradale rotondo, dominato da un grande cerchio rosso attraversato da una barretta bianca orizzontale.Questo simbolo universale di interdizione costituisce la tela di fondo inaspettata della scena religiosa.
Le caratteristiche proprie al cartello (materiale riflettente, eventuali graffi o tracce di usura) contribuiscono all’aspetto ruvido e urbano dell’opera, in contrasto con la natura classica della rappresentazione.
La celebre fresco è trasposta in un’immagine stencil monocromatica, probabilmente nera o di tono scuro, sovrapposta sulla barretta bianca del cartello.
Nonostante la semplificazione insita nella tecnica dello stencil, si riconoscono le figure di Gesù al centro, circondato dai suoi discepoli disposti da una parte e dall’altra del lungo tavolo.
L’artista ha probabilmente selezionato gli elementi più riconoscibili della composizione per rendere l’opera identificabile nonostante la stilizzazione. Le posture e i raggruppamenti dei personaggi possono essere suggeriti dai contorni e dalle macchie dello stencil.
Il contrasto tra la solennità della scena religiosa e l’imperativo dell’interdizione crea una tensione narrativa intrigante. Ci si può chiedere cosa sia “interdetto” qui: l’accesso, la partecipazione, la comprensione?
La precisione dei contorni delle figure e della tavola testimonia la maestria della tecnica dello stencil. L’artista ha saputo tradurre un’opera complessa in una forma stilizzata ma riconoscibile.
La dimensione imponente del cartello rinforza l’impatto visivo del détourner, rendendo la juxtaposition dell’interdizione e della scena religiosa ancora più portante.
L’opera emana un’atmosfera al tempo stesso sorprendente e contemplativa. Il contrasto tra il profano (il cartello stradale) e lo sacro (La Cène) invita a una riflessione inaspettata. L’interdizione, simbolo di restrizione e limite, è associata a una scena di condivisione e dell’última cena. Questa juxtaposition può suscitare domande sull’autorità, sulla fede, sull’esclusione e sull’inclusione. L’opera, per il suo audace distaccamento, costringe lo spettatore a una nuova lettura di simboli familiari e a una possibile interpretazione sovversiva.
Per questo détour, Jinks ha utilizzato un cartello francese.
Ogni opera è firmata, datata 2025, e fornita con un certificato di autenticità, a garantire provenienza e autenticità.
Non perdete questa opportunità di acquisire un’opera unica!
È possibile trovare le mie creazioni nelle strade di oltre 30 paesi (Mali, Turchia, Marocco, Thailandia, Iraq, Nepal…).
Artista citato su Artsper e Artprice.
È possibile scoprire sulla mia pagina Facebook una mappa che geolocalizza le mie creazioni in oltre 30 paesi.
Mi piacciono particolarmente il lavoro di Jef Aérosol, Fin Dac, Invader, Goin, Icy & Sot, Miss Van, Fafi, Logan Hicks, Speedy Graphito, Dan Kitchener, JonOne, Kaws, Blek the Rat, Shepard Fairey / Obey, Dran, Trust.Icon, Dondi, Basquiat...
IMPORTANTE: Le opere sono spedite con cura, con assicurazione. Al momento della ricezione del pacco, verificare attentamente che tutto sia integro. In caso contrario, rifiutare il pacco. Altrimenti non sarei in grado di far funzionare l’assicurazione. Se non fosse così, potrebbero esserci rischi che non possa far nulla in caso di controversie. Sarà vostra responsabilità.
BIOGRAFIA
Jinks Kunst è un artista urbano franco-svizzero nato nel 1976. Vive e lavora a Nantes.
La sua adolescenza è segnata dalla cultura hip-hop e da quella dello skate. Magazine, fanzine, copertine di dischi lo portano a scoprire i graffiti e le illustrazioni di artisti come Lazoo o Mode 2.
Inizia da lettering graffiti, poi nel 2006 si lancia nel stencil. È una vera rivelazione e una passione divorante che non lo lascia più. Le sue realizzazioni sono tutte fatte a mano. Così, armato di un cutter, cesella con minutia per ore opere di grande formato.
Nel gennaio 2008 inizia a détourner i pannelli di segnalazione di Nantes, poi nel resto del mondo. Intervenire nelle vie del globo è una necessità per Jinks Kunst. Le sue creazioni sono visibili in più di 30 paesi.
Questi viaggi sono sempre l’occasione di lunghe camminate per scoprire i muri giusti, i cartelli giusti. Sono ricchi di incontri con le popolazioni locali. Per Jinks Kunst, l’arte urbana è un modo per creare legami con gli abitanti dei paesi che esplora, per impegnarsi in azioni (spesso volontarie) presso pubblici (baraccopoli, campi profughi, quartieri popolari, scuole) con poco o nessun accesso a questa forma di espressione culturale, organizzando, in particolare, laboratori di creazione con stencil.
