Mask - Congo (Senza prezzo di riserva)

03
giorni
10
ore
57
minuti
13
secondi
Offerta attuale
€ 2
Senza prezzo di riserva
8 persone stanno guardando questo oggetto
DE
2 €

Tutela degli acquirenti Catawiki

Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli

Trustpilot 4.4 | 135881 recensioni

Valutato Eccellente su Trustpilot.

Statua fetiva Bakongo proveniente dal Congo, in legno, altezza 42 cm e larghezza 21 cm, in buone condizioni con alcuni segni di usura e macchie dovuti all’età.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

Statua fetiche dei Bakongo del Congo

Presso i Kongo, i minkisi (sing. nkisi) costituiscono probabilmente la classe di spiriti più ampia. Ha dato luogo fino ad oggi a una produzione di moltissime sculture che sono veri e propri « oggetti-forza » destinati ad agire sul mondo e su tutti gli esseri che lo popolano. I minkisi antropomorfi non ne costituiscono che una frazione, senza dubbio la più conosciuta perché ha attirato fin dall’antichità l’interesse degli etnografi e dei collezionisti. Se, seppur scolpiti da artisti, non saranno sacralizzati, plasmati, « armati » di sostanze magiche e maneggiati che da specialisti del rito chiamati nganga. Questi sono socialmente riconosciuti nella cultura kongo come utili. Rispondono alle diverse richieste di individui che si sentono afflitti o minacciati da spiriti malefici. Per esempio, un nganga userà i suoi minkisi per restituire al cacciatore successo nella caccia, per trovare e neutralizzare uno incantatore che minaccia la vita del suo cliente o ancora per proteggere un villaggio dai furti e dalle aggressioni. Alcuni servono a risolvere conflitti tra persone, tra famiglie o tra clan. Tra tutti i tipi di minkisi, i minkisi nkondi sono riconosciuti come gli oggetti-forza più aggressivi, potendo essere usati per attacchi violenti suscettibili di condurre alla morte. Hanno come segno distintivo

Statua fetiche dei Bakongo del Congo

Presso i Kongo, i minkisi (sing. nkisi) costituiscono probabilmente la classe di spiriti più ampia. Ha dato luogo fino ad oggi a una produzione di moltissime sculture che sono veri e propri « oggetti-forza » destinati ad agire sul mondo e su tutti gli esseri che lo popolano. I minkisi antropomorfi non ne costituiscono che una frazione, senza dubbio la più conosciuta perché ha attirato fin dall’antichità l’interesse degli etnografi e dei collezionisti. Se, seppur scolpiti da artisti, non saranno sacralizzati, plasmati, « armati » di sostanze magiche e maneggiati che da specialisti del rito chiamati nganga. Questi sono socialmente riconosciuti nella cultura kongo come utili. Rispondono alle diverse richieste di individui che si sentono afflitti o minacciati da spiriti malefici. Per esempio, un nganga userà i suoi minkisi per restituire al cacciatore successo nella caccia, per trovare e neutralizzare uno incantatore che minaccia la vita del suo cliente o ancora per proteggere un villaggio dai furti e dalle aggressioni. Alcuni servono a risolvere conflitti tra persone, tra famiglie o tra clan. Tra tutti i tipi di minkisi, i minkisi nkondi sono riconosciuti come gli oggetti-forza più aggressivi, potendo essere usati per attacchi violenti suscettibili di condurre alla morte. Hanno come segno distintivo

Dettagli

Epoca
Dopo il 2000
Materiale
Legno
Paese d’origine
Congo
Condizione
In buone condizioni - usato, con piccoli segni dell’età e macchie.
Altezza
42 cm
Larghezza
21 cm
Venduto da
FranciaVerificato
577
Oggetti venduti
92,62%
Privato

Oggetti simili

Per te in

Arte tribale e africana