Manuel Benet Novella (1897 - ??) - Paisaje






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Paisaje è un dipinto a olio originale di Manuel Benet Novella (Spagna), 1910-1920, intitolato Paisaje, paesaggio raffigurato, firmato a mano e venduto con cornice.
Descrizione del venditore
L'opera è firmata dall'artista nella parte inferiore
Il dipinto è presentato incorniciato
Dimensioni dell'opera: 54 cm x 73 cm.
Dimensioni della cornice: 64 cm x 83 cm.
Lo stato di conservazione dell'opera è buono
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Biografia dell'artista:
Manuel Benet Novella (Valencia, ottobre 1897) fu un pittore valenciano. Studiò alla Scuola Superiore di Belle Arti di San Carlos di Valencia. Fu membro del Gruppo Z.
Ricevette diversi premi per il suo lavoro, come la Medaglia d'Argento all'Esposizione del Real Círculo Artístico di Barcellona nel 1918 o il Premio Nazionale di incisione del 1931.
Nel 1963 era docente di disegno all'Istituto Luis Vives di Valencia e lavorò in televisione.
Nel 1967 gli fu conferita l'Antena d'oro d'onore nella categoria Televisione.
Espose nel 1938 e nel 1940 all'Art Institute of Chicago. Nel 1963 realizzò una mostra nella galleria Estilo di Valencia e nel 1964 partecipò a una mostra benefica collettiva all'Ateneo Mercantil di Valencia.
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In un articolo del IVAM - Institut Valencià d'Art Modern possiamo vedere dove si parla dell'artista:
IL GRUPPO Z E IL GRUPPO I SETTE. LE ORIGINI DELLA CONTESTAZIONE ALL'ACADEMICISMO A VALENCIA
A fine degli anni quaranta del secolo scorso si imponeva una rappresentazione naturalista della realtà sottoforma di un accademismo historicista o di un regionalismo idealizzato. A Valencia quel gusto borghese si tradusse in uno stagnante rumore dogmatico e anacronistico impartito dall'Éscola de Bellas Artes di San Carlos. Contro tale imposizione alcuni studenti si organizzarono in gruppi. L'intensa attività che svilupparono in poco tempo e l'ulteriore percorso di molti dei loro membri sarebbero fondamentali per il rinnovamento del nostro panorama artistico. Il primo di questi collettivi sarebbe El Grupo Z (1947-1950) che manifestava la volontà di essere l'ultimo, alludendo all'ultima lettera dell'alfabeto.
Inizialmente fu formato da: Manuel Benet, Jacinta Gil, Manolo Gil, Custodio Marco, José Vento, Federico Montañana, Carmen Pérez Giner e Ricardo Zamorano, ma nel corso della sua traiettoria, tra membri e ospiti, parteciparono più di venti artisti. Il gruppo, nei suoi tre anni di vita, svolse un'attività incessante, arrivando a realizzare diciassette esposizioni. Contemporanei al Gruppo Z, e con la sola idea di creare un ambiente rinnovatore che permettesse a ciascuno di trovare la propria voce, fu creato il gruppo Los Siete (1949-1954) così chiamato in attenzione al numero di artisti fondatori del collettivo: Vicente Castellano, Fillol Roig, Joan Genovés, Vicent Gómez García, Ricardo Hueso, Joan Llorens Riera, Josep Masià Sellés. Più avanti, nel 1951, Joaquín Michavila sostituirebbe Masià Sellés, nel 1953 Ángeles Ballester a Fillol Roig e un anno dopo, Eusebio Sempere a Genovés. I Sette oltre alle proprie esposizioni, hanno funzionato come collettivo culturale organizzando conferenze, concerti, recital di poesia, dibattiti. Un elemento differenziante nel loro progetto è l'inserimento di disegni originali nei dépliants espositivi. Nel corso 1948-49 Luis García Berlanga e Juan Antonio Bardem, allievi del neonato Instituto de Investigaciones y Experiencias Cinematográficas (IIEC), filmarono, come esercizio scolastico, in compagnia di Agustín Navarro e Florentino Soria, e fotografato da Antonio Navarro Linares, Paseo por una guerra antigua, film di cui oggi restano solo frammenti del negativo e di un copiò non montato, e nel quale un uomo mutilato passeggia tra le rovine della Ciudad Universitaria distrutta dalla Guerra Civile. Città che fu simbolo del sogno modernizzatore repubblicano e luogo da dove le truppe di Franco, il 28 marzo 1939, sarebbero entrate a Madrid. Includiamo qui Paseo por una guerra antigua, come metafora di ciò che ci occupa, della restaurazione della vita artistica e culturale in un contesto desolato. Una vita culturale che, a seguito della guerra, era stata mutilata e che abitava un paesaggio ferito.
L'opera è firmata dall'artista nella parte inferiore
Il dipinto è presentato incorniciato
Dimensioni dell'opera: 54 cm x 73 cm.
Dimensioni della cornice: 64 cm x 83 cm.
Lo stato di conservazione dell'opera è buono
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Biografia dell'artista:
Manuel Benet Novella (Valencia, ottobre 1897) fu un pittore valenciano. Studiò alla Scuola Superiore di Belle Arti di San Carlos di Valencia. Fu membro del Gruppo Z.
Ricevette diversi premi per il suo lavoro, come la Medaglia d'Argento all'Esposizione del Real Círculo Artístico di Barcellona nel 1918 o il Premio Nazionale di incisione del 1931.
Nel 1963 era docente di disegno all'Istituto Luis Vives di Valencia e lavorò in televisione.
Nel 1967 gli fu conferita l'Antena d'oro d'onore nella categoria Televisione.
Espose nel 1938 e nel 1940 all'Art Institute of Chicago. Nel 1963 realizzò una mostra nella galleria Estilo di Valencia e nel 1964 partecipò a una mostra benefica collettiva all'Ateneo Mercantil di Valencia.
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In un articolo del IVAM - Institut Valencià d'Art Modern possiamo vedere dove si parla dell'artista:
IL GRUPPO Z E IL GRUPPO I SETTE. LE ORIGINI DELLA CONTESTAZIONE ALL'ACADEMICISMO A VALENCIA
A fine degli anni quaranta del secolo scorso si imponeva una rappresentazione naturalista della realtà sottoforma di un accademismo historicista o di un regionalismo idealizzato. A Valencia quel gusto borghese si tradusse in uno stagnante rumore dogmatico e anacronistico impartito dall'Éscola de Bellas Artes di San Carlos. Contro tale imposizione alcuni studenti si organizzarono in gruppi. L'intensa attività che svilupparono in poco tempo e l'ulteriore percorso di molti dei loro membri sarebbero fondamentali per il rinnovamento del nostro panorama artistico. Il primo di questi collettivi sarebbe El Grupo Z (1947-1950) che manifestava la volontà di essere l'ultimo, alludendo all'ultima lettera dell'alfabeto.
Inizialmente fu formato da: Manuel Benet, Jacinta Gil, Manolo Gil, Custodio Marco, José Vento, Federico Montañana, Carmen Pérez Giner e Ricardo Zamorano, ma nel corso della sua traiettoria, tra membri e ospiti, parteciparono più di venti artisti. Il gruppo, nei suoi tre anni di vita, svolse un'attività incessante, arrivando a realizzare diciassette esposizioni. Contemporanei al Gruppo Z, e con la sola idea di creare un ambiente rinnovatore che permettesse a ciascuno di trovare la propria voce, fu creato il gruppo Los Siete (1949-1954) così chiamato in attenzione al numero di artisti fondatori del collettivo: Vicente Castellano, Fillol Roig, Joan Genovés, Vicent Gómez García, Ricardo Hueso, Joan Llorens Riera, Josep Masià Sellés. Più avanti, nel 1951, Joaquín Michavila sostituirebbe Masià Sellés, nel 1953 Ángeles Ballester a Fillol Roig e un anno dopo, Eusebio Sempere a Genovés. I Sette oltre alle proprie esposizioni, hanno funzionato come collettivo culturale organizzando conferenze, concerti, recital di poesia, dibattiti. Un elemento differenziante nel loro progetto è l'inserimento di disegni originali nei dépliants espositivi. Nel corso 1948-49 Luis García Berlanga e Juan Antonio Bardem, allievi del neonato Instituto de Investigaciones y Experiencias Cinematográficas (IIEC), filmarono, come esercizio scolastico, in compagnia di Agustín Navarro e Florentino Soria, e fotografato da Antonio Navarro Linares, Paseo por una guerra antigua, film di cui oggi restano solo frammenti del negativo e di un copiò non montato, e nel quale un uomo mutilato passeggia tra le rovine della Ciudad Universitaria distrutta dalla Guerra Civile. Città che fu simbolo del sogno modernizzatore repubblicano e luogo da dove le truppe di Franco, il 28 marzo 1939, sarebbero entrate a Madrid. Includiamo qui Paseo por una guerra antigua, come metafora di ciò che ci occupa, della restaurazione della vita artistica e culturale in un contesto desolato. Una vita culturale che, a seguito della guerra, era stata mutilata e che abitava un paesaggio ferito.
