Maschera di malattia - Dan - Costa d’Avorio






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Masque de maladie, maschera in legno Dan proveniente dalla Costa d’Avorio, misure 280 × 155 × 100 mm, materiale Bois, stato État correct, senza supporto.
Descrizione del venditore
Costa d’Avorio
Dan
Bois
Altezza: 280mm
Larghezza: 155mm
Profondità: 100mm
Erosioni, vedi foto
Questo maschera africana è originaria dell’ovest della Costa d’Avorio (e delle regioni confinanti del Liberia), all’interno del popolo Dan (aussi chiamato Yacouba).
Si tratta di un’opera altamente singolare ed espressiva: una maschera di malattia o maschera d’infermità, che ritrae in modo realistico e drammatico una paralisi facciale (spesso assimilata alla paralisi di Bell).
1. Caratteristiche Stilistiche ed Estetiche
L’arte Dan è generalmente nota per maschere dal volto ovale, di regolarità e serenità perfette. Questo modello si distacca radicalmente per la sua scelta realistica:
L’Asimmetria Sorprendente: l’elemento centrale della maschera è la distorsione totale dei tratti del volto. La bocca è contorta e spostata da un lato, il naso segue questa deviazione, e le orbite oculari mostrano un disallineamento marcato.
La Patina e la Texture: il legno presenta una patina grezza, crostosa ed erosa, che rafforza l’aspetto organico, sofferente e antico del pezzo. L’aspetto testurizzato della superficie richiama i stigmi fisici della malattia.
La Struttura di Fissaggio: Il retro del pezzo mostra una rientranza funzionale e profonda per il volto. Il perimetro del legno è interamente perforato da una serie di fori regolari. Essi permettevano di fissare saldamente una coiffure tessile, una barba in fibre o un pesante costume di rafia destinato a mascherare interamente il corpo del danzatore.
2. Uso Funzionale e Ruolo Sociale
L’uso di questo tipo di maschera di malattia all’interno della società Dan riveste diverse dimensioni complementari, oscillando tra lo spirituale, il terapeutico e il sociale:
Funzione Pedagogica e Sociale: Queste maschere, spesso chiamate Panyegle o associate agli spiriti di tipo Bagle (maschere comiche o di intrattenimento), mettevano in scena infermità della condizione umana. Durante le esibizioni del villaggio, il danzatore imitava i comportamenti dei malati o dei posseduti. Questa teatralità outré serviva a ricordare agli abitanti del villaggio la fragilità della salute e l’importanza di osservare le regole comunitarie e morali.
Ruolo Esorcista e Terapeutico: Nella mentalità tradizionale, una tale deformazione fisica poteva essere interpretata come la conseguenza di un sortilegio, di una violazione di tabù o di un attacco di stregoneria. Incarnando visivamente la malattia, la maschera permetteva di nominarla, ritualizzarla e catturare lo spirito malevolo responsabile dell’infermità per liberare la comunità o il paziente.
Virtù Preventiva: Indossare o far danzare questa maschera permetteva di scacciare la paura della malattia e di prevenirla. lo spettacolo permetteva di trasformare un’angoscia collettiva di fronte alle affezioni fisiche in una performance controllata e condivisa dal gruppo.
In sintesi
Questa maschera Dan è una testimonianza affascinante della capacità degli scultori della Costa d’Avorio di discostarsi dall’ideale di bellezza classico per tradurre una realtà patologica. Per via della sua distorsione espressiva, non cercava di spaventare gratuitamente, ma di utilizzare il potere della performance rituale e teatrale per curare, educare e proteggere la comunità di fronte alle forze invisibili della malattia.
Gli oggetti sono spediti con numero di tracciamento.
Spedizione rapida e protetta. I pacchi sono spediti dal lunedì al sabato con numero di tracciamento.
Consegna tra 2 e 3 giorni in Francia, 2 e 5 giorni in tutta l’Europa.
È possibile venire a vedere o ritirare l’oggetto ad Ajaccio, 20090 Francia
Il venditore si racconta
Costa d’Avorio
Dan
Bois
Altezza: 280mm
Larghezza: 155mm
Profondità: 100mm
Erosioni, vedi foto
Questo maschera africana è originaria dell’ovest della Costa d’Avorio (e delle regioni confinanti del Liberia), all’interno del popolo Dan (aussi chiamato Yacouba).
Si tratta di un’opera altamente singolare ed espressiva: una maschera di malattia o maschera d’infermità, che ritrae in modo realistico e drammatico una paralisi facciale (spesso assimilata alla paralisi di Bell).
1. Caratteristiche Stilistiche ed Estetiche
L’arte Dan è generalmente nota per maschere dal volto ovale, di regolarità e serenità perfette. Questo modello si distacca radicalmente per la sua scelta realistica:
L’Asimmetria Sorprendente: l’elemento centrale della maschera è la distorsione totale dei tratti del volto. La bocca è contorta e spostata da un lato, il naso segue questa deviazione, e le orbite oculari mostrano un disallineamento marcato.
La Patina e la Texture: il legno presenta una patina grezza, crostosa ed erosa, che rafforza l’aspetto organico, sofferente e antico del pezzo. L’aspetto testurizzato della superficie richiama i stigmi fisici della malattia.
La Struttura di Fissaggio: Il retro del pezzo mostra una rientranza funzionale e profonda per il volto. Il perimetro del legno è interamente perforato da una serie di fori regolari. Essi permettevano di fissare saldamente una coiffure tessile, una barba in fibre o un pesante costume di rafia destinato a mascherare interamente il corpo del danzatore.
2. Uso Funzionale e Ruolo Sociale
L’uso di questo tipo di maschera di malattia all’interno della società Dan riveste diverse dimensioni complementari, oscillando tra lo spirituale, il terapeutico e il sociale:
Funzione Pedagogica e Sociale: Queste maschere, spesso chiamate Panyegle o associate agli spiriti di tipo Bagle (maschere comiche o di intrattenimento), mettevano in scena infermità della condizione umana. Durante le esibizioni del villaggio, il danzatore imitava i comportamenti dei malati o dei posseduti. Questa teatralità outré serviva a ricordare agli abitanti del villaggio la fragilità della salute e l’importanza di osservare le regole comunitarie e morali.
Ruolo Esorcista e Terapeutico: Nella mentalità tradizionale, una tale deformazione fisica poteva essere interpretata come la conseguenza di un sortilegio, di una violazione di tabù o di un attacco di stregoneria. Incarnando visivamente la malattia, la maschera permetteva di nominarla, ritualizzarla e catturare lo spirito malevolo responsabile dell’infermità per liberare la comunità o il paziente.
Virtù Preventiva: Indossare o far danzare questa maschera permetteva di scacciare la paura della malattia e di prevenirla. lo spettacolo permetteva di trasformare un’angoscia collettiva di fronte alle affezioni fisiche in una performance controllata e condivisa dal gruppo.
In sintesi
Questa maschera Dan è una testimonianza affascinante della capacità degli scultori della Costa d’Avorio di discostarsi dall’ideale di bellezza classico per tradurre una realtà patologica. Per via della sua distorsione espressiva, non cercava di spaventare gratuitamente, ma di utilizzare il potere della performance rituale e teatrale per curare, educare e proteggere la comunità di fronte alle forze invisibili della malattia.
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Spedizione rapida e protetta. I pacchi sono spediti dal lunedì al sabato con numero di tracciamento.
Consegna tra 2 e 3 giorni in Francia, 2 e 5 giorni in tutta l’Europa.
È possibile venire a vedere o ritirare l’oggetto ad Ajaccio, 20090 Francia
