Indonesia - Indonesia (Senza prezzo di riserva)





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Scultura in legno dall’Indonesia in palissandro che ritrae Rangda, la regina dei demoni bali, alta 20 cm, larga 20 cm e profonda 5 cm, peso 500 g, risalente al periodo 2000–2010, in eccellenti condizioni originali proveniente da una collezione privata.
Descrizione del venditore
Rangda è la regina dei Leyak (le streghe e i demoni del male) e la personificazione delle tenebre e della distruzione nella mitologia e nella cultura tradizionale di Bali, in Indonesia.Il termine Rangda significa letteralmente "vedova" in giavanese antico. Secondo la leggenda, la sua figura si ispira a Mahendradatta, una regina giavanese che fu esiliata dal re per aver praticato la magia nera. Per vendetta, la donna evocò spiriti maligni e diffuse epidemie, carestie e morte in tutto il regno.I punti chiave per comprenderne l'importanza culturale includono:L'eterna lotta: Rangda è la nemesi del Barong, lo spirito benigno protettore dell'isola dalle sembianze di un leone-drago. La celebre danza-teatro balinese ripercorre il loro scontro.Il concetto di equilibrio: Nella filosofia induista balinese, la battaglia tra il bene (Barong) e il male (Rangda) non si conclude mai con un vincitore definitivo. Entrambe le forze devono coesistere per mantenere l'armonia e il perfetto equilibrio del cosmo.Tratti estetici tipici: Nelle rappresentazioni fisiche e teatrali, Rangda viene raffigurata con dettagli volutamente terrificanti: occhi sporgenti, lunghe zanne ricurve, un'enorme lingua di fuoco penzolante e capelli lunghi e selvaggi. Viene anche fortemente associata ai culti delle dee indù Durgā e Kālī.
Rangda è la regina dei Leyak (le streghe e i demoni del male) e la personificazione delle tenebre e della distruzione nella mitologia e nella cultura tradizionale di Bali, in Indonesia.Il termine Rangda significa letteralmente "vedova" in giavanese antico. Secondo la leggenda, la sua figura si ispira a Mahendradatta, una regina giavanese che fu esiliata dal re per aver praticato la magia nera. Per vendetta, la donna evocò spiriti maligni e diffuse epidemie, carestie e morte in tutto il regno.I punti chiave per comprenderne l'importanza culturale includono:L'eterna lotta: Rangda è la nemesi del Barong, lo spirito benigno protettore dell'isola dalle sembianze di un leone-drago. La celebre danza-teatro balinese ripercorre il loro scontro.Il concetto di equilibrio: Nella filosofia induista balinese, la battaglia tra il bene (Barong) e il male (Rangda) non si conclude mai con un vincitore definitivo. Entrambe le forze devono coesistere per mantenere l'armonia e il perfetto equilibrio del cosmo.Tratti estetici tipici: Nelle rappresentazioni fisiche e teatrali, Rangda viene raffigurata con dettagli volutamente terrificanti: occhi sporgenti, lunghe zanne ricurve, un'enorme lingua di fuoco penzolante e capelli lunghi e selvaggi. Viene anche fortemente associata ai culti delle dee indù Durgā e Kālī.

