Cesare Mainella (1885-1975) - Farra di Gradisca

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"Farra di Gradisca" di Cesare Mainella (1885-1975), 1918, tecnica mista, Realismo paesaggistico, Italia; 58,5 × 42,5 cm; originale, Firmato a mano, venduto con cornice, buone condizioni.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

Mainella Cesare
Nato a Venezia 9/06/1885 - 21/01/1975
Tecnica: Tempera e pastello su cartoncino
Titolo: Farra di Gradisca
Anno: 1918
Misure: cm 58,5x42,5

Nasce in una famiglia di artisti: il padre, Raffaele, fu un acquerellista e architetto, noto a Venezia e in Francia, mentre la madre Fanny era figlia di Giulio Carlini, celebre ritrattisti dell'Ottocento, peraltro una delle prime donne a diplomarsi all'Accademia di Venezia. Padrino di battesimo fu il pittore Giacomo Favretto. Frequenta l'Accademia di Belle Arti di Venezia. È compagno di studi di Amedeo Modigliani alla libera Accademia di Nudo. Nel 1906 ottiene l'"Abilitazione all'insegnamento del disegno nelle scuole tecniche e normali" assieme ad altri otto candidati tra cui Guido Marussig e Mario Crepet. Il corpo insegnante negli anni di studio di Mainella è composto da nomi di spicco quali Ettore Tito per il disegno di figura, Guglielmo Ciardi e Luigi Nono per la pittura di paese e di mare, Antonio Zotto per l'anatomia e Pietro Paoletti per la storia dell'arte. Perfeziona lo studio della figura e della composizione sotto la guida del ritrattista Laurenti e a Positano arricchisce le sue qualità pittoriche col paesaggista napoletano Vincenzo Caprile. Lì sperimenta una particolare tecnica di pittura a tempera simile all'olio che Mainella ricorderà con il nome di tempera Caprile. Completa infine gli studi presso l'Accademia del Grand Chaumier a Parigi dove si iscrive nel 1911 alla sezione di pittura e incisione perfezionando così le sue conoscenze delle tecniche grafiche (acquaforte e litografia). Con Semeghini e Gino Rossi è uno dei primi espositori a Cà Pesaro e con Italico Brass è tra i maggiori animatori del Circolo Artistico nel Palazzo delle Prigioni a Venezia. Il suo spirito avventuroso lo porta giovanissimo in Argentina dove ottiene diversi incarichi di prestigio. Allo scoppio della prima guerra mondiale rientra in Italia per parteciparvi come volontario. Dopo dieci anni di attività a Venezia, riparte nel 1928 per il Perù, stabilendosi a Lima, dove espone le sue opere con successo tanto da essere chiamato a decorare la cripta della cattedrale S.M. Ausiliatrice. Tornato in Italia, nel 1936 decide nuovamente di partire per l'Abissinia. Ad Addis Abeba esegue grandi decorazioni murali nel palazzo del viceré Rodolfo Graziani oltre a ritratti e paesaggi. Il periodo africano è interrotto da una breve parentesi a Napoli, dove è chiamato ad allestire nel 1940 il padiglione Etiopico alla Esposizione dell'Oltremare. Rimane poi bloccato in Africa dagli eventi bellici e, come prigioniero civile, è trasferito in Rhodesia del Sud, dove rimane per altri sei anni. Lì esegue numerosi ritratti, paesaggi e studi che poi esporrà nella sua ultima mostra a Venezia alla Bevilacqua La Masa nel 1968.

Mainella Cesare
Nato a Venezia 9/06/1885 - 21/01/1975
Tecnica: Tempera e pastello su cartoncino
Titolo: Farra di Gradisca
Anno: 1918
Misure: cm 58,5x42,5

Nasce in una famiglia di artisti: il padre, Raffaele, fu un acquerellista e architetto, noto a Venezia e in Francia, mentre la madre Fanny era figlia di Giulio Carlini, celebre ritrattisti dell'Ottocento, peraltro una delle prime donne a diplomarsi all'Accademia di Venezia. Padrino di battesimo fu il pittore Giacomo Favretto. Frequenta l'Accademia di Belle Arti di Venezia. È compagno di studi di Amedeo Modigliani alla libera Accademia di Nudo. Nel 1906 ottiene l'"Abilitazione all'insegnamento del disegno nelle scuole tecniche e normali" assieme ad altri otto candidati tra cui Guido Marussig e Mario Crepet. Il corpo insegnante negli anni di studio di Mainella è composto da nomi di spicco quali Ettore Tito per il disegno di figura, Guglielmo Ciardi e Luigi Nono per la pittura di paese e di mare, Antonio Zotto per l'anatomia e Pietro Paoletti per la storia dell'arte. Perfeziona lo studio della figura e della composizione sotto la guida del ritrattista Laurenti e a Positano arricchisce le sue qualità pittoriche col paesaggista napoletano Vincenzo Caprile. Lì sperimenta una particolare tecnica di pittura a tempera simile all'olio che Mainella ricorderà con il nome di tempera Caprile. Completa infine gli studi presso l'Accademia del Grand Chaumier a Parigi dove si iscrive nel 1911 alla sezione di pittura e incisione perfezionando così le sue conoscenze delle tecniche grafiche (acquaforte e litografia). Con Semeghini e Gino Rossi è uno dei primi espositori a Cà Pesaro e con Italico Brass è tra i maggiori animatori del Circolo Artistico nel Palazzo delle Prigioni a Venezia. Il suo spirito avventuroso lo porta giovanissimo in Argentina dove ottiene diversi incarichi di prestigio. Allo scoppio della prima guerra mondiale rientra in Italia per parteciparvi come volontario. Dopo dieci anni di attività a Venezia, riparte nel 1928 per il Perù, stabilendosi a Lima, dove espone le sue opere con successo tanto da essere chiamato a decorare la cripta della cattedrale S.M. Ausiliatrice. Tornato in Italia, nel 1936 decide nuovamente di partire per l'Abissinia. Ad Addis Abeba esegue grandi decorazioni murali nel palazzo del viceré Rodolfo Graziani oltre a ritratti e paesaggi. Il periodo africano è interrotto da una breve parentesi a Napoli, dove è chiamato ad allestire nel 1940 il padiglione Etiopico alla Esposizione dell'Oltremare. Rimane poi bloccato in Africa dagli eventi bellici e, come prigioniero civile, è trasferito in Rhodesia del Sud, dove rimane per altri sei anni. Lì esegue numerosi ritratti, paesaggi e studi che poi esporrà nella sua ultima mostra a Venezia alla Bevilacqua La Masa nel 1968.

Dettagli

Artista
Cesare Mainella (1885-1975)
Venduto con cornice
Venduto da
Proprietario o rivenditore
Edizione
Originale
Titolo dell'opera
Farra di Gradisca
Tecnica
Tecnica mista
Firma
Firmato a mano
Paese d’origine
Italia
Anno
1918
Condizione
Buone condizioni
Altezza
42,5 cm
Larghezza
58,5 cm
Raffigurazione/Tematica
Paesaggio
Stile
Realismo
Periodo
1910-1920
Venduto da
ItaliaVerificato
14
Oggetti venduti
Privato

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