Jacques Violet - 24 Heures du Mans 1970






Oltre 35 anni di esperienza; ex proprietario di galleria e curatore al Museum Folkwang.
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Descrizione del venditore
Jacques Violet
1936 – 2021
Originario del Berry per madre e parigino per padre, Jacques Violet è nato a Parigi nel 1936. Ha studiato disegno e storia dell’arte agli Arts Appliqués, e si è specializzato in ceramica, il che gli ha permesso di frequentare l’atelier di Picault a Vallauris, e di incrociare Picasso o Cocteau.
Inizia la sua carriera nel 1955 come pittore per il Museum d’histoire naturelle e realizza diverse spedizioni e lunghe missioni di rilievi di pitture rupestri nel Sahara e nel Tassili. È lauréat, insieme ai compagni di viaggio, del Prix Liotard nel 1960.
Il deserto l’ha incantato e lascia in lui l’impronta dei grandi spazi.
Prosegue le sue peregrinazioni in Africa dove diventa fotografo poi giornalista.
Con amici e colleghi africani, creano una società di produzione, mettono in piedi giornali e realizzano film in diversi paesi dell’Africa occidentale, in particolare nel Sahel.
Tornato in Francia nel 1968, diventa fotografo free-lance e collabora con agenzie di stampa e grandi riviste per le quali avrà l’occasione di fotografare numerose personalità, eventi significativi, e seguire i viaggi ufficiali del Presidente Pompidou.
Entra nella redazione di Antenne 2 nel 1981 come grande reporter; lascerà France 2 come redattore capo all’alba degli anni 2000.
Retraité actif, è segretario generale della Société des explorateurs français per molti anni.
Installato a Pellevoisin nell’Indre, a pochi chilometri dal suo villaggio d’origine, i pennelli sostituiscono la macchina fotografica; riprende a dipingere, in particolare i grandi spazi del deserto e la campagna berrichonne tanto care al suo cuore.
Jacques Violet
1936 – 2021
Originario del Berry per madre e parigino per padre, Jacques Violet è nato a Parigi nel 1936. Ha studiato disegno e storia dell’arte agli Arts Appliqués, e si è specializzato in ceramica, il che gli ha permesso di frequentare l’atelier di Picault a Vallauris, e di incrociare Picasso o Cocteau.
Inizia la sua carriera nel 1955 come pittore per il Museum d’histoire naturelle e realizza diverse spedizioni e lunghe missioni di rilievi di pitture rupestri nel Sahara e nel Tassili. È lauréat, insieme ai compagni di viaggio, del Prix Liotard nel 1960.
Il deserto l’ha incantato e lascia in lui l’impronta dei grandi spazi.
Prosegue le sue peregrinazioni in Africa dove diventa fotografo poi giornalista.
Con amici e colleghi africani, creano una società di produzione, mettono in piedi giornali e realizzano film in diversi paesi dell’Africa occidentale, in particolare nel Sahel.
Tornato in Francia nel 1968, diventa fotografo free-lance e collabora con agenzie di stampa e grandi riviste per le quali avrà l’occasione di fotografare numerose personalità, eventi significativi, e seguire i viaggi ufficiali del Presidente Pompidou.
Entra nella redazione di Antenne 2 nel 1981 come grande reporter; lascerà France 2 come redattore capo all’alba degli anni 2000.
Retraité actif, è segretario generale della Société des explorateurs français per molti anni.
Installato a Pellevoisin nell’Indre, a pochi chilometri dal suo villaggio d’origine, i pennelli sostituiscono la macchina fotografica; riprende a dipingere, in particolare i grandi spazi del deserto e la campagna berrichonne tanto care al suo cuore.
