Marco Ercoli - L'estate addosso - XL





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Marco Ercoli, L'estate addosso - XL, olio su tela originale, 2026, 100 × 80 cm, eccellenti condizioni, tema Animali, Neo-Espressionismo, firmato a mano, venduto direttamente dall’artista dall’Italia.
Descrizione del venditore
L’estate addosso
Titolo: L’estate addosso
Tecnica: olio su tela
Dimensioni: 100 × 80 cm
Anno: 2026
In L’estate addosso la figura di un cane diventa metafora della condizione umana, fragile e inquieto attraversa uno spazio domestico trasformato in una visione emotiva.
Il titolo suggerisce una stagione non soltanto vissuta, ma letteralmente portata sul corpo. L’estate diventa peso e inquietudine: qualcosa che avvolge la figura sembra consumarla, ma allo stesso tempo le dona movimento e vitalità. Le forme incandescenti possono essere interpretate come un’irruzione della natura dentro un ambiente chiuso, oppure come la rappresentazione visibile di una tensione interiore.
Lo sfondo, composto da una fitta decorazione floreale bianca e rossa su campo azzurro, introduce un ritmo regolare e quasi rassicurante. Questa struttura ornamentale si oppone alla gestualità libera e irregolare delle pennellate centrali. Anche il pavimento, costruito attraverso segni scuri, frammentati e direzionali, contribuisce a generare una sensazione di instabilità e movimento.
La composizione nasce quindi dal contrasto tra ordine e disordine, decorazione e inquietudine, immobilità domestica ed energia incontrollabile. La figura animale non è descritta in maniera naturalistica, ma assume un valore simbolico: appare vulnerabile, estranea allo spazio che la circonda e al tempo stesso trasformata da ciò che porta su di sé.
Dal punto di vista tecnico, la pittura alterna campiture più compatte, soprattutto nello sfondo, a una pennellata più libera, sovrapposta e dinamica nella figura e nelle forme infuocate. La superficie conserva volutamente la traccia del gesto pittorico, rendendo visibili stratificazioni, trasparenze e variazioni cromatiche. Il grande formato, 100 × 80 cm, rafforza la presenza fisica del soggetto e permette al motivo floreale di avvolgere completamente la scena.
L’estate addosso è un’opera dal carattere narrativo e visionario, capace di coniugare una dimensione intima con un’immagine fortemente simbolica. Il quadro parla di trasformazione, vulnerabilità e resistenza, lasciando allo spettatore la libertà di interpretare quella materia ardente come ferita, energia vitale, paura oppure desiderio di liberazione.
L’estate addosso
Titolo: L’estate addosso
Tecnica: olio su tela
Dimensioni: 100 × 80 cm
Anno: 2026
In L’estate addosso la figura di un cane diventa metafora della condizione umana, fragile e inquieto attraversa uno spazio domestico trasformato in una visione emotiva.
Il titolo suggerisce una stagione non soltanto vissuta, ma letteralmente portata sul corpo. L’estate diventa peso e inquietudine: qualcosa che avvolge la figura sembra consumarla, ma allo stesso tempo le dona movimento e vitalità. Le forme incandescenti possono essere interpretate come un’irruzione della natura dentro un ambiente chiuso, oppure come la rappresentazione visibile di una tensione interiore.
Lo sfondo, composto da una fitta decorazione floreale bianca e rossa su campo azzurro, introduce un ritmo regolare e quasi rassicurante. Questa struttura ornamentale si oppone alla gestualità libera e irregolare delle pennellate centrali. Anche il pavimento, costruito attraverso segni scuri, frammentati e direzionali, contribuisce a generare una sensazione di instabilità e movimento.
La composizione nasce quindi dal contrasto tra ordine e disordine, decorazione e inquietudine, immobilità domestica ed energia incontrollabile. La figura animale non è descritta in maniera naturalistica, ma assume un valore simbolico: appare vulnerabile, estranea allo spazio che la circonda e al tempo stesso trasformata da ciò che porta su di sé.
Dal punto di vista tecnico, la pittura alterna campiture più compatte, soprattutto nello sfondo, a una pennellata più libera, sovrapposta e dinamica nella figura e nelle forme infuocate. La superficie conserva volutamente la traccia del gesto pittorico, rendendo visibili stratificazioni, trasparenze e variazioni cromatiche. Il grande formato, 100 × 80 cm, rafforza la presenza fisica del soggetto e permette al motivo floreale di avvolgere completamente la scena.
L’estate addosso è un’opera dal carattere narrativo e visionario, capace di coniugare una dimensione intima con un’immagine fortemente simbolica. Il quadro parla di trasformazione, vulnerabilità e resistenza, lasciando allo spettatore la libertà di interpretare quella materia ardente come ferita, energia vitale, paura oppure desiderio di liberazione.

