Marco Ercoli - Asleep





Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 136487 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Marco Ercoli – Asleep, olio su tela, ritratto (35 × 45 cm), 2026, Realismo, edizione originale, firmato a mano, in eccellenti condizioni, direttamente dall’artista dall’Italia.
Descrizione del venditore
Asleep
Titolo: Asleep
Tecnica: olio su tela
Dimensioni: 45 × 35 cm
Anno: 2026
In Asleep l’indagine sulla condizione umana si concentra su un momento di sospensione: il sonno. La figura, raccolta e abbandonata, sembra sprofondare lentamente dentro sé stessa, come se il corpo perdesse consistenza e si fondesse con lo spazio che lo accoglie.
Il volto è presente, vicino, concreto, ma allo stesso tempo sottratto alla relazione con lo spettatore. Gli occhi chiusi interrompono ogni contatto con il mondo esterno e rendono la figura insieme visibile e irraggiungibile. È proprio questa contraddizione a costituire il centro dell’opera: durante il sonno siamo fisicamente presenti, ma temporaneamente assenti, immersi in una dimensione interiore che resta inaccessibile agli altri.
La posizione ravvicinata del volto accentua il senso di intimità. Non si tratta di un ritratto celebrativo, ma dell’osservazione di un essere umano in un istante privo di controllo e rappresentazione. Nel sonno cadono le posture sociali, le difese e la consapevolezza dello sguardo altrui; rimane il corpo, vulnerabile e assorto, affidato a una condizione di abbandono.
La materia pittorica, densa e irregolare, accompagna questa sensazione di immersione. I toni bruni, grigi e terrosi attenuano i confini della figura, mentre la pennellata visibile costruisce una superficie instabile, quasi consumata. Il volto sembra emergere e allo stesso tempo ritirarsi dalla pittura, come un’immagine sospesa tra presenza fisica, memoria e sogno.
Asleep riflette dunque su uno dei momenti più comuni e misteriosi dell’esistenza umana: quello in cui il corpo rimane davanti a noi, mentre la coscienza sembra trovarsi altrove. L’opera tenta di immortalare questa condizione ambigua, nella quale siamo assenti ma presenti, vulnerabili e profondamente chiusi nella nostra dimensione interiore.
Asleep
Titolo: Asleep
Tecnica: olio su tela
Dimensioni: 45 × 35 cm
Anno: 2026
In Asleep l’indagine sulla condizione umana si concentra su un momento di sospensione: il sonno. La figura, raccolta e abbandonata, sembra sprofondare lentamente dentro sé stessa, come se il corpo perdesse consistenza e si fondesse con lo spazio che lo accoglie.
Il volto è presente, vicino, concreto, ma allo stesso tempo sottratto alla relazione con lo spettatore. Gli occhi chiusi interrompono ogni contatto con il mondo esterno e rendono la figura insieme visibile e irraggiungibile. È proprio questa contraddizione a costituire il centro dell’opera: durante il sonno siamo fisicamente presenti, ma temporaneamente assenti, immersi in una dimensione interiore che resta inaccessibile agli altri.
La posizione ravvicinata del volto accentua il senso di intimità. Non si tratta di un ritratto celebrativo, ma dell’osservazione di un essere umano in un istante privo di controllo e rappresentazione. Nel sonno cadono le posture sociali, le difese e la consapevolezza dello sguardo altrui; rimane il corpo, vulnerabile e assorto, affidato a una condizione di abbandono.
La materia pittorica, densa e irregolare, accompagna questa sensazione di immersione. I toni bruni, grigi e terrosi attenuano i confini della figura, mentre la pennellata visibile costruisce una superficie instabile, quasi consumata. Il volto sembra emergere e allo stesso tempo ritirarsi dalla pittura, come un’immagine sospesa tra presenza fisica, memoria e sogno.
Asleep riflette dunque su uno dei momenti più comuni e misteriosi dell’esistenza umana: quello in cui il corpo rimane davanti a noi, mentre la coscienza sembra trovarsi altrove. L’opera tenta di immortalare questa condizione ambigua, nella quale siamo assenti ma presenti, vulnerabili e profondamente chiusi nella nostra dimensione interiore.

