ANA DEL CASTILLO - Rorbuer in Lofoten






Oltre 10 anni di esperienza nel commercio d'arte e fondatore di una galleria.
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Dipinto originale acrilico Rorbuer in Lofoten di ANA DEL CASTILLO, 80 x 60 cm, colori blu/grigio/rosso, firmato a mano, datato 2026, raffigurante architettura, realizzato in Spagna, edizione originale, peso 2 kg, in ottime condizioni.
Descrizione del venditore
Un paesaggio rassicurante di uno dei miei paesi preferiti, la Norvegia e le Isole Lofoten in inverno. L’opera è appena uscita dal mio atelier.
Sono stati utilizzati pigmenti in acrilico su tela a doppo strato e su carta. Il dipinto non necessita di essere incorniciato. Rifinito con resina epossidica, la finitura con la resina non è perfetta; le imperfezioni nel suo asciugarsi conferiscono a ogni opera un carattere diverso. D’altra parte la finitura è lucida; l’artista vuole conferire alle sue opere un marcato carattere fotografico.
L’artista allega certificato di autenticità, invia l’opera assicurata, con numero di tracking e con la massima rapidità.
Ana del Castillo è fotografa e artista, vincitrice di vari premi, lavora per diverse agenzie in tutto il mondo, ha esposto le sue opere a Londra, in Italia e in Spagna.
Utilizza le sue foto come ispirazione nella maggior parte dei suoi quadri in cui predominano l’architettura e i paesaggi urbani di città diverse in Europa o America.
Economista e artista multidisciplinare (Godella, Valencia. 1963). Professionista economista, attiva nel commercio online negli ultimi anni, attività che ha messo da parte per dedicarsi quasi esclusivamente ai viaggi, all’esperienza come pittrice e a lavorare per diverse agenzie internazionali come fotografa.
I suoi inizi nella fotografia risalgono all’infanzia; ha opere pubblicate sul quotidiano ABC, su pubblicazioni del Ministero della Cultura, in libri vari, in cataloghi vari, o agli autobus di Castellón, oltre a numerosi premi e esposizioni a Londra o a Madrid. La sua formazione accademica è stata di diversi anni con la fotografa Tere Arcos.
Trova in Europa, anche se la globalizzazione avanza a passi da gigante, in ogni paese e nelle sue città, caratteristiche uniche che cerca di imprimere nelle sue immagini, sia di gente incontrata per strada sia di edifici di tutte le età, o istanti in qualsiasi luogo.
I suoi viaggi in Islanda, Svizzera, Sud America, Africa o Norvegia l’hanno influenzata con le sue montagne, architetture e mari, altri dei suoi grandi temi sia a livello pittorico sia fotografico.
La sua dedicazione alla pittura è posteriora. Inizia la sua formazione artistica con l’artista Álvaro Romero negli anni novanta, prosegue con il pittore godellense Germá Llorís, poi con il pittore Fernando Jiménez e con Lucía Peiró i Lloret, rinomata artista plastica. “All’inizio del nuovo secolo è co-fondatrice di un gruppo eterogeneo di artisti denominato Equipo-Argo, ora composto da tredici donne, che svolge la sua attività in una vela industriale nei dintorni della città di Valencia; il gruppo è in contatto permanente tra loro e con le avanguardie artistiche in ambiti differenti. Uno degli scopi del gruppo è argomentare e realizzare una o due esposizioni all’anno. Sono già molte le esposizioni realizzate da questo gruppo nel nostro Paese.
Tecnicamente, per l’elaborazione dei suoi quadri usa pigmenti in polvere; “la sua ampiezza tonale è ideale per i miei quadri, ciò che trasforma lo studio in una sorta di laboratorio di piatti e polveri in cui gli agglutinanti, resine, ecc. ecc. creano un universo caotico in cui mi sento assolutamente serena e creativa”.
Negli ultimi anni la sua produzione artistica si è proiettata in esposizioni, menzioni e premi. Tra le prime nel 2016 con l’Equipo-Argo la collettiva al Centre d’Art Taller d’Ivars a Benissa (Alicante), la collettiva di maggio in espai.inf, spazio espositivo all’Università Politecnica di Valencia e la Esposizione collettiva Sala Virgen de la Fuente (Teruel), Collettiva nella Casa Cultura Rocafort “La Superficie del Círculo”; nel 2017, con lo stesso collettivo, Mirada de Dona in sala esposizioni La Marina El Puig de Santa María (Valencia), Sala Exposiciones Antiguo Ayuntamiento Bétera (Valencia), Sala Exposiciones Museros (Valencia), Mirada de Dona in Sala Exposizioni La Eliana (Valencia), Paisatge Urbà nella Sala Exposizioni Náquera (Valencia); e nel 2018 anche con l’Equipo-Argo nella Sala Exposizioni Villa Eugenia di Godella (Valencia) con “Abstractus”, collettiva nella Sala Exposizioni Municipale di Mislata (Valencia) e Sala Exposizioni Biblioteca Dénia (Alicante), con “Abstractus”, e collettiva nella Sala Exposizioni Massamagrell (Valencia) con “Black and White”.
È stata selezionata al XXXIV Certamen Pintura “Salvador Soria” di Vila de Benissa (Alicante), nell’esposizione Festival D’Arts Quart de Poblet (Valencia), al XIII Premio di pittura Desideri Llombarte a Peñarroya de Tastavins (Teruel) nel 2016. L’anno successivo è selezionata dalla Fundación Legado Andalusí, itinerando la sua opera per tutto il paese, è finalista al Premi di Pittura Ciutat de Manises (Valencia), selezionata in Valencia Ciutat Oberta Biennale delle Arti di Valencia. Per il 2018 la sua opera è selezionata per la serie Dances di Alcalá nel premio fotografia dell’Associazione Turistica Gúdar-Javalambre (Teruel), vince edizioni successive, e selezionata nel Certamen Internacional de Arte “José Camarón” di Segorbe.
In premi ottiene nel 2014 il premio Camarón del certamen di Arte di Segorbe (Castellón), espone individualmente con la sua serie Europa in Instanti in fondazione Bancaja Segorbe, nel 2016 vince il Maratón fotografico Las Provincias a Dénia (Alicante), vince il premio Balearia, e l’accesso nel I Premio Eurostars Hotel Real di Fotografia. È selezionata ed espone nella sala dell’Ente Culturale Valenciana El Piló nel 2016 e 2023, e realizza insieme all’Equipo-Argo una collettiva nella prestigiosa sala esposizioni di Godella Villa Eugenia nel 2018, esposizione che passa poi alla sala esposizioni municipale di Mislata.
Viene nuovamente selezionata con opera esposta al Concorso Internazionale d’Arte José Camarón a Segorbe nel 2020, 2023 e 2024.
A fine 2024 realizza una mostra collettiva nella Galería Ronda a Valencia, ed è rappresentata dalla Galería del Sol situata anch’essa a Valencia.
Le viene conferito il premio di fotografia del Patrimonio Nacional dalle mani dell’Infanta a Madrid nel dicembre 2024.
Continua a ricevere numerosi riconoscimenti per le sue fotografie e i suoi quadri, e ha diverse esposizioni in programma nei prossimi mesi in tutta la Spagna.
Secondo il rinomato critico LFMM “le sue opere architettoniche trascendono la superficie fotografica per dotarsi di un tocco surreale che le conferisce un indubbio valore”.
Patxi Guerrero Carot (Professore Università Jaime I) pubblicato su diversi mezzi.
Un paesaggio rassicurante di uno dei miei paesi preferiti, la Norvegia e le Isole Lofoten in inverno. L’opera è appena uscita dal mio atelier.
Sono stati utilizzati pigmenti in acrilico su tela a doppo strato e su carta. Il dipinto non necessita di essere incorniciato. Rifinito con resina epossidica, la finitura con la resina non è perfetta; le imperfezioni nel suo asciugarsi conferiscono a ogni opera un carattere diverso. D’altra parte la finitura è lucida; l’artista vuole conferire alle sue opere un marcato carattere fotografico.
L’artista allega certificato di autenticità, invia l’opera assicurata, con numero di tracking e con la massima rapidità.
Ana del Castillo è fotografa e artista, vincitrice di vari premi, lavora per diverse agenzie in tutto il mondo, ha esposto le sue opere a Londra, in Italia e in Spagna.
Utilizza le sue foto come ispirazione nella maggior parte dei suoi quadri in cui predominano l’architettura e i paesaggi urbani di città diverse in Europa o America.
Economista e artista multidisciplinare (Godella, Valencia. 1963). Professionista economista, attiva nel commercio online negli ultimi anni, attività che ha messo da parte per dedicarsi quasi esclusivamente ai viaggi, all’esperienza come pittrice e a lavorare per diverse agenzie internazionali come fotografa.
I suoi inizi nella fotografia risalgono all’infanzia; ha opere pubblicate sul quotidiano ABC, su pubblicazioni del Ministero della Cultura, in libri vari, in cataloghi vari, o agli autobus di Castellón, oltre a numerosi premi e esposizioni a Londra o a Madrid. La sua formazione accademica è stata di diversi anni con la fotografa Tere Arcos.
Trova in Europa, anche se la globalizzazione avanza a passi da gigante, in ogni paese e nelle sue città, caratteristiche uniche che cerca di imprimere nelle sue immagini, sia di gente incontrata per strada sia di edifici di tutte le età, o istanti in qualsiasi luogo.
I suoi viaggi in Islanda, Svizzera, Sud America, Africa o Norvegia l’hanno influenzata con le sue montagne, architetture e mari, altri dei suoi grandi temi sia a livello pittorico sia fotografico.
La sua dedicazione alla pittura è posteriora. Inizia la sua formazione artistica con l’artista Álvaro Romero negli anni novanta, prosegue con il pittore godellense Germá Llorís, poi con il pittore Fernando Jiménez e con Lucía Peiró i Lloret, rinomata artista plastica. “All’inizio del nuovo secolo è co-fondatrice di un gruppo eterogeneo di artisti denominato Equipo-Argo, ora composto da tredici donne, che svolge la sua attività in una vela industriale nei dintorni della città di Valencia; il gruppo è in contatto permanente tra loro e con le avanguardie artistiche in ambiti differenti. Uno degli scopi del gruppo è argomentare e realizzare una o due esposizioni all’anno. Sono già molte le esposizioni realizzate da questo gruppo nel nostro Paese.
Tecnicamente, per l’elaborazione dei suoi quadri usa pigmenti in polvere; “la sua ampiezza tonale è ideale per i miei quadri, ciò che trasforma lo studio in una sorta di laboratorio di piatti e polveri in cui gli agglutinanti, resine, ecc. ecc. creano un universo caotico in cui mi sento assolutamente serena e creativa”.
Negli ultimi anni la sua produzione artistica si è proiettata in esposizioni, menzioni e premi. Tra le prime nel 2016 con l’Equipo-Argo la collettiva al Centre d’Art Taller d’Ivars a Benissa (Alicante), la collettiva di maggio in espai.inf, spazio espositivo all’Università Politecnica di Valencia e la Esposizione collettiva Sala Virgen de la Fuente (Teruel), Collettiva nella Casa Cultura Rocafort “La Superficie del Círculo”; nel 2017, con lo stesso collettivo, Mirada de Dona in sala esposizioni La Marina El Puig de Santa María (Valencia), Sala Exposiciones Antiguo Ayuntamiento Bétera (Valencia), Sala Exposiciones Museros (Valencia), Mirada de Dona in Sala Exposizioni La Eliana (Valencia), Paisatge Urbà nella Sala Exposizioni Náquera (Valencia); e nel 2018 anche con l’Equipo-Argo nella Sala Exposizioni Villa Eugenia di Godella (Valencia) con “Abstractus”, collettiva nella Sala Exposizioni Municipale di Mislata (Valencia) e Sala Exposizioni Biblioteca Dénia (Alicante), con “Abstractus”, e collettiva nella Sala Exposizioni Massamagrell (Valencia) con “Black and White”.
È stata selezionata al XXXIV Certamen Pintura “Salvador Soria” di Vila de Benissa (Alicante), nell’esposizione Festival D’Arts Quart de Poblet (Valencia), al XIII Premio di pittura Desideri Llombarte a Peñarroya de Tastavins (Teruel) nel 2016. L’anno successivo è selezionata dalla Fundación Legado Andalusí, itinerando la sua opera per tutto il paese, è finalista al Premi di Pittura Ciutat de Manises (Valencia), selezionata in Valencia Ciutat Oberta Biennale delle Arti di Valencia. Per il 2018 la sua opera è selezionata per la serie Dances di Alcalá nel premio fotografia dell’Associazione Turistica Gúdar-Javalambre (Teruel), vince edizioni successive, e selezionata nel Certamen Internacional de Arte “José Camarón” di Segorbe.
In premi ottiene nel 2014 il premio Camarón del certamen di Arte di Segorbe (Castellón), espone individualmente con la sua serie Europa in Instanti in fondazione Bancaja Segorbe, nel 2016 vince il Maratón fotografico Las Provincias a Dénia (Alicante), vince il premio Balearia, e l’accesso nel I Premio Eurostars Hotel Real di Fotografia. È selezionata ed espone nella sala dell’Ente Culturale Valenciana El Piló nel 2016 e 2023, e realizza insieme all’Equipo-Argo una collettiva nella prestigiosa sala esposizioni di Godella Villa Eugenia nel 2018, esposizione che passa poi alla sala esposizioni municipale di Mislata.
Viene nuovamente selezionata con opera esposta al Concorso Internazionale d’Arte José Camarón a Segorbe nel 2020, 2023 e 2024.
A fine 2024 realizza una mostra collettiva nella Galería Ronda a Valencia, ed è rappresentata dalla Galería del Sol situata anch’essa a Valencia.
Le viene conferito il premio di fotografia del Patrimonio Nacional dalle mani dell’Infanta a Madrid nel dicembre 2024.
Continua a ricevere numerosi riconoscimenti per le sue fotografie e i suoi quadri, e ha diverse esposizioni in programma nei prossimi mesi in tutta la Spagna.
Secondo il rinomato critico LFMM “le sue opere architettoniche trascendono la superficie fotografica per dotarsi di un tocco surreale che le conferisce un indubbio valore”.
Patxi Guerrero Carot (Professore Università Jaime I) pubblicato su diversi mezzi.
