Miquel Torner de Semir (1938) - Menina






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Menina è un dipinto originale acrilico di Miquel Torner de Semir (nato nel 1938) proveniente dalla Spagna, datato 1990–2000, venduto con cornice e con le dimensioni dell’opera 73 × 60 cm e della cornice 84 × 71 cm.
Descrizione del venditore
Firmato dall'artista in fondo
L'opera è presentata incorniciata
Misure opera: 73 cm di altezza x 60 cm di larghezza
Misure cornice: 84 cm di altezza x 71 cm di larghezza
Buona stato di conservazione
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BIOGRAFIA DI MIQUEL TORNER DE SEMIR.
Miquel Torner de Semir nasce nel 1938 del secolo scorso nel castello di Santa Pau, nella Garrotxa (Gerona), essendo la persona ultima ancora in vita nata in questa emblematiche costruzione circondata da vulcani (attualmente vive a Sant Feliu de Guíxols). Questo fatto segna la sua faccia di pittore. Uomo della Catalogna vecchia, colto, da sempre attratto dal Medioevo, dal Romànico del Pirineo e dai gòtici primitivi. La traccia dell'arte rinascimentale italiana, specialmente dei pittori del Quattrocento italiano come Fra Angélico o Raffaello, si fa sentire in molti ritratti femminili di Torner de Semir, come quello che ci occupa. È proprio quella miscela tra l'antico e il nuovo dove risiede l'originalità della sua opera. Ciò che sembra averlo maggiormente formato è la conoscenza del romanico e del gotico. Le sue figure, in molte occasioni bordate da una linea scura spessa, ci richiamano le vetrate gotiche, luminose, belle di per sé e per sé stesse. Allievo del pittore muralista e incisore Ricard Marlet, impara ciò che per lui è più importante, la disciplina del disegno. Con il maestro Marlet conosce il Modernismo e il Nuevocentismo catalano. Studiò all'École des Beaux-Arts a Sant Jordi a Barcellona e alla scuola di San Fernando di Madrid, dove visitò il Museo del Prado e si impregnò della pittura di Velázquez optando per riprodurre le meninas a proprio piacimento, con il proprio stile, con toni di colori vividi come il rosa e il viola fosforescente che non lasciano dubbi sull'accento, modernità e simpatia dell'artista. Inoltre, se si osserva attentamente, si può trovare l'uso da parte dell'artista della tecnica del collage, che decide di incrustare un pezzo di tessuto, cartone o persino una partitura musicale.
A Parigi inizia la sua opera come lui stesso la definisce "tra il vecchio e il nuovo". Iniziò a celebrare esposizioni individuali a Terrassa nel 1968, facendolo poi in altre città catalane e a Parigi (gallerie Espace e Boutique). La sua opera si è formada in un figurativismo mediterraneo, sfociando poi nell'astrazione, per tornare a una figurazione di moderno concetto. È considerato, in definitiva, uno dei più importanti esponenti della pittura mediterranea.
Tutte queste tendenze non gli erano sconosciute poiché a Barcellona aveva avuto l'occasione di conoscere il gruppo Dau al Set. Nella scuola del Dau al Set incontra artisti tanto rinomati come Tharrats, Muxart o Tapies. La sua pittura si caratterizza per l'utilizzo di colori vivaci e ricchi. La sua opera si può definire in una sola parola: VITA. Così, dunque, la magnificenza di quest'artista catalano si caratterizza per il suo ricco e impasto colorito di grande vivacità, che unito alle varie materie che usa come supporto, ci dà il risultato di una pittura espressionista di alta qualità cromatica e marcata personalità, definendo l'artista come maestro.
Il classico e il nuovo si fondono tra il pennello di Miquel Torner de Semir. Il tempo si diluisce, svanisce. La linea divisoria tra passato e presente si cancella con i suoi dipinti, con il suo modo di tracciare sulla tela. Miquel ottiene ciò che pochi prima avevano ottenuto: parlare del passato con voce del presente. La sua voce: i suoi quadri. Il suo metodo: la passione. Il suo risultato: tutta la sua opera.
Il pittore gerundense è influenzato dagli antichi, Giotto, il Rinascimento Italiano e dalla ricerca informale dei pittori astratti. Tutto ciò è il punto di partenza della sua pittura; gli riguarda tanto o più l'arte che il concetto, ha provato a essere un pittore ponte tra passato e presente, ma anche aperto a tutto ciò che è nuovo, a una costante ricerca. Un contrasto interessante nell'opera di Miquel è la maniera in cui presenta persone, luoghi e situazioni di epoche antiche plasmandole con tecniche pittoriche moderne. Questo insigne pittore catalano è stato capace di rompere con le regole del tempo. Così diretto è Miquel Torner de Semir nel definire linee e forme, che a volte risulta incredibile che l'opera sia una tela a 2 dimensioni, apparendo a prima vista che la pittura sia più che una somma di texture di un mondo tridimensionale.
Alcune delle sue opere hanno un accento molto marcato dal gusto faubiste, con una tavolozza cromatica intensa ed espressiva, in contrasto con la serenità e lo sguardo vuoto dei volti che invita l'osservatore ad addentrarsi nell'ambiente dell'opera e nel pensiero dell'artista. Tuttavia, Torner de Semir ha uno stile proprio basato sulla semplicità della realizzazione all'interno di una composizione molto ben strutturata. Le figure femminili hanno le forme pacate dell'arte religiosa ed esprimono la calma dello spirito. La figura serve a Semir per reclamare l'ordine e il ritmo delle azioni umane.
Secondo Joan Lluís Montañé, barcellonese, membro dell'Associazione Internazionale dei Critici d'Arte, il prestigioso pittore catalano Torner de Semir, nella sua ampia produzione pittorica, "si interessa di composizione e colore, generatore di creazioni particolarmente elaborate, dove si nota l'impronta della determinazione e la tavolozza di colori contrastata. Esibisce figure, paesaggi e composizioni che assumono un chiaro esercizio di accademismo pittorico in cui non rinuncia a una certa innovazione formale e tecnica, tutto dentro un inconfondibile sigillo plastico personale".
Il critico d'arte Josep M. Cadena dice di Semir: "Il pittore segna con linee forti e precise i profili degli elementi principali di ogni composizione e usa colori basilari e puri per esprimere sentimenti. Quando possibile fa il quadro dentro il quadro, e tenta pure di mettere nei suoi sfondi interpretazioni e segni astratti. Così ottiene una relazione positiva tra le varie forme di espressione artistica che lo motivano e il suo linguaggio plastico risulta molto più ricco e attraente. Ha uno stile proprio basato sulla semplicità di realizzazione all'interno di una composizione molto ben strutturata. Le sue figure femminili hanno forme pacate dell'arte religiosa e esprimono la calma che deve guidare le realizzazioni dello spirito. La figura serve per chiedere ordine e ritmo nelle azioni umane, la sua pittura è etica. Comunica con facilità sensazioni positive in coloro che conoscono la sua opera".
Per J. Llop S.: "Il disegno, il tratto fondamentale, forte, preciso, incisivo, stabilisce la forma, delimita gli spazi nelle meditate composizioni che Torner de Semir ci presenta. E poi arriva la visione in modo diverso, l'immaginativo, arrivano i sogni che si incastonano con la realtà che descrive e veste con un cromatismo che coniuga colori basilari, tonalità morbide. È uno stile personale che scopre l'altra realtà del paesaggio, della figura. Opera interessante e attraente, che cattura lo spettatore e lo conduce lungo il sentiero dell'immaginativo".
Coerente con la sua visione dei primitivi, non si è troppo preoccupato della sua proiezione sociale verso i suoi maestri, essi erano a volte innominati e nonostante che le sue opere si trovino in molti paesi, ha esposto in Europa, America e in Giappone, è difficile fare una raccolta esaustiva del suo curriculum. Attualmente espone, in modo permanente, alla Galería Arcadia di Madrid.
Nel 2003 è scelto dal Museo de la Real Casa de la Moneda per far stampare su un francobollo una sua opera e partecipare all'esposizione del XXV anniversario della Costituzione Spagnola. Nel frattempo, il Museo de la Real Casa de la Moneda a Madrid ha organizzato una mostra delle sue opere.
Le opere di Torner si sono esposte in un gran numero di città europee e spagnole quali: Parigi, Bruxelles, Francoforte, Heidelberg, Strasburgo, Saint Paul de Vence, Digione, Clermont-Ferrand, Barcellona, Gerona, Valencia, Siviglia, Pontevedra, Oviedo, ecc. Vediamo, di seguito, alcune delle esposizioni più importanti dell'artista catalano:
Esposizioni più significative
Amics de les Arts. Terrassa - Barcellona.
Pinacoteca. Sabadell - Barcellona.
Sociéte des Artiste Independants. Parigi.
Gran Palais. Parigi.
Dan Art, Béziers-Francia.
Galerie Espace. Parigi -Beaubourg.
Lyons Club. Chartres Doyen - Francia.
Invitato d'onore nell'esposizione del Cercle Espanyol. Dreux - Francia.
Salon d'Automne. Clermont Ferrant - Francia.
Grand Prix la femme et l'imaboniaire Jeanne Gatineau. Parigi.
Sala Gavina. Palamós - Girona.
Sala Clará, Olot-Barcelona.
Espai cultural Francolí-Barcelona.
Galerie Boutique. Parigi.Francia.
La Galerie de l'Hotel Meridien. Parigi.
L'Atelier. Platja d'Aro.Girona.
Ausstellungsräume der Mineralquelle Eptigen.Suiza.
Galería Arcadia- Madrid.
Galería d'arte Star. Collettiva.Madrid.
Galería 4 Cantons. Olot.Girona.
Galería Catalonia-Barcelona.
Galería Art 16. Olot.Girona.
Pedreguet Art espai contemporani. Girona.
Galería Da Vinci Art. Girona.
Galerie Ducs de Dijon.Francia.
Galería Campo u Campo. Bélgica.
Galería B.C.S. Estrasburgo.Francia.
Haus Arnold. Frankfurt am Main.Alemania.
Haus Berlinghoff. Heidelberg.Alemania.
Naumilenium. Barcelona.
Lart century art. Barcelona.
Real Club Náutico de Sanxenxo. Pontevedra.
Picassomio.com Madrid.
Galeries d'Art Christian Dazy. Dijon-Megève-Francia.
Esposizione commemorativa del 25º anniversario della Costituzione Spagnola. Madrid.
Sala Constanti Art, Reus. Collettiva di Natale, 2009-Tarragona.
Firmato dall'artista in fondo
L'opera è presentata incorniciata
Misure opera: 73 cm di altezza x 60 cm di larghezza
Misure cornice: 84 cm di altezza x 71 cm di larghezza
Buona stato di conservazione
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BIOGRAFIA DI MIQUEL TORNER DE SEMIR.
Miquel Torner de Semir nasce nel 1938 del secolo scorso nel castello di Santa Pau, nella Garrotxa (Gerona), essendo la persona ultima ancora in vita nata in questa emblematiche costruzione circondata da vulcani (attualmente vive a Sant Feliu de Guíxols). Questo fatto segna la sua faccia di pittore. Uomo della Catalogna vecchia, colto, da sempre attratto dal Medioevo, dal Romànico del Pirineo e dai gòtici primitivi. La traccia dell'arte rinascimentale italiana, specialmente dei pittori del Quattrocento italiano come Fra Angélico o Raffaello, si fa sentire in molti ritratti femminili di Torner de Semir, come quello che ci occupa. È proprio quella miscela tra l'antico e il nuovo dove risiede l'originalità della sua opera. Ciò che sembra averlo maggiormente formato è la conoscenza del romanico e del gotico. Le sue figure, in molte occasioni bordate da una linea scura spessa, ci richiamano le vetrate gotiche, luminose, belle di per sé e per sé stesse. Allievo del pittore muralista e incisore Ricard Marlet, impara ciò che per lui è più importante, la disciplina del disegno. Con il maestro Marlet conosce il Modernismo e il Nuevocentismo catalano. Studiò all'École des Beaux-Arts a Sant Jordi a Barcellona e alla scuola di San Fernando di Madrid, dove visitò il Museo del Prado e si impregnò della pittura di Velázquez optando per riprodurre le meninas a proprio piacimento, con il proprio stile, con toni di colori vividi come il rosa e il viola fosforescente che non lasciano dubbi sull'accento, modernità e simpatia dell'artista. Inoltre, se si osserva attentamente, si può trovare l'uso da parte dell'artista della tecnica del collage, che decide di incrustare un pezzo di tessuto, cartone o persino una partitura musicale.
A Parigi inizia la sua opera come lui stesso la definisce "tra il vecchio e il nuovo". Iniziò a celebrare esposizioni individuali a Terrassa nel 1968, facendolo poi in altre città catalane e a Parigi (gallerie Espace e Boutique). La sua opera si è formada in un figurativismo mediterraneo, sfociando poi nell'astrazione, per tornare a una figurazione di moderno concetto. È considerato, in definitiva, uno dei più importanti esponenti della pittura mediterranea.
Tutte queste tendenze non gli erano sconosciute poiché a Barcellona aveva avuto l'occasione di conoscere il gruppo Dau al Set. Nella scuola del Dau al Set incontra artisti tanto rinomati come Tharrats, Muxart o Tapies. La sua pittura si caratterizza per l'utilizzo di colori vivaci e ricchi. La sua opera si può definire in una sola parola: VITA. Così, dunque, la magnificenza di quest'artista catalano si caratterizza per il suo ricco e impasto colorito di grande vivacità, che unito alle varie materie che usa come supporto, ci dà il risultato di una pittura espressionista di alta qualità cromatica e marcata personalità, definendo l'artista come maestro.
Il classico e il nuovo si fondono tra il pennello di Miquel Torner de Semir. Il tempo si diluisce, svanisce. La linea divisoria tra passato e presente si cancella con i suoi dipinti, con il suo modo di tracciare sulla tela. Miquel ottiene ciò che pochi prima avevano ottenuto: parlare del passato con voce del presente. La sua voce: i suoi quadri. Il suo metodo: la passione. Il suo risultato: tutta la sua opera.
Il pittore gerundense è influenzato dagli antichi, Giotto, il Rinascimento Italiano e dalla ricerca informale dei pittori astratti. Tutto ciò è il punto di partenza della sua pittura; gli riguarda tanto o più l'arte che il concetto, ha provato a essere un pittore ponte tra passato e presente, ma anche aperto a tutto ciò che è nuovo, a una costante ricerca. Un contrasto interessante nell'opera di Miquel è la maniera in cui presenta persone, luoghi e situazioni di epoche antiche plasmandole con tecniche pittoriche moderne. Questo insigne pittore catalano è stato capace di rompere con le regole del tempo. Così diretto è Miquel Torner de Semir nel definire linee e forme, che a volte risulta incredibile che l'opera sia una tela a 2 dimensioni, apparendo a prima vista che la pittura sia più che una somma di texture di un mondo tridimensionale.
Alcune delle sue opere hanno un accento molto marcato dal gusto faubiste, con una tavolozza cromatica intensa ed espressiva, in contrasto con la serenità e lo sguardo vuoto dei volti che invita l'osservatore ad addentrarsi nell'ambiente dell'opera e nel pensiero dell'artista. Tuttavia, Torner de Semir ha uno stile proprio basato sulla semplicità della realizzazione all'interno di una composizione molto ben strutturata. Le figure femminili hanno le forme pacate dell'arte religiosa ed esprimono la calma dello spirito. La figura serve a Semir per reclamare l'ordine e il ritmo delle azioni umane.
Secondo Joan Lluís Montañé, barcellonese, membro dell'Associazione Internazionale dei Critici d'Arte, il prestigioso pittore catalano Torner de Semir, nella sua ampia produzione pittorica, "si interessa di composizione e colore, generatore di creazioni particolarmente elaborate, dove si nota l'impronta della determinazione e la tavolozza di colori contrastata. Esibisce figure, paesaggi e composizioni che assumono un chiaro esercizio di accademismo pittorico in cui non rinuncia a una certa innovazione formale e tecnica, tutto dentro un inconfondibile sigillo plastico personale".
Il critico d'arte Josep M. Cadena dice di Semir: "Il pittore segna con linee forti e precise i profili degli elementi principali di ogni composizione e usa colori basilari e puri per esprimere sentimenti. Quando possibile fa il quadro dentro il quadro, e tenta pure di mettere nei suoi sfondi interpretazioni e segni astratti. Così ottiene una relazione positiva tra le varie forme di espressione artistica che lo motivano e il suo linguaggio plastico risulta molto più ricco e attraente. Ha uno stile proprio basato sulla semplicità di realizzazione all'interno di una composizione molto ben strutturata. Le sue figure femminili hanno forme pacate dell'arte religiosa e esprimono la calma che deve guidare le realizzazioni dello spirito. La figura serve per chiedere ordine e ritmo nelle azioni umane, la sua pittura è etica. Comunica con facilità sensazioni positive in coloro che conoscono la sua opera".
Per J. Llop S.: "Il disegno, il tratto fondamentale, forte, preciso, incisivo, stabilisce la forma, delimita gli spazi nelle meditate composizioni che Torner de Semir ci presenta. E poi arriva la visione in modo diverso, l'immaginativo, arrivano i sogni che si incastonano con la realtà che descrive e veste con un cromatismo che coniuga colori basilari, tonalità morbide. È uno stile personale che scopre l'altra realtà del paesaggio, della figura. Opera interessante e attraente, che cattura lo spettatore e lo conduce lungo il sentiero dell'immaginativo".
Coerente con la sua visione dei primitivi, non si è troppo preoccupato della sua proiezione sociale verso i suoi maestri, essi erano a volte innominati e nonostante che le sue opere si trovino in molti paesi, ha esposto in Europa, America e in Giappone, è difficile fare una raccolta esaustiva del suo curriculum. Attualmente espone, in modo permanente, alla Galería Arcadia di Madrid.
Nel 2003 è scelto dal Museo de la Real Casa de la Moneda per far stampare su un francobollo una sua opera e partecipare all'esposizione del XXV anniversario della Costituzione Spagnola. Nel frattempo, il Museo de la Real Casa de la Moneda a Madrid ha organizzato una mostra delle sue opere.
Le opere di Torner si sono esposte in un gran numero di città europee e spagnole quali: Parigi, Bruxelles, Francoforte, Heidelberg, Strasburgo, Saint Paul de Vence, Digione, Clermont-Ferrand, Barcellona, Gerona, Valencia, Siviglia, Pontevedra, Oviedo, ecc. Vediamo, di seguito, alcune delle esposizioni più importanti dell'artista catalano:
Esposizioni più significative
Amics de les Arts. Terrassa - Barcellona.
Pinacoteca. Sabadell - Barcellona.
Sociéte des Artiste Independants. Parigi.
Gran Palais. Parigi.
Dan Art, Béziers-Francia.
Galerie Espace. Parigi -Beaubourg.
Lyons Club. Chartres Doyen - Francia.
Invitato d'onore nell'esposizione del Cercle Espanyol. Dreux - Francia.
Salon d'Automne. Clermont Ferrant - Francia.
Grand Prix la femme et l'imaboniaire Jeanne Gatineau. Parigi.
Sala Gavina. Palamós - Girona.
Sala Clará, Olot-Barcelona.
Espai cultural Francolí-Barcelona.
Galerie Boutique. Parigi.Francia.
La Galerie de l'Hotel Meridien. Parigi.
L'Atelier. Platja d'Aro.Girona.
Ausstellungsräume der Mineralquelle Eptigen.Suiza.
Galería Arcadia- Madrid.
Galería d'arte Star. Collettiva.Madrid.
Galería 4 Cantons. Olot.Girona.
Galería Catalonia-Barcelona.
Galería Art 16. Olot.Girona.
Pedreguet Art espai contemporani. Girona.
Galería Da Vinci Art. Girona.
Galerie Ducs de Dijon.Francia.
Galería Campo u Campo. Bélgica.
Galería B.C.S. Estrasburgo.Francia.
Haus Arnold. Frankfurt am Main.Alemania.
Haus Berlinghoff. Heidelberg.Alemania.
Naumilenium. Barcelona.
Lart century art. Barcelona.
Real Club Náutico de Sanxenxo. Pontevedra.
Picassomio.com Madrid.
Galeries d'Art Christian Dazy. Dijon-Megève-Francia.
Esposizione commemorativa del 25º anniversario della Costituzione Spagnola. Madrid.
Sala Constanti Art, Reus. Collettiva di Natale, 2009-Tarragona.
