Carina P. (XX) - Breaking Point





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Carina P. (XX) presenta Breaking Point, originale acrilico del 2026 (80 × 80 cm), a mano firmato, Portogallo, in ottime condizioni, cornice inclusa se ritirato a Sabadell.
Descrizione del venditore
Questa opera originale è venduta con la cornice, senza costo aggiuntivo, se ritirata a Sabadell (Barcellona).
«Breaking Point» è una composizione astratta audace definita da una forte struttura orizzontale e da un contrasto di colori intensi. Un campo rosso dominante superiore incontra una massa blu profondo inferiore, separate da una banda bianca testurizzata che funge da soglia visiva ed emotiva.
La divisione centrale suggerisce tensione e instabilità — un momento sospeso tra esplosione e calma. La tecnica acrilica stratificata, combinata a segni gestuali e graffi, crea profondità superficiale e movimento dinamico sulla tela.
Questa opera riflette l’esplorazione di stati emotivi interiori di Carina P. attraverso un linguaggio astratto moderno. Il colore è usato in chiave simbolica: il rosso comunica intensità e urgenza, mentre il blu ancor più profondità e introspezione alla composizione.
Informazioni su Carina P. (nata nel 1981);
Carina P. è un’artista contemporanea astratta il cui lavoro esplora i paesaggi invisibili degli stati interiori. Nata nel 1981, sviluppa un linguaggio visivo radicato nella percezione emotiva piuttosto che nella rappresentazione. Le sue pitture nascono dall’introspezione — da momenti di tensione, quiete, incertezza e trasformazione. Attraverso texture stratificate, contrasti tonali fluttuanti e movimento gestuale controllato, costruisce spazi che sembrano sia ampi sia intimi. Orizzonti appaiono e si dissolvono; la profondità diventa psicologica piuttosto che geografica.
Lavorando principalmente con l’acrilico, Carina costruisce le superfici tramite accumulo e sottrazione, lasciando che istinto e struttura coesistano.Il dialogo tra luce e densità, silenzio e movimento, riflette la complessità dell’esperienza interna.
Piuttosto che rappresentare la realtà esterna, il suo lavoro invita gli spettatori a confrontarsi con i propri mari interiori — spazi di memoria, vulnerabilità e quieta forza.
La sua pratica si situa all’interno dell’arte contemporanea astratta moderna, dove l’emozione diventa architettura e la pittura diventa un campo di consapevolezza.
Questa opera originale è venduta con la cornice, senza costo aggiuntivo, se ritirata a Sabadell (Barcellona).
«Breaking Point» è una composizione astratta audace definita da una forte struttura orizzontale e da un contrasto di colori intensi. Un campo rosso dominante superiore incontra una massa blu profondo inferiore, separate da una banda bianca testurizzata che funge da soglia visiva ed emotiva.
La divisione centrale suggerisce tensione e instabilità — un momento sospeso tra esplosione e calma. La tecnica acrilica stratificata, combinata a segni gestuali e graffi, crea profondità superficiale e movimento dinamico sulla tela.
Questa opera riflette l’esplorazione di stati emotivi interiori di Carina P. attraverso un linguaggio astratto moderno. Il colore è usato in chiave simbolica: il rosso comunica intensità e urgenza, mentre il blu ancor più profondità e introspezione alla composizione.
Informazioni su Carina P. (nata nel 1981);
Carina P. è un’artista contemporanea astratta il cui lavoro esplora i paesaggi invisibili degli stati interiori. Nata nel 1981, sviluppa un linguaggio visivo radicato nella percezione emotiva piuttosto che nella rappresentazione. Le sue pitture nascono dall’introspezione — da momenti di tensione, quiete, incertezza e trasformazione. Attraverso texture stratificate, contrasti tonali fluttuanti e movimento gestuale controllato, costruisce spazi che sembrano sia ampi sia intimi. Orizzonti appaiono e si dissolvono; la profondità diventa psicologica piuttosto che geografica.
Lavorando principalmente con l’acrilico, Carina costruisce le superfici tramite accumulo e sottrazione, lasciando che istinto e struttura coesistano.Il dialogo tra luce e densità, silenzio e movimento, riflette la complessità dell’esperienza interna.
Piuttosto che rappresentare la realtà esterna, il suo lavoro invita gli spettatori a confrontarsi con i propri mari interiori — spazi di memoria, vulnerabilità e quieta forza.
La sua pratica si situa all’interno dell’arte contemporanea astratta moderna, dove l’emozione diventa architettura e la pittura diventa un campo di consapevolezza.

