Oribasius - Collectorum Medicinalium - 1555






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Oribasius – Collectorum Medicinalium, latino, 1ª edizione Thus, stampato a Parigi nel 1555, 664 pagine, in buono stato.
Descrizione del venditore
ORIBASIUS (320-403 d.C.). Collectorum Medicinalium, libri XVII, qui ex magno septuaginta librorum volumine ad nostram aetatem soli pervenerunt. Paris: Apud Bernardinum Turrisanum, via Iacobaea, sub officina Aldina, 1555. La prima edizione parigina (seconda edizione in assoluto?) delle opere del medico greco del IV secolo Oribasio. Il tipografo, Torresani, era nipote del tipografo veneziano Andrea Torresani, e questa edizione di Torresani fu realizzata sotto l'autorizzazione diretta, e forse sotto la sorveglianza, della Casa Aldina. Ciò è attestato dalla presenza di un grande ancor Aldina sulla pagina del titolo e dal suo cenno nella filiera degli editori. Fu stampata una edizione Aldus di quest'opera, forse anteriore a quella di Parigi, ma non datata. Le opere di Oribasio, nella loro traduzione latina, venivano per la prima volta scoperte nel XVI secolo grazie al ritrovamento dei loro manoscritti nelle biblioteche. 8vo (17,5 x 11 cm), 332 fogli. Leggermente bruniti in tutta la copia, alcune foglie interessate da muffa, la pagina del titolo con piccole riparazioni e un po' di imbrunimento. [Cataldi Palau 198; Eimas 46; Renouard 296/2; USTC 151705]
ORIBASIUS (320-403 d.C.). Collectorum Medicinalium, libri XVII, qui ex magno septuaginta librorum volumine ad nostram aetatem soli pervenerunt. Paris: Apud Bernardinum Turrisanum, via Iacobaea, sub officina Aldina, 1555. La prima edizione parigina (seconda edizione in assoluto?) delle opere del medico greco del IV secolo Oribasio. Il tipografo, Torresani, era nipote del tipografo veneziano Andrea Torresani, e questa edizione di Torresani fu realizzata sotto l'autorizzazione diretta, e forse sotto la sorveglianza, della Casa Aldina. Ciò è attestato dalla presenza di un grande ancor Aldina sulla pagina del titolo e dal suo cenno nella filiera degli editori. Fu stampata una edizione Aldus di quest'opera, forse anteriore a quella di Parigi, ma non datata. Le opere di Oribasio, nella loro traduzione latina, venivano per la prima volta scoperte nel XVI secolo grazie al ritrovamento dei loro manoscritti nelle biblioteche. 8vo (17,5 x 11 cm), 332 fogli. Leggermente bruniti in tutta la copia, alcune foglie interessate da muffa, la pagina del titolo con piccole riparazioni e un po' di imbrunimento. [Cataldi Palau 198; Eimas 46; Renouard 296/2; USTC 151705]
