Alberto Ricardo (XXI) - El Padrino Silencio de poder

Offerta iniziale
€ 1

Aggiungi ai tuoi preferiti per ricevere un avviso quando inizia l'asta.

Tutela degli acquirenti Catawiki

Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli

Trustpilot 4.4 | 136674 recensioni

Valutato Eccellente su Trustpilot.

Descrizione del venditore

Opera realizzata su tela professionale mediante tecnica di stampa giclée. Arte digitale che utilizza mezzi contemporanei e intelligenza artificiale.
Opere dell'artista Alberto Ricardo, realizzata con tecnica di Stampa Giclée, su tela professionale di alta qualità, 100% cotone, massima resistenza a manipolazioni e agenti esterni, marchio Eco Canvas Roma Glossy, satinato.
Garantiamo un prodotto duraturo e di qualità visiva.
Dimensione di 65 x 70 cm di pittura con 5 cm di profondità.
Edizione limitata 2/5 firmata a mano sulla parte frontale.
Sul dorso della pezzo si potranno trovare i dati sull’opera.
La spedizione verrà effettuata tramite la compagnia United Parcel Service (UPS), per Spagna ed Europa, e tramite la compagnia FedEx per il resto del mondo.
L’opera verrà arrotolata e protetta mediante diversi strati di imballaggio, nylon o bolla e inserita in un tubo resistente.
Una volta pagata l’opera, sono necessari tre giorni per il processo di imballaggio e consegna alla compagnia di spedizione.
L’opera arriverà entro dieci giorni, a seconda del paese di destinazione.

Ci sono immagini che non si odono, ma impongono silenzio. Questa è una di esse. Di fronte a questa rappresentazione del mitico Don Vito Corleone, la parola cede spazio allo sguardo fermo, al fumo che si eleva come una preghiera pagana, al peso invisibile di una autorità che non ha bisogno di proclamarsi. Quest’opera, stampata su tela, non è solo un ritratto: è un’atmosfera. È il momento prima del giudizio, il sospiro prima di una sentenza, l’eco di una voce che non ha bisogno di alzarsi per essere ascoltata.

Da un punto di vista tecnico, l’esecuzione è di una raffinatezza pittorica che ricorda i grandi maestri del ritratto barocco, ma con un’estetica cinematografica contemporanea. La texture della pelle, il gioco di luci sulla fronte, le pieghe del viso marcati dalla gravità del pensiero, tutto è stato costruito con una tecnica che privilegia la profondità psicologica tanto quanto la fedeltà visiva. La luce, calda e delicata, modella con rispetto, senza drammi, lasciando che il potere emerga dal gesto e non dall’artificio.

Lo sfondo, però, è una sottile svolta concettuale. Dove ci si potrebbe aspettare un ambiente scuro e austero, appare un groviglio di graffiti simbolici — parole come “LOVE”, corone, stelle — che, lontano dal rompere la solennità, la arricchiscono con una lettura contemporanea. È come se il personaggio, costruito secondo la tradizione del potere patriarcale e della mafia classica, venisse ora assorbito dal linguaggio urbano, dalla cultura visiva del presente che lo trasforma in icona pop, in simbolo reinterpretato da nuove generazioni.

Il sigaro, sostenuto con parsimonia, è più di un accessorio: è estensione del carattere. Non c’è esibizionismo né nervosismo nella mano che lo porta, solo un rituale di controllo. Ogni dito, ogni piega, ogni ombra ha peso, ha una storia. Il fumo che si eleva a spirale sembra un sussurro visivo, una meditazione resa immagine. E l’abito — nero assoluto, con la camicia bianca come unica rottura — incornicia la figura con la sobrietà di chi non ha bisogno di ornamenti per proiettare potere.

Concettualmente, questa immagine stampata su tela trascende il semplice riferimento cinematografico. È, piuttosto, una canonizzazione laica. Don Vito, interpretato da Marlon Brando, qui diventa figura religiosa del potere maschile, della parola che non si spreca, del giudizio che si pronuncia solo quando è necessario. L’inserzione di simboli contemporanei nello sfondo suggerisce che il mito non appartenga più solo al cinema, ma alla memoria visiva collettiva, reinterpretata una e l’altra volta.

La tela come supporto è chiave affinché questa tensione tra classico e urbano funzioni. La ruvidità della stoffa conferisce una materialità che rafforza la nobiltà del ritratto, mentre le pennellate visibili nello sfondo grafano la spontaneità di una nuova lettura. Su un muro, questa immagine non è da appendere: si instaura. Genera presenza, impone pausa, richiede contemplazione.

In sintesi, questo ritratto de “Il Padrino” non è una semplice evocazione di un personaggio celebre. È una conversazione tra epoche, tra codici visivi, tra tradizioni che convivono e si sfidano. Tecnica, simbolica ed emotivamente, è un’opera che non ritrae il potere: lo incarna. E dal lienzo, ci ricorda che ci sono silenzi che pesano più di mille parole.

Opera realizzata su tela professionale mediante tecnica di stampa giclée. Arte digitale che utilizza mezzi contemporanei e intelligenza artificiale.
Opere dell'artista Alberto Ricardo, realizzata con tecnica di Stampa Giclée, su tela professionale di alta qualità, 100% cotone, massima resistenza a manipolazioni e agenti esterni, marchio Eco Canvas Roma Glossy, satinato.
Garantiamo un prodotto duraturo e di qualità visiva.
Dimensione di 65 x 70 cm di pittura con 5 cm di profondità.
Edizione limitata 2/5 firmata a mano sulla parte frontale.
Sul dorso della pezzo si potranno trovare i dati sull’opera.
La spedizione verrà effettuata tramite la compagnia United Parcel Service (UPS), per Spagna ed Europa, e tramite la compagnia FedEx per il resto del mondo.
L’opera verrà arrotolata e protetta mediante diversi strati di imballaggio, nylon o bolla e inserita in un tubo resistente.
Una volta pagata l’opera, sono necessari tre giorni per il processo di imballaggio e consegna alla compagnia di spedizione.
L’opera arriverà entro dieci giorni, a seconda del paese di destinazione.

Ci sono immagini che non si odono, ma impongono silenzio. Questa è una di esse. Di fronte a questa rappresentazione del mitico Don Vito Corleone, la parola cede spazio allo sguardo fermo, al fumo che si eleva come una preghiera pagana, al peso invisibile di una autorità che non ha bisogno di proclamarsi. Quest’opera, stampata su tela, non è solo un ritratto: è un’atmosfera. È il momento prima del giudizio, il sospiro prima di una sentenza, l’eco di una voce che non ha bisogno di alzarsi per essere ascoltata.

Da un punto di vista tecnico, l’esecuzione è di una raffinatezza pittorica che ricorda i grandi maestri del ritratto barocco, ma con un’estetica cinematografica contemporanea. La texture della pelle, il gioco di luci sulla fronte, le pieghe del viso marcati dalla gravità del pensiero, tutto è stato costruito con una tecnica che privilegia la profondità psicologica tanto quanto la fedeltà visiva. La luce, calda e delicata, modella con rispetto, senza drammi, lasciando che il potere emerga dal gesto e non dall’artificio.

Lo sfondo, però, è una sottile svolta concettuale. Dove ci si potrebbe aspettare un ambiente scuro e austero, appare un groviglio di graffiti simbolici — parole come “LOVE”, corone, stelle — che, lontano dal rompere la solennità, la arricchiscono con una lettura contemporanea. È come se il personaggio, costruito secondo la tradizione del potere patriarcale e della mafia classica, venisse ora assorbito dal linguaggio urbano, dalla cultura visiva del presente che lo trasforma in icona pop, in simbolo reinterpretato da nuove generazioni.

Il sigaro, sostenuto con parsimonia, è più di un accessorio: è estensione del carattere. Non c’è esibizionismo né nervosismo nella mano che lo porta, solo un rituale di controllo. Ogni dito, ogni piega, ogni ombra ha peso, ha una storia. Il fumo che si eleva a spirale sembra un sussurro visivo, una meditazione resa immagine. E l’abito — nero assoluto, con la camicia bianca come unica rottura — incornicia la figura con la sobrietà di chi non ha bisogno di ornamenti per proiettare potere.

Concettualmente, questa immagine stampata su tela trascende il semplice riferimento cinematografico. È, piuttosto, una canonizzazione laica. Don Vito, interpretato da Marlon Brando, qui diventa figura religiosa del potere maschile, della parola che non si spreca, del giudizio che si pronuncia solo quando è necessario. L’inserzione di simboli contemporanei nello sfondo suggerisce che il mito non appartenga più solo al cinema, ma alla memoria visiva collettiva, reinterpretata una e l’altra volta.

La tela come supporto è chiave affinché questa tensione tra classico e urbano funzioni. La ruvidità della stoffa conferisce una materialità che rafforza la nobiltà del ritratto, mentre le pennellate visibili nello sfondo grafano la spontaneità di una nuova lettura. Su un muro, questa immagine non è da appendere: si instaura. Genera presenza, impone pausa, richiede contemplazione.

In sintesi, questo ritratto de “Il Padrino” non è una semplice evocazione di un personaggio celebre. È una conversazione tra epoche, tra codici visivi, tra tradizioni che convivono e si sfidano. Tecnica, simbolica ed emotivamente, è un’opera che non ritrae il potere: lo incarna. E dal lienzo, ci ricorda che ci sono silenzi che pesano più di mille parole.

Dettagli

Artista
Alberto Ricardo (XXI)
Venduto da
Direttamente dall’artista
Edizione
Edizione limitata
Edition number
2/5
Titolo dell'opera
El Padrino Silencio de poder
Tecnica
AI, Giclée, Stampa digitale
Firma
Firmato a mano
Paese d’origine
Spagna
Anno
2020
Condizione
Eccellenti condizioni
Altezza
70 cm
Larghezza
65 cm
Stile
Contemporaneo
Periodo
2020+
Venduto con cornice
No
Venduto da
SpagnaVerificato
15829
Oggetti venduti
100%
protop

Oggetti simili

Per te in

Film e TV