Stace - P. Statii Papinii Opera quae extant - 1595





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Rarissima edizione umanistica delle opere conservate del poeta latino Stazio (Publius Papinius Statius), riunente principalmente la Tebaide, l’Achilleide e le Silve, in un volume savio destinato agli eruditi della Rinascenza desiderosi di ritrovare la poesia epica e lirica della Roma imperiale nel suo stato più completo e più critico possibile -
L’opera si apre sulla Tebaide, vasto poema epico in dodici canti consacré à la leggenda dei figli di Edipo, Eteocle e Polynice, la cui rivalità per il trono di Tebe provoca una guerra fratricida di una violenza estrema, dove si dispiegano scontri, alleanze, tradimenti e interventi divini che ricordano sia l’eredità omerica sia virgiliana -
Il racconto mette in scena l’evoluzione del conflitto, dai preparativi politici alle maledizioni familiari fino alle battaglie sanguinose tra gli eserciti Argivi e Tebani, enfatizzando la fatalità che grava sui personaggi e l’impossibilità di sfuggire alla volontà degli dèi e al destino tragico imposto dalla discendenza di Edipo -
Stazio - P. Statii Papinii Opera quae extant - 1595 - Plantiniana, Viduam & Ioannem Moretum -
429 Pagine.
Buona stato della rilegatura, volume in pieno pelo marrone d’epoca, abrasioni d’uso, alcuni difetti minori sui piatti e sul dorso, dorso anteriore spaccato o screziato, cartellino del titolo mancante, capinze mancanti, angoli usurati, sfregi sui bordi, tagli rossi, dorso a nervi ornato -
Buono stato interno, bruniti, alcune ammaccature e macchie, annotazioni manoscritte antiche nel testo, splendida vignetta in pagina del titolo, bella iniziale, pagine di guardia marmorizzate in stato corretto, buon esemplare -
Servizio di consegna assicurato entro pochi giorni -
Rarissima edizione umanistica delle opere conservate del poeta latino Stazio (Publius Papinius Statius), riunente principalmente la Tebaide, l’Achilleide e le Silve, in un volume savio destinato agli eruditi della Rinascenza desiderosi di ritrovare la poesia epica e lirica della Roma imperiale nel suo stato più completo e più critico possibile -
L’opera si apre sulla Tebaide, vasto poema epico in dodici canti consacré à la leggenda dei figli di Edipo, Eteocle e Polynice, la cui rivalità per il trono di Tebe provoca una guerra fratricida di una violenza estrema, dove si dispiegano scontri, alleanze, tradimenti e interventi divini che ricordano sia l’eredità omerica sia virgiliana -
Il racconto mette in scena l’evoluzione del conflitto, dai preparativi politici alle maledizioni familiari fino alle battaglie sanguinose tra gli eserciti Argivi e Tebani, enfatizzando la fatalità che grava sui personaggi e l’impossibilità di sfuggire alla volontà degli dèi e al destino tragico imposto dalla discendenza di Edipo -
Stazio - P. Statii Papinii Opera quae extant - 1595 - Plantiniana, Viduam & Ioannem Moretum -
429 Pagine.
Buona stato della rilegatura, volume in pieno pelo marrone d’epoca, abrasioni d’uso, alcuni difetti minori sui piatti e sul dorso, dorso anteriore spaccato o screziato, cartellino del titolo mancante, capinze mancanti, angoli usurati, sfregi sui bordi, tagli rossi, dorso a nervi ornato -
Buono stato interno, bruniti, alcune ammaccature e macchie, annotazioni manoscritte antiche nel testo, splendida vignetta in pagina del titolo, bella iniziale, pagine di guardia marmorizzate in stato corretto, buon esemplare -
Servizio di consegna assicurato entro pochi giorni -
