Renato Guttuso (1911-1987) - Margherite






Ha ricoperto ruolo di Senior Specialist per 12 anni, esperta in stampe moderne.
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 136487 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Renato Guttuso, Margherite, litografia a colori del 1982, 25 x 20 cm, firma a matita come prova d’artista in edizione limitata con cornice inclusa, raffigurante una natura morta, prodotta in Italia.
Descrizione del venditore
RENATO GUTTUSO (1911-1987)
Margherite, 1982
Litografia a colori
cm 25x20
Firma e numerazione (Esemplare P.A.) a matita al fronte
Etichetta della Bottega dell'Arte (MI) al retro del cartoncino protettivo
Buone condizioni,venduto con cornice ( cornice da considerarsi in omaggio)
Sara' spedito con cura.
Biografia di Renato Guttuso
Nato a Bagheria nel 1911, Aldo Renato Guttuso comincia sin da bambino a manifestare interesse per la pittura e ciò anche a causa del padre Gioacchino, appassionato di lettere e arti. Nel 1931 alcuni dei suoi lavori vengono esposti alla Quadriennale di Roma, segnando l’inizio della sua carriera artistica. A Palermo fonda il “Gruppo dei Quattro” con altri artisti. Nel 1937 si trasferisce a Roma immergendosi nell’ambiente antinovecentista e stringendo amicizia con figure di spicco. Guttuso, influenzato da correnti artistiche europee, si distingue per il suo espressionismo e il suo impegno sociale. Nel 1940 il dipinto La Crocifissionegli assicura il secondo premio al Premio Bergamo e diviene contestualmente simbolo della resistenza artistica contro gli orrori della guerra.
Durante la guerra Guttuso continua a dipingere rappresentando la vita umile della Sicilia e le repressioni naziste. Nel dopoguerra la sua produzione artistica si amplia includendo opere come La Spiaggia del 1955 e Carretti a Bagheria del 1956. Nel 1972 dipinge I funerali di Togliatti, opera-manifesto del comunismo ora conservata al Museo d’arte moderna di Bologna. Guttuso, politicamente attivo, viene eletto al Senato nel 1976 e 1979 come membro del PCI. Scompare nel 1987 a Roma.
Stile e produzione di Renato Guttuso
Renato Guttuso, è stato un forte promotore dell’arte sociale sostenendo il ruolo morale e politico di quest’ultima. Egli è famoso per il suo approccio realista: le sue opere spesso ritraggono difatti scene di vita quotidiana, paesaggi e nature morte. Molte delle sue opere riflettono i suoi ideali comunisti e la sua preoccupazione per le questioni sociali, come l’oppressione, la guerra e l’iniquità. Oltre ai dipinti ad olio l’artista ha eseguito anche disegni e acquerelli, spesso come studi preparatori per i suoi dipinti o come opere d’arte a sé stanti e in ambito grafico. Molti lavori del pittore sono oggi conservati presso il Museo Guttuso di Palermo, ma anche alla GNAM di Roma, alla GAM di Torino e al Museo del Novecento di Milano.
RENATO GUTTUSO (1911-1987)
Margherite, 1982
Litografia a colori
cm 25x20
Firma e numerazione (Esemplare P.A.) a matita al fronte
Etichetta della Bottega dell'Arte (MI) al retro del cartoncino protettivo
Buone condizioni,venduto con cornice ( cornice da considerarsi in omaggio)
Sara' spedito con cura.
Biografia di Renato Guttuso
Nato a Bagheria nel 1911, Aldo Renato Guttuso comincia sin da bambino a manifestare interesse per la pittura e ciò anche a causa del padre Gioacchino, appassionato di lettere e arti. Nel 1931 alcuni dei suoi lavori vengono esposti alla Quadriennale di Roma, segnando l’inizio della sua carriera artistica. A Palermo fonda il “Gruppo dei Quattro” con altri artisti. Nel 1937 si trasferisce a Roma immergendosi nell’ambiente antinovecentista e stringendo amicizia con figure di spicco. Guttuso, influenzato da correnti artistiche europee, si distingue per il suo espressionismo e il suo impegno sociale. Nel 1940 il dipinto La Crocifissionegli assicura il secondo premio al Premio Bergamo e diviene contestualmente simbolo della resistenza artistica contro gli orrori della guerra.
Durante la guerra Guttuso continua a dipingere rappresentando la vita umile della Sicilia e le repressioni naziste. Nel dopoguerra la sua produzione artistica si amplia includendo opere come La Spiaggia del 1955 e Carretti a Bagheria del 1956. Nel 1972 dipinge I funerali di Togliatti, opera-manifesto del comunismo ora conservata al Museo d’arte moderna di Bologna. Guttuso, politicamente attivo, viene eletto al Senato nel 1976 e 1979 come membro del PCI. Scompare nel 1987 a Roma.
Stile e produzione di Renato Guttuso
Renato Guttuso, è stato un forte promotore dell’arte sociale sostenendo il ruolo morale e politico di quest’ultima. Egli è famoso per il suo approccio realista: le sue opere spesso ritraggono difatti scene di vita quotidiana, paesaggi e nature morte. Molte delle sue opere riflettono i suoi ideali comunisti e la sua preoccupazione per le questioni sociali, come l’oppressione, la guerra e l’iniquità. Oltre ai dipinti ad olio l’artista ha eseguito anche disegni e acquerelli, spesso come studi preparatori per i suoi dipinti o come opere d’arte a sé stanti e in ambito grafico. Molti lavori del pittore sono oggi conservati presso il Museo Guttuso di Palermo, ma anche alla GNAM di Roma, alla GAM di Torino e al Museo del Novecento di Milano.
