Tomasz Obajtek - Huorn





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Tomasz Obajtek presenta Huorn, olio su tela originale del 2025, 140x100 cm, firmato sul retro, colori nero bianco grigio, surrealismo narrativo su tema cultura pop, venduto direttamente dall'artista.
Descrizione del venditore
autore Tomasz Obajtek, Polonia, «Huorn», olio su tela, 140/100/2 cm., firmato sul retro, tela arrotolata in tubo
Ho completato il corso di Art&Design presso la Facoltà di Arte dell'Università KEN di Cracovia, conseguendo la laurea magistrale in Belle Arti.
La mia creatività si concentra sulla pittura narrativa, in equilibrio tra figurazione e astrazione. Combino elementi di fantastica, iconografia religiosa e simbolismo, considerandoli come materiali per costruire racconti visivi originali, spesso grotteschi. Mi muovo in un campo che definisco pittura seriamente poco seria — operante simultaneamente con patos, deformazione e umorismo sottile.
Parallelamente sviluppo due filoni: la grottesca religio-fantastica espressiva, basata su rappresentazioni drammatiche e caricaturali di figure e scene, e l'astrazione organica narrativa, in cui il significato nasce dal titolo, dal ritmo delle forme e dalle tensioni cromatiche. Entrambi gli ambiti sono uniti da deformazione, metafora e distanza ironica, che permette di rompere la letteralità e l'eccesso di solennità.
Mi interessa l'immagine come forma moderna di mito — uno spazio in cui il sacro incontra il grottesco, e la narrazione con l'astrazione. Il dipinto lo considero come medium di racconti, emozioni e simboli, e non come illustrazione della realtà.
autore Tomasz Obajtek, Polonia, «Huorn», olio su tela, 140/100/2 cm., firmato sul retro, tela arrotolata in tubo
Ho completato il corso di Art&Design presso la Facoltà di Arte dell'Università KEN di Cracovia, conseguendo la laurea magistrale in Belle Arti.
La mia creatività si concentra sulla pittura narrativa, in equilibrio tra figurazione e astrazione. Combino elementi di fantastica, iconografia religiosa e simbolismo, considerandoli come materiali per costruire racconti visivi originali, spesso grotteschi. Mi muovo in un campo che definisco pittura seriamente poco seria — operante simultaneamente con patos, deformazione e umorismo sottile.
Parallelamente sviluppo due filoni: la grottesca religio-fantastica espressiva, basata su rappresentazioni drammatiche e caricaturali di figure e scene, e l'astrazione organica narrativa, in cui il significato nasce dal titolo, dal ritmo delle forme e dalle tensioni cromatiche. Entrambi gli ambiti sono uniti da deformazione, metafora e distanza ironica, che permette di rompere la letteralità e l'eccesso di solennità.
Mi interessa l'immagine come forma moderna di mito — uno spazio in cui il sacro incontra il grottesco, e la narrazione con l'astrazione. Il dipinto lo considero come medium di racconti, emozioni e simboli, e non come illustrazione della realtà.

