Edward Hopper (1882-1967) (after) - "Hotel Lobby, 1943"





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Edward Hopper (after), litografia offset su carta opaca testurizzata, 42,5 × 52 cm, Canada, edizione originale, firmata sulla lastra, scena interna intitolata “Hotel Lobby, 1943”, prodotta dopo il 2020 e in eccellenti condizioni.
Descrizione del venditore
- Edward Hopper (after), offset lithograph su carta opaca strutturata (spessore approssimativo di circa 300 g/m², si riferisce allo spessore/densità della carta).
- Firmata nella lastra.
- Bollo sul verso.
- Condizioni: eccellenti. Mai incorniciata, mai esposta.
- Dimensioni: 42,5 x 52 cm.
- L'Hotel Lobby (1943) di Edward Hopper è un notevole esempio della capacità dell'artista di trasformare un interno ordinario in una scena di silenzio, tensione e profondità psicologica. Ambientata in una hall d'albergo, la composizione presenta tre figure assorbite nei propri mondi privati: una donna seduta in un abito rosso vivido, un uomo anziano in piedi accanto a lei e una giovane donna che legge da sola in primo piano. Con la sua architettura tagliante, le pareti azzurre fredde, il legno scuro, il tappeto verde e l'illuminazione cinematografica, l'opera cattura l'atmosfera di viaggio, attesa, distanza e vita urbana moderna. La narrativa contenuta di Hopper e il senso di isolamento emotivo collegano questa immagine al Realismo americano, al noir cinematografico, alla pittura d'interni moderna e al più vasto mondo visivo di artisti quali Grant Wood, Charles Sheeler, Georgia O’Keeffe, Andrew Wyeth, Balthus, De Chirico e David Hockney.
Questo lavoro ha un forte appeal per gli ammiratori di Edward Hopper, dell'arte americana, degli interni vintage, dell'atmosfera retro dei hotel, del design di metà secolo, della composizione cinematografica e delle stampe decorative sofisticate. Il suo elegante accostamento di legno scuro, imbottiture pallide, tappeto verde, abbigliamento nero e il vistoso abito rosso lo rendono particolarmente adatto a un soggiorno raffinato, a un angolo lettura, a un boutique hotel, a un ufficio di design, a una biblioteca, a un'appartamento di lusso o a uno spazio da collezionista eclettico. Può posarsi magnificamente accanto a mobili in legno, sedie Eames, riferimenti a Gio Ponti, oggetti d'epoca, sculture, vetro di Murano, pelle, libri, credenze per whisky, accenti dorati, ceramiche rare o pezzi di design in edizione limitata, creando un dialogo elegante tra arte, architettura e interior design. Con la sua quieta drammaticità e l'atmosfera senza tempo,
Il venditore si racconta
- Edward Hopper (after), offset lithograph su carta opaca strutturata (spessore approssimativo di circa 300 g/m², si riferisce allo spessore/densità della carta).
- Firmata nella lastra.
- Bollo sul verso.
- Condizioni: eccellenti. Mai incorniciata, mai esposta.
- Dimensioni: 42,5 x 52 cm.
- L'Hotel Lobby (1943) di Edward Hopper è un notevole esempio della capacità dell'artista di trasformare un interno ordinario in una scena di silenzio, tensione e profondità psicologica. Ambientata in una hall d'albergo, la composizione presenta tre figure assorbite nei propri mondi privati: una donna seduta in un abito rosso vivido, un uomo anziano in piedi accanto a lei e una giovane donna che legge da sola in primo piano. Con la sua architettura tagliante, le pareti azzurre fredde, il legno scuro, il tappeto verde e l'illuminazione cinematografica, l'opera cattura l'atmosfera di viaggio, attesa, distanza e vita urbana moderna. La narrativa contenuta di Hopper e il senso di isolamento emotivo collegano questa immagine al Realismo americano, al noir cinematografico, alla pittura d'interni moderna e al più vasto mondo visivo di artisti quali Grant Wood, Charles Sheeler, Georgia O’Keeffe, Andrew Wyeth, Balthus, De Chirico e David Hockney.
Questo lavoro ha un forte appeal per gli ammiratori di Edward Hopper, dell'arte americana, degli interni vintage, dell'atmosfera retro dei hotel, del design di metà secolo, della composizione cinematografica e delle stampe decorative sofisticate. Il suo elegante accostamento di legno scuro, imbottiture pallide, tappeto verde, abbigliamento nero e il vistoso abito rosso lo rendono particolarmente adatto a un soggiorno raffinato, a un angolo lettura, a un boutique hotel, a un ufficio di design, a una biblioteca, a un'appartamento di lusso o a uno spazio da collezionista eclettico. Può posarsi magnificamente accanto a mobili in legno, sedie Eames, riferimenti a Gio Ponti, oggetti d'epoca, sculture, vetro di Murano, pelle, libri, credenze per whisky, accenti dorati, ceramiche rare o pezzi di design in edizione limitata, creando un dialogo elegante tra arte, architettura e interior design. Con la sua quieta drammaticità e l'atmosfera senza tempo,

