Statua - Nok - Nigeria (Senza prezzo di riserva)





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Descrizione del venditore
Questa notevole scultura della tradizione Nok testimonia il raffinato livello artistico di una delle più antiche civiltà conosciute dell’Africa subsahariana. Apparsa nell’attuale Nigeria verso il I millennio a.C., la cultura Nok si è sviluppata per secoli prima di scomparire misteriosamente alla fine del primo millennio d.C. Le cause del suo declino restano incerte; alcune ipotesi evocano crisi ambientali, carestie o epidemie.
La civiltà Nok si distingue per l’alto livello di organizzazione sociale e per la precoce padronanza di tecniche complesse, in particolare nel campo della ceramica. Rinomata per aver prodotto le più antiche sculture in argilla dell’Africa subsahariana, ha lasciato un patrimonio artistico eccezionale. Le sue opere rivelano una perfetta conoscenza della cottura dell’argilla nonché un acuto senso di osservazione e rappresentazione.
Le sculture Nok raffigurano principalmente personaggi di alto rango, animali oppure oggetti di uso rituale. Tuttavia, la maggior parte delle opere giunte a noi è frammentaria. L’arte Nok è quindi nota soprattutto attraverso le sue famose teste in terracotta, maschili o femminili, caratterizzate da volti stilizzati, occhi socchiusi e pettinature particolarmente elaborate.
Questo stato frammentario si spiega con le condizioni stesse del loro ritrovamento. Le terracotte Nok sono generalmente rinvenute in depositi alluvionali modellati dall’erosione. Sepolte per secoli in questi suoli, le sculture sono state spesso spostate, usurate, levigate o rotte dall’azione delle acque, conservando solo alcune parti della loro forma originaria. Nonostante tali alterazioni, rimangono testimonianze fondamentali di una delle tradizioni artistiche più antiche e più notevoli del continente africano.
Questa notevole scultura della tradizione Nok testimonia il raffinato livello artistico di una delle più antiche civiltà conosciute dell’Africa subsahariana. Apparsa nell’attuale Nigeria verso il I millennio a.C., la cultura Nok si è sviluppata per secoli prima di scomparire misteriosamente alla fine del primo millennio d.C. Le cause del suo declino restano incerte; alcune ipotesi evocano crisi ambientali, carestie o epidemie.
La civiltà Nok si distingue per l’alto livello di organizzazione sociale e per la precoce padronanza di tecniche complesse, in particolare nel campo della ceramica. Rinomata per aver prodotto le più antiche sculture in argilla dell’Africa subsahariana, ha lasciato un patrimonio artistico eccezionale. Le sue opere rivelano una perfetta conoscenza della cottura dell’argilla nonché un acuto senso di osservazione e rappresentazione.
Le sculture Nok raffigurano principalmente personaggi di alto rango, animali oppure oggetti di uso rituale. Tuttavia, la maggior parte delle opere giunte a noi è frammentaria. L’arte Nok è quindi nota soprattutto attraverso le sue famose teste in terracotta, maschili o femminili, caratterizzate da volti stilizzati, occhi socchiusi e pettinature particolarmente elaborate.
Questo stato frammentario si spiega con le condizioni stesse del loro ritrovamento. Le terracotte Nok sono generalmente rinvenute in depositi alluvionali modellati dall’erosione. Sepolte per secoli in questi suoli, le sculture sono state spesso spostate, usurate, levigate o rotte dall’azione delle acque, conservando solo alcune parti della loro forma originaria. Nonostante tali alterazioni, rimangono testimonianze fondamentali di una delle tradizioni artistiche più antiche e più notevoli del continente africano.

